Una rapina nel mondo delle criptovalute da 6,3 miliardi di dollari ha dato il via a una nuova battaglia normativa a Washington. Un’autorità di vigilanza federale vorrebbe che le piattaforme di scambio si sottoponessero volontariamente a controlli, mentre un senatore repubblicano sostiene che il Congresso abbia già perso l’occasione di fornire al settore difese più solide contro i ladri.
CFTC e legislatore USA su attacco Binance da 6,3 miliardi

Punti chiave
- Il presidente della CFTC Michael Selig propone una supervisione federale volontaria a seguito dell’attacco hacker da 6,3 miliardi di dollari subito da Binance.
- La senatrice Cynthia Lummis sostiene che il CLARITY Act, attualmente in fase di stallo, avrebbe rafforzato le misure di congelamento d’emergenza.
- Secondo quanto riferito, Binance avrebbe congelato 3 miliardi di dollari mentre a Washington si discute su come prevenire un altro furto su larga scala.
Il presidente della CFTC Selig spinge per la registrazione federale dopo il furto a Binance
La violazione subita da Binance il 29 ottobre, che secondo quanto riferito ha comportato il furto di criptovalute per circa 6,3 miliardi di dollari, è diventata un catalizzatore inaspettato per due argomentazioni normative contrapposte. Entrambe promettono una migliore protezione, ma seguono percorsi nettamente diversi a Washington.
Il presidente della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), Michael Selig, ha approfittato di un’intervista alla CNBC del 30 ottobre per sostenere la registrazione federale volontaria per gli exchange di criptovalute, comprese le piattaforme offshore come Binance. Selig ha sottolineato:
«Vogliamo offrire a queste piattaforme un’opzione federale per registrarsi presso la CFTC».
La sua proposta consentirebbe alle piattaforme idonee di entrare in un quadro di vigilanza federale che copra la sicurezza informatica, la manipolazione del mercato, la tutela dei clienti e le misure di salvaguardia relative alla custodia. Il problema? Washington non può obbligare ogni piattaforma centralizzata di scambio di criptovalute (CEX) a registrarsi senza un’ulteriore autorizzazione del Congresso.
L’approccio di Selig si basa su un’iniziativa normativa del 5 ottobre che propone il Regolamento CTX e il Regolamento CAM, i quali istituirebbero una vigilanza su misura per determinate transazioni al dettaglio in criptovalute con leva finanziaria, a margine o finanziate.
Lummis attribuisce la perdita di protezione allo stallo del CLARITY Act
La senatrice Cynthia Lummis, repubblicana del Wyoming, individua un altro problema: il Congresso non è riuscito a portare avanti una legislazione che, a suo avviso, avrebbe aiutato le autorità a reagire più rapidamente.
«Ogni minuto perso è denaro perso per sempre», ha scritto Lummis su X il 30 ottobre, sostenendo che il CLARITY Act, ora in fase di stallo, avrebbe fornito tutele legali alle aziende che congelano transazioni sospette su richiesta delle forze dell’ordine.
La proposta di legge non ha superato un voto procedurale al Senato il 15 settembre, non raggiungendo i 60 voti necessari per passare alla fase successiva. Lummis è stata successivamente criticata da Amanda Fischer di Better Markets, che ha contestato la sua interpretazione. Fischer ha sostenuto che i meccanismi esistenti consentissero già i blocchi volontari e che la proposta di legge non avrebbe modificato tali procedure.
Lummis ha replicato sui social media, affermando che le disposizioni del disegno di legge relative ai fornitori di servizi di asset digitali interessati avrebbero offerto ulteriori poteri e ridotto i rischi di responsabilità. «Nessuna legge ferma tutti i malintenzionati, ma il Clarity Act avrebbe fornito a chi li combatte strumenti migliori e la capacità di agire più rapidamente. Il tuo partito ha votato contro, e devi assumerti la responsabilità di questa scelta. Grazie per aver partecipato, Amanda Fischer», ha scritto Lummis.
Miliardi congelati mentre Washington discute la prossima mossa
La discussione non è del tutto teorica. Secondo quanto riferito, Binance si è coordinata con i partner per congelare circa 3 miliardi di dollari a seguito del furto, quasi la metà delle perdite stimate, promettendo al contempo di coprire i saldi dei clienti colpiti. Nel frattempo, la proposta normativa di Selig rimane in fase preliminare, con la consultazione pubblica aperta fino al 14 dicembre. Né un percorso di registrazione volontaria né la legislazione in fase di stallo offrono un rimedio immediato per i beni rubati. Una proposta chiede alle piattaforme di scambio di accettare la supervisione federale. L’altra mira a ottenere un’autorità legale più forte per intervenire quando i criminali colpiscono. La domanda scomoda è se una delle due avrebbe fermato gli aggressori di Binance prima che miliardi scomparissero.
Il CIO di Bitwise, Matt Hougan, prevede che il bitcoin si riprenderà entro una settimana dall’attacco hacker a Binance da 6,3 miliardi di dollari, mentre TD Cowen e Cantor invitano ad acquistare sui ribassi.
Leggi ora: Wall Street minimizza l'attacco hacker a Binance, Bitwise: ripresa in 1 settimanaQuesto articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.
Informazioni sull'autore
SCRITTO DAJamie RedmanNews Lead
Jamie Redman è il responsabile delle notizie presso Bitcoin.com News e un giornalista di tecnologia finanziaria con sede in Massachusetts.

















