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Albuquerque approva un’ordinanza rigorosa che vieta gli ATM di criptovalute sul territorio comunale

Il 10 settembre, la città ha approvato l’ordinanza O-26-49, nota come “Ordinanza sulle valute virtuali”, che vieta gli sportelli automatici per criptovalute e i servizi di transazione in criptovaluta gestiti da cassieri all’interno dei confini cittadini. La consigliera Stephanie W. Telles, co-promotrice dell’ordinanza, ha sottolineato che il 90% di queste transazioni ad Albuquerque era legato a frodi.

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Albuquerque approva un’ordinanza rigorosa che vieta gli ATM di criptovalute sul territorio comunale

Punti chiave

  • Albuquerque ha vietato gli sportelli automatici per criptovalute e le transazioni in criptovaluta gestite da cassieri per proteggere i residenti vulnerabili dalle frodi.
  • Gli operatori devono rimuovere tutte le macchine interessate entro 45 giorni dalla data di entrata in vigore dell’ordinanza, pena l’applicazione di multe.
  • I residenti possono comunque scambiare criptovalute online, sebbene questo divieto locale rifletta una più ampia repressione a livello nazionale sugli sportelli automatici.

Albuquerque impone un divieto totale sugli ATM per criptovalute con l’ordinanza sulle valute virtuali

La città di Albuquerque, nel New Mexico, ha deciso di porre un freno alle frodi diffuse che coinvolgono gli ATM di criptovalute e le transazioni in criptovaluta effettuate presso gli sportelli all’interno del proprio territorio.

Giovedì, la città ha annunciato l’approvazione dell’ordinanza O-26-49, nota come “Ordinanza sulle valute virtuali”, che impone il divieto di utilizzo degli ATM per criptovalute e delle transazioni in criptovaluta facilitate dagli addetti alla cassa e riguarda il funzionamento, l’hosting e la facilitazione di tali servizi.

L’iniziativa fa parte di una risposta all’aumento delle frodi mirate, facilitate dalle criptovalute, ai danni degli anziani e di altre fasce vulnerabili della popolazione.

La consigliera comunale Stephanie W. Telles, co-promotrice dell’ordinanza, ha affermato che gli sportelli automatici per criptovalute venivano utilizzati quasi esclusivamente per questi scopi, poiché le commissioni elevate rendevano economicamente insostenibile per i cittadini comuni sfruttarne le funzionalità.

«Nessuno che scambi o trasferisca legittimamente valuta virtuale utilizza questi chioschi, perché le commissioni elevate li rendono un vero e proprio furto. Allora, chi li usa? I truffatori, la criminalità organizzata e i trafficanti di esseri umani, poiché le transazioni sono istantanee, anonime e impossibili da annullare una volta che il contante è sparito», ha dichiarato Telles.

«Quando il 90 per cento delle transazioni effettuate tramite bancomat di criptovalute ad Albuquerque è legato a frodi, non si tratta di un servizio finanziario, ma di una scena del crimine», ha valutato.

La consigliera Tammy Fiebelkorn, un’altra co-promotrice dell’ordinanza, ha sottolineato che il Comune sta facendo tutto il possibile per risolvere questa crisi senza attendere l’intervento delle autorità federali. «Questo divieto è una misura necessaria e proattiva per rimuovere l’infrastruttura fisica che rende possibili queste attività fraudolente», ha dichiarato.

L’ordinanza stabilisce che tali macchine «devono essere rimosse entro e non oltre quarantacinque (45) giorni dalla data di entrata in vigore della presente ordinanza» e prevede sanzioni pecuniarie cumulative per le persone fisiche e giuridiche che violino l’ordinanza.

Il divieto riguarda esclusivamente le operazioni che coinvolgono bancomat e cassieri, mentre i residenti della città rimangono liberi di possedere, detenere, minare e trasferire asset digitali attraverso altri mezzi.

Albuquerque segue l’esempio di altri comuni e persino di Stati che hanno vietato gli sportelli automatici per criptovalute, spesso utilizzati per facilitare schemi fraudolenti. A luglio è entrato in vigore il divieto statale sugli sportelli automatici per criptovalute nel Tennessee, che si è così unito a Indiana, Minnesota e Vermont.

Il numero di bancomat per criptovalute negli Stati Uniti è crollato da 38.708 a 27.945 in seguito alla chiusura di Bitcoin Depot, uno dei principali operatori del settore.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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