Una ricerca della Federal Reserve Bank di Dallas avverte che la rapida diffusione dei depositi tokenizzati e dei trasferimenti istantanei via blockchain, disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7, potrebbe destabilizzare la liquidità delle banche e ridurre la capacità di erogare prestiti a lungo termine.
La tokenizzazione minaccia la stabilità dei depositi, avvertono i ricercatori della Fed di Dallas

Punti chiave
- I ricercatori della Fed di Dallas avvertono che i depositi tokenizzati 24 ore su 24, 7 giorni su 7, potrebbero ridurre la trasformazione delle scadenze bancarie di 580 miliardi di dollari.
- Chris Turner di Kula sostiene che la velocità dei token non equivale a un regolamento legale rapido per i registri tradizionali.
- Le banche e le autorità di regolamentazione devono ora valutare l’efficienza del regolamento istantaneo previsto per il 2026 a fronte dei rischi sistemici di liquidità.
Minacce alla capacità di concessione di prestiti a lungo termine
La rapida adozione della tokenizzazione dei depositi e delle tecnologie di regolamento istantaneo potrebbe alterare radicalmente il modello bancario tradizionale, limitando potenzialmente la capacità delle banche di concedere prestiti a lungo termine e costringendo gli istituti a detenere riserve di liquidità significativamente più consistenti, secondo una ricerca pubblicata dalla Federal Reserve Bank di Dallas.
Redatto dai ricercatori della Fed di Dallas Rosie Levy e Srini Ramaswamy, il rapporto è stato commissionato per comprendere in che modo i depositi bancari commerciali basati sull’architettura blockchain potrebbero influire sulle funzioni fondamentali del sistema bancario statunitense. Al centro dell’attività bancaria commerciale c’è la «trasformazione delle scadenze» — la pratica di utilizzare depositi a breve termine e a basso costo per finanziare attività a lungo termine e a tasso fisso, come i mutui ipotecari e i prestiti alle imprese.
Storicamente, le banche hanno fatto affidamento sulla relativa stabilità e sulla “resilienza” dei depositi dei clienti per gestire questo rischio di durata. Tuttavia, il rapporto suggerisce che i depositi tokenizzati — che consentono trasferimenti quasi istantanei 24 ore su 24, 7 giorni su 7 attraverso le reti bancarie — potrebbero eliminare tali attriti tradizionali. Con l’emergere di strumenti automatizzati per il cambio di rendimento, contratti intelligenti programmabili e intelligenza artificiale agentica, i depositanti potrebbero trasferire automaticamente i fondi verso istituti con rendimenti più elevati in tempo reale. Questa maggiore velocità e automazione, sostiene il rapporto, potrebbe ridurre la durata effettiva dei depositi bancari e indebolire il sostegno fondamentale al credito a lungo termine. Secondo i calcoli forniti nel rapporto, circa l’80% dei 7.000 miliardi di dollari di rischio di durata aggregato assunto dalle banche statunitensi è sostenuto dalle caratteristiche di durata specifiche dei depositi standard.
Gli autori stimano che una riduzione di appena il 10% della durata media ponderata dei depositi ridurrebbe la capacità del sistema bancario di trasformazione delle scadenze di circa 580 miliardi di dollari. Oltre a ridurre la capacità di prestito, una tokenizzazione diffusa potrebbe innescare un aumento del rischio di liquidità sia durante le normali operazioni che nei periodi di stress.
Maggiori esigenze di liquidità e rischi di deflusso
Nell’ambito degli attuali quadri normativi, le banche sono tenute a mantenere un coefficiente di copertura della liquidità (LCR) detenendo attività liquide di alta qualità, quali contante e titoli del Tesoro statunitense, a fronte di potenziali deflussi di depositi. I depositi operativi ricevono attualmente un trattamento favorevole nell’ambito delle ipotesi di stress normative a causa della loro storica rigidità.
Pertanto, se la tokenizzazione aumentasse la velocità di circolazione e la volatilità dei depositi, le autorità di regolamentazione e i modelli di stress test attribuirebbero probabilmente a questi saldi probabilità di deflusso ipotetiche più elevate. Per compensare questi tassi di deflusso previsti più elevati, le banche sarebbero costrette a riallocare il capitale in attività liquide a rendimento inferiore piuttosto che in prestiti a rendimento più elevato.
Tuttavia, gli esperti del settore sostengono che l’analisi della banca centrale trascuri alcune realtà strutturali fondamentali relative al regolamento legale e operativo. Chris Turner, cofondatore della piattaforma decentralizzata di investimento d’impatto Kula, ha contestato le premesse alla base del rapporto. Turner sostiene che la Fed di Dallas semplifichi eccessivamente i meccanismi delle transazioni su blockchain equiparando la velocità del token al regolamento effettivo del diritto legale.
«La velocità di un trasferimento di token non implica necessariamente che il diritto finanziario sottostante venga regolato alla stessa velocità», ha osservato Turner, sottolineando che, mentre un token può attraversare una rete blockchain in pochi secondi, il pagamento sottostante, il diritto di proprietà o il diritto legale rimangono legati a infrastrutture esterne.
Secondo Turner, la definitività e i diritti legali dipendono ancora dagli intermediari tradizionali — tra cui banche, depositari, sistemi di compensazione e registri normativi. «La tokenizzazione non significa che l’intero sistema finanziario effettui i regolamenti più rapidamente», ha affermato Turner. "Il token può spostarsi istantaneamente, ma il diritto sottostante dipende ancora dai registri tradizionali per completare il regolamento. È qui che l’analisi della Fed di Dallas tralascia un elemento importante del quadro generale." Mentre le principali istituzioni finanziarie continuano a esplorare i depositi tokenizzati come alternativa regolamentata alle stablecoin, l’adozione nel mondo reale rimane ancora nelle fasi iniziali. Man mano che infrastrutture come FedNow si espandono parallelamente alle reti di depositi commerciali, il dibattito mette in luce una sfida costante per i responsabili politici: trovare un equilibrio tra l’efficienza operativa dei trasferimenti di valore istantanei e programmabili e la sicurezza prudenziale e la solida struttura di finanziamento delle banche commerciali.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












