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Albuquerque: stop Bitcoin e ATM cripto, multe giornaliere da $500

È entrato in vigore il divieto emanato dalla città di Albuquerque sugli sportelli automatici per criptovalute e sulle transazioni in criptovaluta effettuate con l’assistenza di un cassiere, che espone le aziende non conformi a sanzioni pecuniarie e alla possibile chiusura. Le autorità stanno prendendo di mira i servizi di conversione di contanti utilizzati in truffe che possono impedire alle vittime di recuperare il proprio denaro.

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Albuquerque: stop Bitcoin e ATM cripto, multe giornaliere da $500

Punti chiave

  • Gli sportelli automatici per criptovalute devono cessare immediatamente l’attività ed essere rimossi entro il 5 dicembre.
  • Le violazioni possono comportare multe giornaliere di 500 dollari e la revoca della licenza commerciale.
  • I residenti possono comunque possedere, minare e trasferire privatamente criptovalute in modo legale.

Inizia la chiusura degli sportelli automatici per criptovalute ad Albuquerque

Le aziende che gestiscono o ospitano bancomat di criptovaluta ad Albuquerque, nel New Mexico, devono interrompere immediatamente il funzionamento delle macchine in base alla nuova Ordinanza sulle valute virtuali entrata in vigore nella città. Nel suo annuncio del 21 ottobre, l’amministrazione comunale ha indicato il 5 dicembre come termine ultimo per la rimozione fisica, concedendo agli operatori 45 giorni per ritirare i chioschi.

L’annuncio recitava:

«Oggi entra in vigore la nuova Ordinanza sulle valute virtuali della città, che vieta gli sportelli automatici di criptovalute e le transazioni in valute virtuali effettuate tramite cassieri all’interno di Albuquerque».

I residenti mantengono il diritto di possedere, detenere, minare e trasferire privatamente criptovalute in modo legale tramite piattaforme di scambio online e portafogli digitali personali. Tali portafogli consentono il trasferimento di criptovalute gestendo le chiavi utilizzate per autorizzare le transazioni. Le restrizioni locali si applicano ai chioschi fisici e ai pagamenti effettuati di persona e raccolti dai cassieri per conto dei fornitori di criptovalute.

Le perdite dovute alle truffe stimolano divieti e obblighi di rimborso

I truffatori possono utilizzare i chioschi di criptovalute per convincere le vittime a convertire denaro contante in criptovaluta e a trasferirlo a indirizzi controllati dai criminali. La Commodity Futures Trading Commission (CFTC) degli Stati Uniti descrive questi schemi di pagamento tramite bancomat di criptovalute come spesso caratterizzati da furti d’identità, urgenza e istruzioni a utilizzare un indirizzo di portafoglio o un codice QR forniti. Il suo avviso cita oltre 388 milioni di dollari di perdite segnalate nel corso del 2025.

L’Arizona ha imposto obblighi di rimborso grazie ai quali 35 vittime hanno recuperato 171.332 dollari. La legge dello Stato richiede il rimborso integrale per le transazioni ammissibili indotte in modo fraudolento che coinvolgono clienti che erano clienti di un operatore da meno di 10 giorni. I richiedenti devono notificare l’operatore e le autorità entro 30 giorni.

A giugno i legislatori federali hanno inoltre presentato lo “Stop Crypto ATM Scams Act”, un disegno di legge che propone misure di tutela dei consumatori contro le frodi ai distributori automatici di criptovalute. Le sue disposizioni stabilirebbero limiti alle transazioni, avvisi sulle truffe, obblighi di informativa e requisiti di conservazione dei dati. La proposta prevede inoltre il rimborso delle commissioni addebitate dall’operatore sulle transazioni fraudolente e preserva l’autorità degli Stati di adottare misure di protezione più rigorose.

Le aziende rischiano multe giornaliere e la revoca della licenza

Le consigliere comunali Stephanie Telles del Distretto 1 e Tammy Fiebelkorn del Distretto 7 hanno promosso l’ordinanza sulle valute virtuali di Albuquerque, O-26-49. Il Consiglio comunale ha approvato la misura il 9 settembre e il sindaco Tim Keller l’ha firmata trasformandola in legge il 2 ottobre, secondo l’ultimo annuncio della città. Ai proprietari di immobili, ai locatori e ai rivenditori è vietato ospitare tali macchine, estendendo il divieto oltre le aziende che le gestiscono. L’annuncio della città avvertiva:

«Il mancato rispetto dell’ordinanza può comportare multe di 500 dollari al giorno e la revoca della licenza commerciale».

Il direttore del Dipartimento di Pianificazione, Alan Varela, ha indicato che le autorità statali e cittadine stanno coordinando gli sforzi per far rispettare la legge e ha avvertito che la mancata osservanza potrebbe portare alla chiusura dell’intera attività. Le presunte violazioni possono essere segnalate in forma anonima chiamando il 311, inviando una segnalazione online tramite il sito 311 o utilizzando l’app ABQ311.

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Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.