Un recente rapporto evidenzia che i gruppi criminali non solo utilizzano le criptovalute per riciclare denaro, ma si stanno attivamente orientando verso gli investimenti in criptovalute per generare profitti. Inoltre, le criptovalute stanno facilitando l’integrazione dei gruppi locali con attori stranieri, fornendo liquidità e assistenza.
I cartelli dell’America Latina sfruttano le criptovalute per espandere le loro attività illecite

Punti chiave
- I cartelli dell’America Latina gestiscono farm di mining di criptovalute, facendo apparire legittimi i fondi illeciti per eludere le forze dell’ordine.
- I gruppi criminali hanno creato reti fintech per riciclare oltre 50 miliardi di dollari in criptovalute attraverso reti internazionali.
- I crescenti legami con il terrorismo spingono a richiedere una supervisione più rigorosa del fintech e un congelamento più rapido degli asset digitali in America Latina.
L’adozione delle criptovalute in America Latina offre strumenti aggiuntivi ai criminali
L’ascesa delle criptovalute in America Latina, una regione che è diventata una delle più dinamiche per quanto riguarda l’adozione degli asset digitali, ha permesso anche ai criminali di trarre vantaggio da questo sistema finanziario alternativo e dai processi ad esso associati.
Secondo Dialogo Americas, poiché l’utilizzo delle criptovalute da parte di soggetti criminali è principalmente legato al riciclaggio di denaro, queste organizzazioni si sono rivolte al mining e ad altri investimenti in criptovalute per occultare l’origine di parte dei loro proventi illeciti.
Ne sono prova le recenti operazioni condotte dalle forze di polizia messicane e brasiliane, che hanno smantellato complessi di mining presumibilmente gestiti da entità criminali quali il brasiliano Comando Vermelho e il messicano Cartel Jalisco Nueva Generación, già in precedenza collegati ad attività di riciclaggio tramite criptovalute.
Álvaro Marques, ex agente della Polizia Federale brasiliana, ha spiegato perché il mining è attraente per questi gruppi. «Il vantaggio è che le criptovalute ottenute tramite il mining hanno un’origine tecnica che può essere associata a un’attività legittima. Ciò crea ulteriori difficoltà quando si cerca di rintracciare i beni finanziari», ha dichiarato.
Inoltre, le organizzazioni criminali con sede in America Latina hanno iniziato a costruire una propria rete di intermediari finanziari per trasferire le criptovalute in modo «legale». L’operazione «Hidden Flow» (Fluxo Oculto) ha smantellato una rete di sei società fintech che, tra il 2022 e il 2025, hanno riciclato oltre 5 miliardi di dollari per conto del Primeiro Comando da Capital (PCC). A giugno, l’amministrazione Trump ha designato il PCC come Organizzazione Terroristica Straniera (FTO) e come Terrorista Globale Specialmente Designato (SDGT). Anche altri gruppi criminali, come il Tren de Aragua, sono stati implicati in reati simili.
Ciononostante, le criptovalute hanno consentito a questi gruppi di accedere a grandi reti internazionali di riciclaggio di denaro, comprese quelle di origine russa e cinese. Ad esempio, la Golden Cat Processamento de Pagamento Ltda., una società fintech gestita da cittadini cinesi in Brasile, avrebbe operato come schema di riciclaggio di denaro, fornendo tali servizi agli operatori di gioco d’azzardo online. La rete ha movimentato oltre 50 miliardi di dollari prima di essere smantellata.
Gli investigatori hanno persino individuato collegamenti tra organizzazioni terroristiche come Hezbollah e al-Qaeda e i cartelli locali, sollevando allarmi circa l’importanza di rafforzare il coordinamento internazionale per contrastare questa integrazione in atto.
Caio Motta, senior Solutions Architect di Chainalysis per l’America Latina, ha dichiarato a Dialogo Americas che le organizzazioni finanziarie che facilitano questi reati devono essere soggette a rigorosi controlli di vigilanza.
«Ciò significa rafforzare i processi di concessione delle licenze e di vigilanza, monitorare le transazioni in tempo reale, aumentare il controllo sui broker OTC e sulle società di comodo, potenziare la cooperazione internazionale e accelerare il congelamento e il sequestro delle risorse digitali», ha concluso.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












