Le autorità di regolamentazione statunitensi e britanniche stanno rafforzando la cooperazione in materia di criptovalute, tokenizzazione, pagamenti, intelligenza artificiale e resilienza finanziaria. L’iniziativa integra i nuovi quadri normativi con piani volti a ridurre gli ostacoli transfrontalieri e a modernizzare due dei principali mercati finanziari.
Stati Uniti e Regno Unito svelano un piano sulle risorse digitali per modernizzare il settore finanziario

Punti chiave
- Le autorità di regolamentazione statunitensi e britanniche hanno ampliato la cooperazione in materia di asset digitali.
- I funzionari hanno esaminato le norme relative alle criptovalute, alla tokenizzazione, all’intelligenza artificiale e ai pagamenti.
- I due paesi prevedono standard comparabili per le stablecoin e i rischi finanziari correlati.
Le autorità di regolamentazione ampliano la loro agenda transatlantica sugli asset digitali
Il 4 agosto il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha pubblicato una dichiarazione congiunta che riassume le discussioni tenutesi l’8 luglio a Londra durante la riunione del Gruppo di lavoro sulla regolamentazione finanziaria tra Stati Uniti e Regno Unito. La dichiarazione ha delineato gli sforzi coordinati per promuovere la regolamentazione delle criptovalute, la modernizzazione dei pagamenti, la stabilità finanziaria e le riforme dei mercati dei capitali in entrambe le giurisdizioni, chiarendo le priorità normative transatlantiche condivise. Tra gli alti rappresentanti figuravano funzionari dei due Dipartimenti del Tesoro, della Banca d’Inghilterra, della Federal Reserve, della Financial Conduct Authority e di diverse autorità di regolamentazione finanziaria statunitensi. Le attività digitali hanno costituito una parte centrale delle discussioni insieme alla modernizzazione dei pagamenti, alla stabilità finanziaria, all’intelligenza artificiale, ai mercati dei capitali, alla vigilanza bancaria e alla cooperazione finanziaria transfrontaliera. Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha dichiarato:
«Le autorità hanno fornito aggiornamenti sui rispettivi regimi normativi relativi alle attività digitali, comprese le stablecoin, nonché sul loro lavoro volto a modernizzare i servizi di pagamento in senso più ampio.»
Il Tesoro ha aggiunto: «Le autorità statunitensi hanno fornito un aggiornamento sull’attuazione del GENIUS Act per le stablecoin e sulla struttura del mercato degli asset digitali.» I funzionari britannici hanno illustrato la loro strategia digitale per i mercati finanziari all’ingrosso, compresa la nomina di Christopher Woolard CBE a “Wholesale Digital Markets Champion” del Regno Unito.
I colloqui hanno preceduto le raccomandazioni della Task Force transatlantica per i mercati del futuro, pubblicate il 14 luglio. Tali raccomandazioni mirano a ridurre inutili attriti transfrontalieri, migliorare la cooperazione in materia di vigilanza, ampliare la raccolta di capitali e chiarire il trattamento normativo delle attività finanziarie tokenizzate.
Le norme sulle criptovalute si orientano verso standard comparabili
Entrambi i governi hanno approvato approcci normativi volti a sostenere la moneta digitale, tutelando al contempo i consumatori, la fiducia nei mercati e la stabilità finanziaria. La loro dichiarazione congiunta sulle stablecoin sostiene l’uso transfrontaliero, un trattamento comparabile dei rischi simili e riserve di attività liquide di alta qualità in un rapporto di almeno uno a uno per le stablecoin presentate come moneta.
Le stablecoin sono asset digitali progettati per mantenere un valore stabile, in genere detenendo riserve collegate a valute legali o ad altri asset. Il loro ruolo crescente nei pagamenti, nel trading e nei regolamenti le ha poste al centro degli sforzi normativi nei principali mercati finanziari.
La Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC) ha proposto standard di attuazione del GENIUS Act che riguardano le riserve, i rimborsi, il capitale, la liquidità, la gestione del rischio, la custodia e la salvaguardia. I requisiti correlati sposterebbero la politica statunitense dall’autorizzazione legislativa verso norme operative per gli emittenti regolamentati di stablecoin di pagamento.
Tale transizione comprende la proposta di riserve ammissibili con rapporto uno a uno e standard di rimborso volti a garantire un accesso prevedibile ai fondi dei clienti. Il quadro normativo della FDIC per gli emittenti bancari di stablecoin prevede inoltre un termine di rimborso di due giorni lavorativi e requisiti di vigilanza relativi ai rischi finanziari e operativi.
La tokenizzazione attira le principali istituzioni finanziarie
Le autorità britanniche stanno sviluppando un approccio unificato ai mercati all’ingrosso tokenizzati, in cui le registrazioni basate su blockchain possono rappresentare titoli, depositi, garanzie e altri strumenti finanziari. La visione del Regno Unito per i mercati tokenizzati punta a migliorare l’elaborazione post-negoziazione, la mobilità delle garanzie, l’efficienza di mercato e l’interoperabilità tra le infrastrutture finanziarie.
Le grandi istituzioni finanziarie stanno già partecipando a tale transizione attraverso un’iniziativa di settore che coinvolge 54 aziende, tra cui Blackrock, JPMorgan, borse valori, gestori patrimoniali e fornitori di tecnologia. La task force britannica sulla tokenizzazione istituzionale sta esaminando le applicazioni commerciali e le condizioni normative relative ai titoli digitali, ai fondi tokenizzati e al regolamento basato sulla blockchain.
I pagamenti digitali e le stablecoin sistemiche prendono forma
La politica dei pagamenti rimane un’altra componente centrale dell’agenda bilaterale, con i funzionari che sostengono la moneta digitale privata regolamentata nei mercati internazionali. L’approccio condiviso dai due paesi ai pagamenti digitali transfrontalieri mira a limitare la frammentazione normativa, consentendo al contempo la concorrenza tra stablecoin, depositi tokenizzati e altri strumenti di pagamento.
La Banca d’Inghilterra ha pubblicato una bozza di requisiti per le stablecoin che potrebbero operare su scala sistemica all’interno dell’economia britannica. Il quadro normativo prevede un limite temporaneo di emissione di 40 miliardi di sterline per ciascuna stablecoin sistemica, l’uso senza restrizioni da parte di privati e imprese e requisiti di riserva.
I funzionari prevedono che il Gruppo di lavoro sulla regolamentazione finanziaria si riunisca nuovamente all’inizio del 2027, proseguendo il dialogo semestrale avviato nel 2018. Le future sessioni verteranno sulla cooperazione normativa, la tutela degli investitori, la formazione di capitale, la stabilità finanziaria e lo sviluppo di mercati equi, ordinati ed efficienti.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












