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Il fondatore di Aave avverte che la revisione della MiCA da parte dell'UE potrebbe limitare l'accesso alla DeFi

Il fondatore di Aave, Stani Kulechov, critica le proposte delle autorità di regolamentazione europee che potrebbero estendere le restrizioni sui rendimenti delle stablecoin e introdurre nuovi controlli sull’accesso alla DeFi.

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Il fondatore di Aave avverte che la revisione della MiCA da parte dell'UE potrebbe limitare l'accesso alla DeFi

Punti chiave

  • Stani Kulechov di Aave ha criticato le proposte MiCA dell’UE che potrebbero limitare il rendimento delle stablecoin e l’accesso alla DeFi.
  • Le idee dell’EBA e dell’ESMA potrebbero spingere l’Europa verso criteri di accesso alla DeFi più rigidi, test e certificazioni dei protocolli.
  • La questione fondamentale è se le modifiche al MiCA successive al 30 settembre preserveranno la DeFi aperta o favoriranno punti di accesso approvati.

La revisione del MiCA mette al centro l’accesso alla DeFi

Il fondatore di Aave, Stani Kulechov, avverte che l’Europa rischia di regolamentare l’apertura della finanza decentralizzata.

Venerdì Kulechov ha condiviso un thread su X in cui esprimeva il proprio disappunto per le posizioni emerse dalla Banca centrale europea (BCE) e dall’Autorità bancaria europea (EBA) durante la revisione da parte dell’UE del regolamento sui mercati delle cripto-attività (MiCA).

La sua preoccupazione verte sulle proposte che potrebbero limitare il rendimento delle stablecoin e imporre nuovi requisiti quando le società di criptovalute regolamentate mettono in contatto i clienti con la DeFi. «Se le autorità di regolamentazione stabiliscono quali protocolli sono ritenuti idonei per gli utenti europei, il risultato rischia di essere molto diverso dalla DeFi aperta che esiste oggi», ha affermato Kulechov.

Le proposte rimangono raccomandazioni e non norme UE adottate. La consultazione della Commissione europea sul MiCA si è conclusa il 30 settembre e potrebbe influenzare future modifiche legislative.

L’Europa valuta test di idoneità e certificazione della DeFi

Le critiche di Kulechov riflettono le proposte attualmente all’esame.

L’EBA ha raccomandato di studiare norme per le società di criptovalute che facilitano l’accesso ai prestiti DeFi. Tra le potenziali misure figurano test di idoneità, limiti alla leva finanziaria, obblighi di informativa aggiuntivi e persino la certificazione dei protocolli di prestito DeFi. Ha inoltre sollevato la possibilità di limitare l’accesso ai prestiti che coinvolgono stablecoin prive della necessaria autorizzazione MiCA.

Il Sistema europeo delle banche centrali, che comprende la BCE, ha nel frattempo sostenuto che le restrizioni sulla remunerazione delle stablecoin dovrebbero coprire i rendimenti indiretti generati attraverso prestiti, finanziamenti e staking. Kulechov sostiene che tali misure potrebbero frammentare la liquidità e creare gateways regolamentati attorno a reti progettate per rimanere senza autorizzazione.

Morpho condivide le preoccupazioni sulle restrizioni alla DeFi

Morpho ha assunto una posizione simile, sebbene più cauta. Faustine Fleuret, responsabile globale degli affari politici di Morpho, ha affermato che il protocollo accoglie con favore il principio secondo cui gli obblighi normativi dovrebbero concentrarsi su attori e punti di accesso identificabili piuttosto che sul codice decentralizzato in sé.

Tuttavia, si è opposta all’estensione delle restrizioni sulla remunerazione delle stablecoin ai rendimenti della DeFi, alla certificazione obbligatoria dei protocolli e alla creazione di un servizio MiCA separato specificamente dedicato all’accesso alla DeFi. Il dibattito normativo più ampio sta assumendo un’importanza sempre maggiore man mano che prestiti, stablecoin e titoli tokenizzati migrano sulla blockchain.

Circle e Hyperliquid promuovono approcci alternativi

Anche altre importanti società del settore delle criptovalute stanno esercitando pressioni per ottenere cambiamenti. Circle desidera che l’Europa preservi le strutture a emissione multipla per le stablecoin globali e riconsideri i rigidi requisiti relativi ai depositi bancari per le riserve.

L’Hyperliquid Policy Center ha sostenuto che i futures perpetui dovrebbero rimanere nell’ambito delle attuali norme MiFID II sui derivati, anziché dare origine a un quadro normativo completamente nuovo. La questione non riguarda quindi più se l’Europa debba regolamentare le criptovalute, dato che il MiCA lo fa già. La questione è se la sua prossima versione consentirà alla DeFi aperta di collegarsi alla finanza regolamentata, oppure spingerà gli utenti europei verso una serie più ristretta di gateway approvati. Il verdetto di Kulechov sulla direzione che la tecnologia prenderà alla fine è stato notevolmente più conciso: «La DeFi vincerà».

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.