La Fraternal Order of Police, che conta 382.000 membri, ha espresso il proprio sostegno alla versione rivista del CLARITY Act dopo che i legislatori hanno aggiunto misure di tutela per le indagini penali, i blocchi delle transazioni sospette e i sequestri di asset digitali, nonostante i democratici del Senato abbiano negato il proprio sostegno all’ultima bozza.
Un’associazione di polizia con 382.000 membri sostiene la versione rivista del Crypto CLARITY Act

Punti chiave
- La Fraternal Order of Police, che conta 382.000 membri, ora sostiene la versione rivista del CLARITY Act.
- Altre organizzazioni delle forze dell’ordine hanno espresso il proprio sostegno, la propria opposizione o hanno moderato le proprie posizioni.
- Sette senatori democratici hanno affermato che l’ultima bozza repubblicana è ancora insufficiente.
Il più grande sindacato di polizia del Paese cambia rotta
La National Fraternal Order of Police (FOP) ha approvato l’ultima versione del Digital Asset Market Clarity Act dopo che i legislatori hanno rivisto le disposizioni che avevano sollevato preoccupazioni riguardo ai procedimenti penali legati alle criptovalute.
Fondata nel 1915, la FOP si definisce la più grande organizzazione sindacale delle forze dell’ordine degli Stati Uniti, rappresentando oltre 382.000 agenti in servizio e in pensione. Le sue dimensioni conferiscono al gruppo una voce di rilievo nei dibattiti federali che riguardano l’attività di polizia, le indagini penali e le risorse destinate agli agenti.
In una lettera del 24 luglio indirizzata al presidente della Commissione bancaria del Senato Tim Scott e alla membro di rango più elevato Elizabeth Warren, il presidente nazionale della FOP Patrick Yoes ha affermato che le preoccupazioni dell’organizzazione sono state «affrontate in modo soddisfacente». L’appoggio ribalta la precedente posizione della FOP.
Nella sua lettera di opposizione di aprile, l’organizzazione aveva avvertito che una formulazione che coinvolgesse gli sviluppatori di blockchain non controllanti avrebbe potuto limitare l’operato dei pubblici ministeri nel perseguire reati finanziari legati alle criptovalute. Le revisioni hanno chiarito che le tutele per determinati sviluppatori di software non controllanti e per le tecnologie decentralizzate non avrebbero ostacolato le indagini, i procedimenti penali o l’applicazione delle norme penali vigenti.
Cambia la posizione delle forze dell’ordine
La FOP si unisce alla National Organization of Black Law Enforcement Executives (NOBLE), che è stata la prima grande organizzazione di polizia ad appoggiare la legislazione. La NOBLE ha affermato che il disegno di legge amplierebbe le capacità investigative preservando al contempo le autorità penali consolidate, segnando un primo sostegno da parte delle forze dell’ordine alla proposta.
L’associazione «Major County Sheriffs of America» non è arrivata a sostenere il disegno di legge, ma ha ritirato la propria opposizione dopo ulteriori discussioni. Il passaggio del gruppo a una posizione neutrale ha suggerito che le revisioni avessero alleviato alcune preoccupazioni.
L’opposizione non è scomparsa. Una coalizione che rappresenta oltre 70.000 procuratori, sceriffi, capi di polizia e altri professionisti aveva precedentemente chiesto modifiche al CLARITY Act, sostenendo che ampie esenzioni potrebbero indebolire gli strumenti di controllo e di indagine.
Il disegno di legge rivisto amplia gli strumenti di applicazione della legge
Il disegno di legge rivisto proteggerebbe le società di asset digitali e gli emittenti di stablecoin da responsabilità nel caso in cui ritardino volontariamente transazioni sospette o agiscano su richiesta delle forze dell’ordine. I blocchi temporanei potrebbero dare agli investigatori il tempo necessario per prevenire perdite, rintracciare beni rubati e interrompere trasferimenti illeciti.
La normativa affronta inoltre le frodi relative agli ATM di criptovalute e applica gli obblighi previsti dal Bank Secrecy Act alle borse di materie prime digitali, ai broker e agli operatori soggetti alla normativa. Una sintesi ufficiale sezione per sezione indica che tali imprese sarebbero soggette a requisiti in materia di antiriciclaggio, identificazione dei clienti e due diligence.
Il Titolo IX istituirebbe un programma di sovvenzioni per rafforzare le capacità di contrasto in materia di asset digitali a livello statale e locale, creerebbe un programma di formazione per le forze dell’ordine e la sicurezza nazionale, istituirebbe un centro di innovazione informatica per gli asset digitali e finanzierebbe la ricerca sulle tecnologie emergenti utilizzate nei reati legati alle criptovalute. Le disposizioni includono anche iniziative volte a proteggere gli anziani americani dalle frodi e a migliorare il coordinamento tra le agenzie federali, statali e locali.
I democratici respingono l’ultima bozza del Senato
La senatrice statunitense Cynthia Lummis (R-WY) ha pubblicato una bozza aggiornata del CLARITY Act il 22 luglio, dopo che i legislatori del Senato delle commissioni bancarie e agricole hanno unificato le loro proposte sulla struttura di mercato. La misura affronta la vigilanza sui titoli, la regolamentazione delle materie prime, la finanza decentralizzata, i controlli sulla finanza illecita e i requisiti etici federali relativi alle risorse digitali.
Sette senatori democratici hanno respinto il testo repubblicano, sostenendo che la proposta sia ancora lontana da un accordo bipartisan accettabile. La loro dichiarazione congiunta contro l’attuale bozza ha individuato questioni irrisolte relative all’etica dei funzionari eletti, alla tutela dei consumatori, alla finanza illecita, ai conflitti di interesse e all’integrità del mercato.
Sebbene i sette legislatori si siano impegnati a proseguire i negoziati, si prevede che i repubblicani avranno bisogno dei voti democratici per raggiungere la soglia dei 60 voti tipicamente richiesta per invocare la chiusura del dibattito (cloture) qualora la legislazione dovesse essere oggetto di ostruzionismo. La tempistica della votazione in aula dipenderà dalla capacità dei negoziatori di risolvere le restanti controversie politiche e normative.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

















