Il messaggio di Michael Saylor, “Ancora più arancione”, ha fatto intravedere la possibilità di un altro acquisto di bitcoin da parte di Strategy, dopo la recente ripresa delle operazioni di acquisto da parte della società. Il grafico da lui pubblicato il 27 settembre mostra che gli 846.000 BTC di Strategy hanno un valore di 71,81 miliardi di dollari.
Ancora più arancione: Saylor anticipa un altro acquisto strategico di Bitcoin

Punti chiave
- Il grafico di Saylor del 27 settembre ha riacceso le speculazioni su un acquisto da parte di Strategy.
- Il grafico valuta gli 846.000 BTC di Strategy a 71,81 miliardi di dollari.
- L’ultima volta che Strategy ha reso noto un acquisto è stato il 21 settembre, per 950 BTC.
Il grafico arancione di Saylor mette in evidenza un altro acquisto di Bitcoin
Potrebbe essere in arrivo un altro acquisto di bitcoin da parte di Strategy Inc. (Nasdaq: MSTR), dopo che il presidente esecutivo Michael Saylor ha condiviso un grafico delle partecipazioni della società il 27 settembre. Il suo messaggio sull’aggiunta di altro arancione accompagnava un grafico che evidenzia gli acquisti di bitcoin da parte di Strategy con cerchi arancioni. Saylor ha scritto: «Ancora più arancione».
Il grafico mostra 846.000 BTC con un valore di mercato pari a 71,81 miliardi di dollari al momento della sua acquisizione. Indica un prezzo medio di acquisto di 75.416 dollari per bitcoin. Il valore in dollari riflette il prezzo di mercato del bitcoin e può variare anche se il numero di monete rimane invariato.

Nel documento depositato da Strategy il 21 settembre presso la Securities and Exchange Commission è stato segnalato l’acquisto di 950 BTC per 75,7 milioni di dollari durante la settimana precedente. Tale transazione ha portato il patrimonio della società a 846.000 BTC al 20 settembre. Il nuovo post di Saylor fa pensare a un possibile ulteriore acquisto; un successivo comunicato della società confermerà se ciò sia effettivamente avvenuto.
Un primo accenno era stato seguito da un acquisto da 370 milioni di dollari
Gli 846.000 BTC riportati nel grafico di domenica rappresentano il totale reso noto da Strategy dopo la sua ultima acquisizione confermata. L’acquisto di 950 BTC ha riportato le partecipazioni della società al livello che deteneva durante l’estate, prima di ulteriori vendite di bitcoin. Nello stesso periodo di riferimento, Strategy ha speso 174 milioni di dollari per riacquistare le proprie azioni privilegiate STRC.
Saylor ha già utilizzato in passato un grafico delle partecipazioni per accennare a un potenziale acquisto. Il 30 agosto ha condiviso un messaggio con la scritta “Siamo tornati” mentre Strategy attendeva la divulgazione della sua prossima transazione. A quel punto, le partecipazioni dichiarate dalla società ammontavano a 840.447 BTC.
Il giorno seguente, Strategy ha reso noto un acquisto di bitcoin del valore di 369,7 milioni di dollari, per un totale di 4.603 BTC. Questa sequenza costituisce un precedente per l’ultimo grafico arancione di Saylor, mentre l’entità e la tempistica di eventuali nuove transazioni rimangono soggette alla prossima comunicazione di Strategy.
Cosa rivela la cifra di 71,81 miliardi di dollari
Il registro dei bitcoin di Strategy registra le acquisizioni e le vendite rese note. La sua ultima voce è l’acquisto di 950 BTC segnalato il 21 settembre, che porta il costo totale delle sue partecipazioni attuali a circa 63,8 miliardi di dollari. La cifra di 71,81 miliardi di dollari riportata nel grafico rappresenta il loro valore di mercato a un determinato prezzo del bitcoin, piuttosto che l’importo speso da Strategy per acquisirli.
Per una società che detiene bitcoin nella propria tesoreria aziendale, la distinzione è significativa: una variazione di prezzo può aumentare o diminuire il valore riportato della sua riserva senza che vi siano acquisti o vendite. Strategy ha inoltre dichiarato 1,05 miliardi di dollari in contanti in USD al 20 settembre, che potrebbe utilizzare per acquisti di bitcoin o per altri scopi aziendali.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












