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Bitcoin sotto 84.000 $: correzione di 20 minuti cancella 400 milioni di dollari di long

Mercoledì mattina presto, in circa 20 minuti, il Bitcoin ha perso circa 1.765 dollari, scendendo sotto gli 84.000 dollari e trascinando con sé oltre 400 milioni di dollari in posizioni lunghe con leva finanziaria, a tre giorni dall’anniversario del giorno in cui si è verificata la peggiore liquidazione nella storia delle criptovalute.

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Bitcoin sotto 84.000 $: correzione di 20 minuti cancella 400 milioni di dollari di long

Punti chiave

  • Il 7 ottobre, tra le 01:45 e le 02:10 UTC, il Bitcoin è sceso da 85.341 a 83.790 dollari.
  • I tracker on-chain hanno registrato liquidazioni per un valore di 412,62 milioni di dollari in un'ora, con le posizioni lunghe che rappresentavano oltre il 97%.
  • Coinglass ha individuato il prossimo grande pool di liquidità intorno ai 82.600 dollari, circa 1.600 dollari al di sotto del prezzo odierno.

I 20 minuti

Il calo è iniziato in sordina alle 01:45 UTC del 7 ottobre, con un intervallo di quindici minuti in cui il BTC è sceso fino a 83.577 dollari, un calo di circa il 2,1% senza quasi alcun rimbalzo nel mezzo.

Alcuni analisti stimano il totale nell’arco di un’ora a 412,62 milioni di dollari, con liquidazioni di posizioni corte pari a soli 11,79 milioni di dollari, il che significa che le posizioni lunghe hanno subito oltre il 97% delle perdite. Nell’arco di 24 ore, le liquidazioni delle posizioni lunghe hanno raggiunto i 479 milioni di dollari e, in totale, sono stati liquidati 104.836 trader.

Il calo si è esteso al resto del mercato contemporaneamente alla flessione di Ether, sceso da circa 2.688 dollari a un minimo di 2.591 dollari, e a quella di XRP, sceso da 1,49 dollari a 1,43 dollari, prima che entrambi registrassero un leggero recupero. Un grafico di mercato pubblicato da Coinglass poco dopo mostrava quasi tutti i primi 20 asset in rosso nella giornata, con UNI in calo dell’8,35% e Dogecoin in calo del 4,62%.

Anche le perdite individuali sono state piuttosto ingenti: Lookonchain ha rilevato che un trader ha perso un’intera posizione lunga di 3.728 ETH, del valore di 9,85 milioni di dollari, in circa tre minuti, quando l’ether è sceso sotto i 2.600 dollari. L’account ha inoltre segnalato che, poco prima del crollo, quattro portafogli di nuova creazione hanno depositato 1 milione di USDC su Hyperliquid e hanno aperto posizioni corte con leva 40x su 148,49 BTC, per un valore di circa 12,5 milioni di dollari.

Non è dato sapere se si sia trattato di fortuna, abilità o informazioni privilegiate, ma questo episodio si aggiunge a una settimana in cui le grandi posizioni corte su Hyperliquid hanno attirato l’attenzione, compresi i 1,58 miliardi di dollari in posizioni corte detenute da due account collegati.

La data che tutti stanno aspettando

Il crollo è avvenuto tre giorni prima del 10 ottobre, una data che i trader ora considerano quasi come una festa al contrario. Il 10 ottobre 2025, uno shock tariffario ha innescato il più grande evento di liquidazione nella storia delle criptovalute, spazzando via oltre 19 miliardi di dollari in posizioni con leva detenute da più di 1,6 milioni di trader nell’arco di circa 24 ore.

L’evento di mercoledì non ha raggiunto neanche lontanamente quella portata: i 479 milioni di dollari di liquidazioni di posizioni lunghe hanno rappresentato solo il 2,5% del totale del 2025, mentre i 104.836 trader coinvolti costituiscono circa il 6,5% del numero registrato in quel giorno. È stato inoltre di entità minore rispetto alla scossa della scorsa settimana, quando il prezzo del bitcoin è sceso sotto gli 83.000 dollari e 129.197 trader hanno subito perdite totali.

Ciononostante, il confronto si è diffuso rapidamente sui social media, e gli anniversari tendono a influenzare il posizionamento. I trader che ricordano la rapidità con cui si è verificato il crollo dello scorso anno potrebbero mantenere una leva finanziaria più contenuta in vista del fine settimana, il che potrebbe smorzare il prossimo movimento o semplicemente ritardarlo.

A che livello si attesta ora il prezzo del bitcoin

Allo stato attuale, il bitcoin viene scambiato intorno agli 84.200 dollari, ancora circa 2.500 dollari al di sotto del suo massimo nelle ultime 24 ore, pari a 86.699 dollari. La settimana scorsa è stata caratterizzata da una lotta intorno al tetto degli 87.000 dollari, con il prezzo dell’asset che ieri ha martellato la barriera degli 87.000 dollari prima che i venditori prendessero il controllo durante la notte.

La mappa delle liquidazioni indica i prossimi punti di pressione: un heatmap settimanale pubblicato poche ore prima del calo mostrava un forte concentramento di leva finanziaria a 87.400 dollari al rialzo e a 82.600 dollari al ribasso. Il minimo di mercoledì si è fermato a circa 1.000 dollari dal livello inferiore di tale concentrazione, il che significa che un ampio blocco di liquidazioni di posizioni lunghe è ancora presente al di sotto del mercato. BTC heatmap Tre livelli sono ora importanti da tenere d’occhio nei prossimi due giorni:

  • 83.577 dollari: il minimo di mercoledì e la linea che i rialzisti devono difendere.
  • 82.600 $: il livello in cui Coinglass indica il prossimo denso agglomerato di liquidazioni di posizioni lunghe.
  • 87.400 $: il pool di liquidità superiore che metterebbe sotto pressione gli short se il bitcoin riuscisse a riconquistarlo.

Il BTC supera gli 86.000 dollari sulla scia di una misura normativa della CFTC. Scopri come le liquidazioni dei derivati e i prossimi dati sull’IPC potrebbero influenzare l’andamento dei prezzi.

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Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.