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Le probabilità di approvazione del CLARITY Act calano mentre il rinvio del Senato minaccia il voto sulle criptovalute del 2026

Gli operatori di Polymarket stimano ora che il CLARITY Act abbia il 21% di probabilità di diventare legge quest'anno. L'8 agosto il Senato ha presentato una mozione di chiusura dopo aver mancato la votazione prevista prima della pausa estiva, rinviando la discussione a settembre.

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Le probabilità di approvazione del CLARITY Act calano mentre il rinvio del Senato minaccia il voto sulle criptovalute del 2026

Punti chiave

  • Polymarket valuta al 21% la probabilità che il CLARITY Act diventi legge entro il 31 dicembre.
  • Galaxy Research aveva precedentemente ridotto la propria stima di approvazione entro il 2026 dal 50% al 30%.
  • L’8 agosto il Senato ha presentato una mozione di chiusura senza procedere alla votazione in aula.

Perché la probabilità di approvazione del CLARITY Act è valutata al 21%?

Gli operatori di Polymarket hanno attribuito al Digital Asset Market Clarity Act una probabilità del 21% di diventare legge entro il 31 dicembre, con un volume di scambi superiore a 5,5 milioni di dollari al 9 agosto. Tale quota quantifica la questione che le borse statunitensi, gli emittenti di token e i custodi si trovano ad affrontare: se quest’anno entreranno in vigore norme federali complete in materia di criptovalute.

Probabilità secondo Polymarket che il CLARITY Act venga convertito in legge nel 2026. Fonte: Polymarket

Presentato con il numero H.R. 3633, il Digital Asset Market Clarity Act (CLARITY Act) è un disegno di legge sulla struttura del mercato che ripartisce la vigilanza sulle attività digitali tra la Securities and Exchange Commission (SEC) e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) degli Stati Uniti. I negoziatori del Senato hanno unificato le versioni delle commissioni Bancaria e Agricoltura in un testo di 616 pagine composto da 104 sezioni che trattano di etica, applicazione delle norme, custodia e disposizioni relative alle stablecoin.

Galaxy Research aveva già ridotto la propria stima di approvazione dal 50% al 30% il 24 luglio, sottolineando le controversie irrisolte che ora gravano sul contratto.

Su cosa stanno effettivamente discutendo i senatori?

I legislatori democratici hanno concentrato le loro obiezioni sulle formulazioni relative all’etica contenute nel disegno di legge, che riguardano i funzionari eletti e le imprese operanti nel settore degli asset digitali. Il 30 luglio, lo staff della minoranza presso la Commissione del Senato degli Stati Uniti per le questioni bancarie, l’edilizia abitativa e gli affari urbani ha sostenuto che tali disposizioni lascerebbero sostanzialmente intatti gli attuali interessi del presidente Donald Trump nel settore delle criptovalute.

Lo staff della commissione ha ampliato la critica il 5 agosto, individuando cinque disposizioni che ha definito come importanti scappatoie. Il loro elenco spaziava dalla normativa sui titoli, alla finanza illecita, alla stabilità finanziaria, alla tutela dei consumatori e all’etica, estendendo la controversia dalle garanzie politiche alle norme che regolerebbero le piattaforme di trading, le pensioni e le autorità di regolamentazione.

I negoziatori hanno iniziato il mese di agosto con tre questioni in sospeso: l’applicazione delle norme etiche, le disposizioni sulla finanza illecita e il rendimento delle stablecoin. I repubblicani detengono 53 seggi e Galaxy prevede che almeno due di essi voteranno contro, lasciando i sostenitori con circa 50 voti sicuri, insufficienti rispetto ai 60 necessari per superare l’ostruzionismo.

Perché il Senato non ha rispettato la scadenza di agosto?

I sostenitori sono entrati nella fase finale prima della pausa estiva con un testo unificato, redatto per soddisfare contemporaneamente due commissioni. La senatrice statunitense Cynthia Lummis (R-WY), che presiede la sottocommissione del Senato per le attività bancarie e gli asset digitali, ha pubblicato il 22 luglio una versione aggiornata del testo del CLARITY Act che riunisce il lavoro delle commissioni per le attività bancarie e per l’agricoltura.

L’opposizione si è irrigidita con l’avvicinarsi della pausa estiva e il voto procedurale non ha mai avuto luogo. Il leader della maggioranza al Senato John Thune ha dichiarato il 3 agosto che il disegno di legge sarebbe stato discusso in aula prima della pausa, per poi confermare il 6 agosto che non ci sarebbe stata alcuna votazione ad agosto, due giorni dopo che i Democratici avevano segnalato che avrebbero negato il sostegno alla mozione di chiusura in assenza di progressi sui tre punti in sospeso.

L’8 agosto la Camera ha presentato una mozione di chiusura sulla mozione di procedere, la sua ultima azione registrata, avviando il conto alla rovescia procedurale senza aver definito il testo. I senatori torneranno il 14 settembre e, secondo la procedura del Senato, il primo voto sulla chiusura è previsto per il 15 settembre.

In che modo i prezzi di Polymarket si traducono in quote?

I mercati predittivi convertono le notizie legislative in prezzi su cui gli operatori scommettono con il proprio capitale, motivo per cui la cifra del 21% continua a variare. Polymarket è un mercato predittivo in cui i contratti vengono regolati a 1 dollaro una volta che un evento si risolve, quindi una quota che cambia di mano a circa 21 centesimi implica una probabilità del 21%.

Settembre riporta i senatori a un testo irrisolto, a una soglia di 60 voti e a una formulazione in materia di etica che nessuna delle parti ha ancora accettato. Il pagamento del contratto richiede più di una semplice approvazione in aula al Senato. Il disegno di legge deve essere approvato dal Congresso e ricevere la firma presidenziale prima del 31 dicembre, il che lascia meno di cinque mesi a disposizione e un lasso di tempo di lavoro del Congresso notevolmente più breve per completare tali passaggi.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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