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Microsoft e McDonald's reagiscono all'iniziativa di OKX-ICE sulle azioni tokenizzate

McDonald's, Microsoft, Alphabet e Goldman Sachs stanno opponendo resistenza all'ultimo esperimento di Wall Street nel campo della blockchain, sollevando formalmente obiezioni alla quotazione delle loro azioni sulla piattaforma di titoli tokenizzati proposta da OKX-ICE. Questa resistenza arriva proprio mentre Andrew Cuomo sostiene con forza le ambizioni dell'iniziativa di garantire un trading 24 ore su 24.

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Microsoft e McDonald's reagiscono all'iniziativa di OKX-ICE sulle azioni tokenizzate

Punti chiave

  • Microsoft, Alphabet e Goldman Sachs si sono formalmente opposti alla proposta di OKXICE relativa al trading di azioni tokenizzate.
  • Andrew Cuomo ha difeso le ambizioni di OKXICE nel campo della blockchain durante una conferenza stampa tenutasi il 20 ottobre.
  • L’esenzione concessa dalla SEC a OKX-ICE consente agli emittenti di opporsi alla tokenizzazione delle proprie azioni da parte di terzi.

I colossi aziendali contestano i piani di tokenizzazione di OKX-ICE

Alcuni dei più grandi nomi del mondo aziendale americano non sono ancora del tutto pronti a lasciare che le loro azioni entrino nell’arena del trading su blockchain. Un avviso pubblico aggiornato del 19 ottobre 2026 da parte di OKXICE rivela obiezioni formali da parte di diverse importanti società quotate negli Stati Uniti, complicando le ambizioni della joint venture di portare i titoli azionari tradizionali sulla blockchain.

Il documento identifica Microsoft (MSFT), Alphabet (GOOG/GOOGL), Goldman Sachs (GS), Qualcomm (QCOM), Caterpillar (CAT), McDonald’s (MCD) e Western Digital (WDC) tra gli emittenti che hanno sollevato obiezioni.

Le 16 società che si oppongono alla quotazione dei titoli azionari tokenizzati.

Tra le altre società citate in precedenza figurano Broadcom, Verizon, UnitedHealth Group, Coreweave, Rocket Lab, Cerebras Systems, Applovin, Applied Digital e Applied Optoelectronics. Le obiezioni sono degne di nota perché l’iniziativa non propone scommesse sintetiche sui prezzi delle azioni. Il suo modello prevede token digitali garantiti da azioni reali detenute tramite un broker-dealer registrato, con i corrispondenti diritti di dividendo e di voto. Tuttavia, l’approvazione da parte delle società non è automatica, anche quando i titoli sottostanti sono autentici.

Cuomo difende l’esperimento blockchain di Wall Street

La resistenza delle società aggiunge un'interessante sfumatura alle dichiarazioni dell’ex governatore di New York Andrew Cuomo, che fa parte del consiglio di amministrazione di OKX e co-presiede la sua joint venture con Intercontinental Exchange (ICE), la società madre della Borsa di New York.

Durante una conferenza stampa del 20 ottobre alla quale ha partecipato Bitcoin.com News, Cuomo ha difeso l’iniziativa di tokenizzazione e ha definito il quadro normativo temporaneo della Securities and Exchange Commission (SEC) come un esperimento che consente alle società di decidere se partecipare.

«Ci saranno altre società che diranno: voglio essere la prima a partecipare», ha dichiarato Cuomo ai giornalisti, suggerendo che alcuni emittenti adotteranno la tecnologia mentre altri preferiranno limitarsi a osservare. L’ex governatore di New York ha inoltre messo in discussione il motivo per cui la negoziazione azionaria debba rimanere confinata agli orari di mercato tradizionali in un’economia globale sempre più interconnessa.

«Questo è un mondo attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7», ha dichiarato. Il suo entusiasmo, tuttavia, deve superare una prova pratica. Le aziende le cui azioni sono alla base di questi strumenti digitali hanno le proprie idee su dove e come tali titoli dovrebbero essere negoziati.

Il trading tokenizzato deve confrontarsi con la realtà aziendale

OKXICE intende operare 24 ore su 24 utilizzando pool di liquidità Uniswap v4 autorizzati sulla blockchain X Layer di OKX. I partecipanti approvati scambierebbero azioni tokenizzate con stablecoin quali USDC, USDT e USDG.

L’esenzione temporanea concessa dalla SEC alla piattaforma include un meccanismo di opposizione da parte degli emittenti, che offre alle società una via formale per contestare la tokenizzazione delle proprie azioni da parte di terzi. È importante sottolineare che la documentazione aggiornata non spiega le motivazioni delle società né stabilisce che esse si oppongano in generale ai titoli basati su blockchain.

Ciononostante, le obiezioni mettono in luce una tensione fondamentale nell’esperimento di tokenizzazione di Wall Street. L’infrastruttura blockchain può estendere le negoziazioni oltre gli orari di mercato convenzionali, ma la capacità tecnologica non elimina le preferenze aziendali né le condizioni normative.

Per OKXICE, creare il sistema per il trading azionario non-stop potrebbe rivelarsi più facile che convincere alcune delle società più note d’America a partecipare.

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Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.