Secondo una nuova analisi, la pressione di liquidazione su XRP su Binance si sta attenuando dopo mesi di forti picchi, il che suggerisce una minore tensione derivante dal trading con leva. Il mantenimento dei guadagni dipenderebbe comunque dagli acquisti spot, dal volume degli scambi e dall’andamento favorevole dei prezzi.
La pressione di liquidazione su XRP si attenua, mentre la domanda spot rimane il fattore determinante

Punti chiave
- Le liquidazioni delle posizioni lunghe su XRP su Binance superano quelle delle posizioni corte.
- Il rapporto tra valore e transazioni della rete è sceso del 69,28% a 36,97.
- Gli ETF spot su XRP negli Stati Uniti hanno registrato deflussi pari a 3,28 milioni di dollari il 2 ottobre.
Le vendite forzate di XRP si attenuano dopo ripetuti picchi di liquidazione
Secondo un’analisi pubblicata da Cryptoquant il 2 ottobre, i trader di XRP su Binance stanno registrando un minor numero di chiusure forzate di posizioni dopo i ripetuti picchi di liquidazione verificatisi da fine luglio a settembre. La collaboratrice di Cryptoquant “PelinayPA” ha esaminato l’attenuarsi della pressione di liquidazione su XRP utilizzando un grafico che combina le liquidazioni in borsa con un indicatore di valutazione della rete.
Questo cambiamento fa seguito a una contrazione dei derivati, ovvero contratti legati al prezzo del token piuttosto che alla proprietà diretta. Le posizioni aperte in derivati XRP su Binance si sono ridotte di circa il 32% tra il 22 agosto e il 17 settembre, passando da circa 323 milioni di dollari a 219 milioni di dollari. Conosciuta come "open interest", questa misura tiene traccia dell’esposizione che rimane aperta. La leva finanziaria amplifica i guadagni e le perdite consentendo agli investitori di controllare operazioni di volume superiore alla garanzia che depositano. Le piattaforme di scambio attivano la chiusura forzata delle posizioni sui futures quando tali fondi non riescono a soddisfare i requisiti di margine, ovvero il minimo necessario per mantenere aperta una posizione. Le posizioni lunghe traggono vantaggio dall’aumento dei prezzi; quelle corte traggono profitto dai ribassi. L’analista ha descritto uno squilibrio negli ultimi dati che rende vulnerabili i trader posizionati in vista di ulteriori guadagni:
"Nei dati attuali, le liquidazioni delle posizioni lunghe sembrano essere superiori a quelle delle posizioni corte, il che suggerisce che le posizioni lunghe siano state colpite in misura maggiore dai recenti movimenti al ribasso dei prezzi."

Il rapporto di rete di XRP scende del 69%, con l’attività al centro dell’attenzione
Parallelamente alla riduzione delle vendite forzate, il rapporto valore/transazioni della rete XRP, o NVT, è sceso del 69,28% attestandosi a 36,97 nell’analisi. L’indicatore mette a confronto la capitalizzazione di mercato con il volume delle transazioni on-chain espresso in dollari. Queste cifre rappresentano, rispettivamente, il valore totale dei token in circolazione e dei trasferimenti registrati sulla blockchain.
Un valore più basso può riflettere un aumento dei trasferimenti, una riduzione della valutazione o entrambi, quindi l’interpretazione dell’analista dipende dai cambiamenti sottostanti. Se è stato trasferito più valore sulla blockchain mentre l’NVT è diminuito, l’utilizzo della rete potrebbe essersi rafforzato rispetto al suo valore di mercato, sostenendo potenzialmente i prezzi.
L’utilizzo della rete ha attirato l’attenzione anche durante il rialzo di settembre, quando la società di analisi blockchain Santiment ha contato 1.917 transazioni di importo elevato e 3.647 nuovi portafogli mentre XRP superava 1,60 dollari il 22 settembre. Questi dati riflettono l’attività piuttosto che acquisti verificati: i trasferimenti di importo elevato possono rappresentare vendite o movimenti interni, e i nuovi indirizzi non identificano necessariamente nuovi investitori.
Gli acquisti spot rimangono fondamentali per i guadagni sostenuti di XRP
La distinzione tra trasferimenti sulla blockchain e acquisti si applica anche all’attività sugli exchange, dove l’acquisto spot comporta l’acquisizione diretta di XRP. In confronto, i futures perpetui offrono un’esposizione al prezzo senza una data di scadenza e possono essere negoziati con leva finanziaria su exchange centralizzati o su piattaforme decentralizzate che eseguono le operazioni tramite software blockchain.
I flussi di fondi offrono un’ulteriore misura della domanda di XRP, oltre al trading con leva finanziaria. Gli exchange-traded fund (ETF) spot statunitensi su XRP, che detengono l’asset e offrono esposizione tramite azioni, hanno registrato afflussi pari a 121,4 milioni di dollari nel mese di settembre. Per il 2 ottobre, i dati di Sosovalue riportati il 3 ottobre hanno evidenziato deflussi netti pari a 3,28 milioni di dollari, tutti provenienti dal fondo di Bitwise. Gli ETF detenevano un patrimonio netto complessivo di 1,658 miliardi di dollari. L’analista ha delineato le condizioni per un rialzo duraturo:
«Se a questi sviluppi si accompagnasse anche una domanda sul mercato a pronti, ciò potrebbe fornire un segnale più forte. Il calo delle liquidazioni potrebbe offrire un certo sollievo; tuttavia, per un rialzo sostenuto, gli acquisti a pronti, il volume degli scambi e la struttura dei prezzi dovrebbero sostenere il movimento».
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












