Lunedì la CFTC ha svelato un quadro normativo potenzialmente di ampia portata per il mercato statunitense delle criptovalute, avviando un periodo di consultazione pubblica di 60 giorni sulle norme relative alle transazioni al dettaglio di criptovalute considerate materie prime. Il presidente Michael S. Selig ha accompagnato questa mossa con un messaggio insolitamente diretto rivolto agli sviluppatori: “Costruite qui”. Il suo appello è semplice ma di grande portata. Washington vuole che le aziende del settore delle criptovalute operino secondo le norme americane prima che un altro disastro in stile FTX costringa le autorità di regolamentazione a ripulire le macerie a posteriori.
La CFTC rende pubblico il regolamento sulle criptovalute mentre Selig invita il settore a “crescere qui”

Punti chiave
- La CFTC ha avviato un periodo di consultazione pubblica di 60 giorni su un potenziale quadro normativo federale per le transazioni al dettaglio di criptovalute.
- Il presidente Michael S. Selig ha esortato le società del settore delle criptovalute a «costruire qui» nel rispetto delle norme statunitensi, con standard più chiari e tutele per i consumatori.
- La proposta potrebbe creare una categoria specializzata denominata «mercato degli asset crittografici» e mira a prevenire le frodi in modo proattivo, anziché intervenire a posteriori in seguito a crolli come quello di FTX.
La CFTC avvia il processo normativo sulle criptovalute mentre Selig dice al settore: restate in America e «crescete qui»
La Commodity Futures Trading Commission (CFTC) sta aprendo la strada a un nuovo e ampio quadro normativo federale per i mercati delle criptovalute, e il presidente Michael S. Selig non fa mistero di dove voglia che il settore si sviluppi.
Intervenendo al simposio sulla regolamentazione della blockchain organizzato dalla Fordham, Selig ha ripercorso la storia delle criptovalute, partendo da Satoshi Nakamoto e Bitcoin, passando per Ethereum e l’era delle piattaforme di scambio offshore, prima di arrivare alla prossima mossa di Washington.
«Per anni, gli imprenditori hanno costruito le loro attività sulla base di incertezze, chiedendosi se ci fosse spazio per loro nel nostro mercato», ha affermato Selig. La sua risposta è stata decisamente più concisa:
«Costruite qui».
La CFTC svela il suo piano sulle criptovalute
Lunedì, la CFTC ha pubblicato un Avviso preliminare di proposta normativa (ANPRM) per raccogliere commenti su un quadro normativo per le transazioni di cripto-asset ai sensi della Sezione 2(c)(2)(D) del Commodity Exchange Act. La proposta non costituisce una norma definitiva. Avvia invece il processo di raccolta dei pareri del settore e del pubblico che potrebbero influenzare la futura regolamentazione. I commenti devono essere inviati entro 60 giorni dalla pubblicazione sul Federal Register.
Tra le idee sul tavolo figura una categoria di registrazione specifica per i mercati contrattuali designati, denominata «mercato delle criptovalute», creata appositamente per le transazioni in criptovalute soggette a regolamentazione. L’agenzia sta inoltre valutando come poter contrastare le pratiche abusive e integrare formalmente le procedure di conformità specifiche per le criptovalute sviluppate nel corso di oltre un decennio di vigilanza sul mercato.
Il presidente della CFTC ha definito questa iniziativa come qualcosa di più di una semplice operazione di ordine interno. «Il popolo americano merita chiarezza, certezza e tutela dei consumatori nei mercati delle criptovalute», ha spiegato lunedì durante l’evento, sostenendo che la CFTC intende integrare le transazioni in criptovalute in un quadro normativo nazionale uniforme. Ha inoltre promesso che la commissione perseguirà norme «progettate per prevenire, anziché limitarsi a perseguire a posteriori, schemi fraudolenti come quello di FTX».
Dal «Big Bang» del Bitcoin al regolamento di Washington
Il discorso di Selig alla Fordham ha approfondito notevolmente la storia delle criptovalute. Ha definito il white paper sul Bitcoin di Nakamoto «il Big Bang di un nuovo universo di reti, applicazioni e asset decentralizzati», prima di descrivere il protocollo Bitcoin come decentralizzato sia dal punto di vista politico che architettonico, privo di un unico controllore o di un punto centrale di fallimento.
A seguire sono arrivati Ethereum, gli smart contract e la tokenizzazione, dando vita a quella che Selig ha definito una “esplosione cambriana degli asset crittografici”. Ma alle reti aperte si sono poi affiancati exchange e società di intermediazione centralizzati, alcuni dei quali si sono insediati in giurisdizioni offshore e in seguito sono crollati a seguito di attacchi hacker o frodi. Questa storia fa da sfondo all’ultimo tentativo della CFTC di intervenire sul fronte normativo.
«Se le autorità di regolamentazione definiscono le regole giuste, possono inaugurare un’età dell’oro», ha sottolineato Selig durante l’evento. Il quadro normativo, ha sostenuto, stabilirebbe «regole chiare» fornendo al contempo alle aziende che servono i cittadini americani un percorso per operare ai sensi del Commodity Exchange Act.
Il messaggio di Selig alle criptovalute: restate in America
Il discorso ha infine sintetizzato l’obiettivo della commissione: mantenere startup, imprenditori, investitori e sviluppatori negli Stati Uniti. Selig ha proseguito con un altro invito all’azione: «Costruite mercati aperti, competitivi e degni della fiducia del pubblico». Poi è arrivata la proposta normativa che Washington sta mettendo sul tavolo:
«Operate secondo le regole e gli standard americani».
Per ora, quelle regole sono ancora in fase di elaborazione. L’autorità statunitense di regolamentazione delle materie prime sta ponendo domande, raccogliendo commenti e decidendo quali elementi debba effettivamente contenere un regime federale ad hoc per il mercato delle criptovalute. La pressione è alta, ma nessuno ha ancora messo nero su bianco il regolamento definitivo.
Il 17 settembre, i funzionari della CFTC hanno ampliato le agevolazioni relative alla registrazione dei broker, concedendo agli sviluppatori passivi di software per le criptovalute un margine di manovra normativo più ampio.
Leggi ora: La CFTC offre agli sviluppatori di portafogli per criptovalute una nuova scappatoia normativaQuesto articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

















