Il procuratore generale del Connecticut ha avvertito i consumatori riguardo alle piattaforme di trading DeFi offshore dopo che un residente ha depositato 200.000 dollari attraverso un apparente inganno e non è riuscito a recuperare i fondi. L’avviso ha inoltre evidenziato la leva finanziaria, gli asset sintetici e le limitate possibilità di ricorso.
Il Procuratore Generale del Connecticut emette un avviso sulle criptovalute dopo che un investitore perde 200.000 dollari

Punti chiave
- Un consumatore del Connecticut non riesce a recuperare un deposito in criptovalute di 200.000 dollari.
- L’allerta statale nomina sette piattaforme di trading DeFi offshore.
- Le autorità citano una leva fino a 250x e possibilità di ricorso limitate per gli investitori.
Il Connecticut collega una perdita di 200.000 dollari a un exchange DeFi non regolamentato
Un residente del Connecticut non riesce a recuperare i 200.000 dollari depositati su un exchange di criptovalute di finanza decentralizzata (DeFi) non regolamentato dopo essere stato ingannato da qualcuno che sosteneva di conoscere la persona, hanno dichiarato le autorità statali il 3 settembre. L’allerta per i consumatori del Connecticut non ha identificato lo specifico exchange coinvolto né la persona che ha sollecitato il trasferimento.
Il procuratore generale del Connecticut William Tong ha emesso l’allerta insieme a una dichiarazione del commissario statale alle banche Jorge Perez, citando perdite finanziarie, leva ad alto rischio, minacce alla sicurezza e canali limitati per recuperare i fondi. Tong ha affermato che le piattaforme che promettono un accesso più semplice e rendimenti più elevati possono lasciare gli investitori con scarso o nullo ricorso se qualcosa va storto. Ha osservato:
“Questa non è innovazione, è sfruttamento. Fate ricerche prima di consegnare qualsiasi somma di denaro e sappiate quali protezioni sono in atto se le cose vanno male.”
L’allerta ha nominato GMX, Gains Network, dYdX, Aevo, Drift Protocol, Vertex Protocol e Hyperliquid come piattaforme DeFi offshore che, secondo le autorità, operano al di fuori delle protezioni regolamentari statunitensi. Non ha dichiarato che il residente del Connecticut abbia utilizzato uno di quei sette servizi, quindi la perdita non può essere attribuita a una piattaforma nominata.
Le autorità si concentrano su leva, asset sintetici e supervisione
Molti exchange decentralizzati perpetual consentono ai trader di ottenere esposizione con leva direttamente da un wallet digitale senza acquistare l’asset di riferimento. Questi contratti perpetual DEX non hanno date di scadenza e introducono rischi di liquidazione, tasso di finanziamento, smart contract e oracoli.
Le autorità del Connecticut hanno affermato che alcune piattaforme offshore offrono una leva di 50x, 100x o fino a 250x, consentendo a piccoli movimenti di mercato di azzerare la garanzia depositata. Il briefing della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) sui contratti perpetual crypto afferma che l’alta leva è comune nelle sedi offshore ma non è intrinseca ai contratti perpetual, mentre la leva sulle piattaforme regolamentate è disciplinata da quadri di gestione del rischio.
L’attività di trading su Hyperliquid ha mostrato quanto rapidamente le posizioni con leva possano avvicinarsi alla chiusura forzata durante oscillazioni di prezzo di routine. A maggio, una posizione short su bitcoin da 20,32 milioni di dollari con leva 40x si trovava a circa l’1,5% dal suo prezzo di liquidazione dopo che il trader aveva depositato 499.900 USDC come garanzia.
Le autorità di regolamentazione britanniche hanno sollevato separate preoccupazioni in materia di tutela dei consumatori riguardo a Hyperliquid, che elencano come impresa non autorizzata che potrebbe prendere di mira persone nel Regno Unito. L’avviso della Financial Conduct Authority afferma che la piattaforma non è autorizzata e che gli utenti non riceverebbero protezione dal Financial Ombudsman Service o dal Financial Services Compensation Scheme in caso di problemi.
L’allerta del Connecticut tratta anche di contratti perpetual collegati a società tra cui Apple, Tesla, Nvidia e SpaceX, avvertendo che gli acquirenti detengono scommesse con leva su prezzi sintetici anziché azioni effettive. I proprietari centralizzati di quelle piattaforme possono modificare i prezzi, rimuovere asset dalla negoziazione e interrompere sia il trading sia i prelievi dei clienti.
L’allerta statale evidenzia i rischi di truffa e di recupero
L’avviso dello Stato arriva dopo che un altro residente del Connecticut ha segnalato di aver perso 228.000 dollari tramite una separata opportunità fraudolenta in criptovalute nel 2025. Quel caso riguardava un fisioterapista in pensione i cui conti di investimento e pensionistici sono stati prosciugati dopo che un’operazione online aveva promesso rendimenti lucrativi e lo aveva convinto a inviare pagamenti ripetuti.
Le autorità hanno inoltre avvertito che presunti specialisti del recupero o persone che si presentano come avvocati possono richiedere commissioni anticipate dopo una perdita iniziale. Un avviso dell’FBI sugli agenti falsi di luglio ha descritto criminali che utilizzano video generati con intelligenza artificiale, siti web governativi contraffatti e false promesse di fondi recuperati per colpire precedenti vittime di frodi.
L’allerta ai consumatori chiede ai residenti del Connecticut di verificare se i servizi crypto sono registrati, conservare i registri delle transazioni e delle comunicazioni e segnalare tempestivamente le truffe sospette. Il Connecticut ha inoltre adottato nuove tutele che regolano gli ATM di criptovalute, ma le autorità statali hanno affermato che le transazioni decentralizzate in genere rimangono irreversibili anche quando si applicano altre protezioni per i consumatori.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












