La Borsa di New York (NYSE) ha firmato un accordo che potrebbe portare, a termine del processo, titoli azionari statunitensi e ETF tokenizzati su Blockchain.com, rendendo gli asset di Wall Street accessibili a oltre 44 milioni di conti crypto confermati. C’è però un intoppo piuttosto rilevante: il mercato digitale del NYSE su cui verrebbero negoziati questi titoli non è ancora stato aperto. L’accordo definisce un piano di distribuzione e condivisione dei dati, mentre le autorità di regolamentazione, gli emittenti ed entrambe le società stanno definendo i passaggi necessari prima che sia effettivamente possibile effettuare operazioni di trading.
NYSE e Blockchain.com offrono grafici azionari 24 ore su 24, 7 giorni su 7, a 44 milioni di utenti

Punti chiave
- Il NYSE potrebbe rendere disponibili i titoli azionari statunitensi tokenizzati agli oltre 44 milioni di conti di Blockchain.com.
- Blockchain.com fornirebbe al NYSE un enorme canale di distribuzione nativo per le criptovalute.
- L’ATS digitale della Borsa di New York necessita ancora di approvazioni prima che il primo titolo azionario tokenizzato possa essere negoziato.
Il NYSE individua 44 milioni di conti crypto
Il NYSE e la sua società madre, Intercontinental Exchange (ICE), hanno dedicato oltre due secoli alla creazione di un mercato incentrato sui titoli azionari. Ora stanno valutando come integrare versioni di tali titoli all’interno di un’app dedicata alle criptovalute che conta oltre 44 milioni di conti confermati.
In base a un protocollo d’intesa annunciato il 23 settembre, gli utenti di Blockchain.com potrebbero, in futuro, negoziare titoli azionari tokenizzati quotati al NYSE e fondi negoziati in borsa (ETF) attraverso il sistema di negoziazione alternativo digitale previsto dal NYSE. La piattaforma proposta è incentrata su negoziazioni 24 ore su 24, 7 giorni su 7, frazioni di azioni, ordini in dollari, finanziamento tramite stablecoin e regolamento on-chain. C’è solo un intoppo: non è ancora operativa e l’accesso rimane soggetto alle necessarie approvazioni normative.
Wall Street incontra l’app delle criptovalute
Per Blockchain.com, il vantaggio è evidente. Anziché indirizzare i clienti esclusivamente tramite fornitori di tokenizzazione di terze parti, l’azienda potrebbe, in futuro, collegarli a un’infrastruttura che porta il nome del NYSE. Peter Smith, presidente esecutivo, CEO e cofondatore di Blockchain.com, ha definito le azioni tokenizzate «uno dei progressi più significativi nel panorama finanziario moderno e un catalizzatore fondamentale per una maggiore libertà economica».
Smith ha inoltre sostenuto che la posizione geografica e l’accesso ai servizi di intermediazione non dovrebbero determinare chi possa possedere azioni, affermando che il collegamento con il NYSE potrebbe rendere questi asset accessibili a «decine di milioni di utenti di Blockchain.com in tutto il mondo». Blockchain.com afferma di aver supportato oltre 95 milioni di portafogli e di aver elaborato transazioni in criptovalute per oltre 1,1 trilioni di dollari. Offre già titoli azionari statunitensi tokenizzati in Europa tramite Ondo Finance.
L’accordo va in entrambe le direzioni
Curiosamente, le azioni non sono l’unica cosa a cambiare di mano. ICE Data Services prevede di distribuire i dati di mercato e le analisi sulle criptovalute di Blockchain.com ai clienti della finanza tradizionale (TradFi), mentre alcuni feed azionari selezionati del NYSE e dell’ICE confluiranno nell’app di Blockchain.com. Ciò potrebbe consentire di affiancare i prezzi delle azioni in tempo reale a quelli del bitcoin per oltre 44 milioni di account confermati, con alcune informazioni che alimenteranno anche June, l’assistente AI integrato nell’app di Blockchain.com.
La tempistica non è casuale. Il 17 settembre, la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha istituito un’«esenzione per l’innovazione» temporanea della durata di cinque anni che consente alle piattaforme qualificate di negoziare determinati titoli del National Market System tokenizzati attraverso market maker automatizzati autorizzati e pool di liquidità. L’agevolazione prevede condizioni volte a tutelare i diritti degli azionisti e consente agli emittenti di opporsi. Il presidente della SEC, Paul Atkins, ha affermato che l’agenzia è intervenuta dopo che il Congresso non è riuscito a portare avanti il Clarity Act.
Una scommessa da 5,5 trilioni di dollari senza data di avvio
L’ATS digitale del NYSE è un progetto a sé stante e richiede ancora un proprio percorso normativo. D’altro canto, i vantaggi economici spiegano perché le borse si stiano muovendo rapidamente. Lo scenario di base del Citi Institute stima che gli asset tokenizzati raggiungeranno i 5,5 trilioni di dollari entro il 2030, mentre la tokenizzazione promette proprietà frazionata, mercati attivi 24 ore su 24 e regolamenti più rapidi.
Per ora non ci sono né un elenco dei titoli, né un tariffario, né un modello di custodia, né un trimestre di lancio. Il protocollo d’intesa (MOU) è una dichiarazione d’intenti, non un mercato operativo. Parallelamente, la NYSE ha potenzialmente trovato una vetrina con 44 milioni di conti di criptovalute, Blockchain.com ha potenzialmente trovato un canale diretto verso Wall Street e la SEC ha aperto un percorso normativo per determinati titoli azionari tokenizzati. Le pratiche burocratiche stanno procedendo. Lo schermo di negoziazione è ancora spento.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












