Secondo la società di analisi Santiment, i detentori di XRP stanno registrando alcune delle perdite medie più consistenti degli ultimi anni, una situazione che, secondo l’azienda, ha storicamente preceduto i rialzi di recupero. Il trader medio ha subito una perdita di circa il 47%.
Santiment: i rendimenti dell'XRP scendono ai livelli più bassi dal dicembre 2020, mentre aumentano le probabilità di un rialzo di rimbalzo

Punti chiave
- Santiment afferma che il trader medio di XRP registra una perdita di circa il 47%, un minimo pluriennale segnalato come una situazione storica favorevole all’acquisto sui ribassi.
- L’MVRV a 30 giorni di XRP si attesta al livello più basso dal dicembre 2020, una condizione che spesso ha preceduto rimbalzi di sollievo.
- Gli analisti prevedono un possibile rimbalzo verso quota 1,40 dollari, anche se Santiment avverte che i dati negativi da soli non garantiscono un'inversione di tendenza.
Una zona di perdita rara
Il trader medio di XRP è in profondo rosso e la società di analisi Santiment afferma che un dolore estremo è esattamente ciò che tende a precedere un rimbalzo. Nei dati appena pubblicati, la società ha riferito che i rendimenti medi di trading su XRP Ledger sono crollati ai livelli più bassi degli ultimi anni, lasciando i detentori a breve termine in una rara zona di perdita.

I dati di Santiment mostrano che il trader medio attivo su XRP ha registrato un calo di circa il 47% in un periodo di 30 giorni. L’indicatore MVRV (Market Value to Realized Value) della società, una metrica che confronta il prezzo di mercato di un asset con il prezzo medio al quale le sue monete sono state scambiate l’ultima volta, si trova al livello più basso dal dicembre 2020. Storicamente, i minimi dell’MVRV di tale entità hanno segnato momenti di massima frustrazione tra i trader piuttosto che l’inizio di crolli più profondi.
«La paura e la frustrazione tra i trader hanno raggiunto livelli estremi rari che, storicamente, hanno preceduto forti rimbalzi», hanno recentemente affermato gli analisti di Santiment in merito allo stesso indicatore, aggiungendo che la logica è chiara: quando quasi tutti gli acquirenti recenti sono in perdita e il sentiment diventa uniformemente ribassista, il numero di potenziali venditori si riduce e i prezzi spesso si muovono in direzione opposta alle aspettative della massa.
Sentimento agli estremi
Al di là dei rendimenti lordi, Santiment monitora anche l’equilibrio tra commenti rialzisti e ribassisti sulle piattaforme social, e anche quell’indicatore si è spostato verso il pessimismo. Nella sua analisi di fine maggio, la società ha registrato un rapporto tra commenti rialzisti e ribassisti di circa 1,1 a 1 e un sentiment ponderato vicino ai minimi degli ultimi mesi (il tipo di dato indicativo di capitolazione che, nei cicli passati, ha coinciso con i minimi locali).
Infatti, Bitcoin.com News aveva riportato quella configurazione di fine maggio, quando la stessa cifra del 47% relativa alla perdita media e il minimo dell’MVRV di dicembre 2020 erano apparsi per la prima volta come un segnale di “acquisto su ribasso storico”. Il ripetersi di tali condizioni nel mese di luglio suggerisce che XRP abbia trascorso settimane a faticare in una zona di esaurimento dei trader, anziché mettere in atto il rimbalzo a cui i dati alludono. Detto questo, un sentiment debole è una condizione necessaria per un rally di sollievo, non una garanzia dello stesso. Santiment ha ripetutamente avvertito che «i valori deboli dell’MVRV da soli non garantiscono un’inversione di tendenza» e che qualsiasi ripresa duratura dipenderebbe probabilmente da nuovi afflussi verso gli exchange-traded fund (ETF), da una regolamentazione statunitense più chiara e da nuovi catalizzatori di adozione legati a Ripple, la società più associata al token.
Cosa potrebbe invertire la tendenza
Alcuni ritengono che ci sia spazio per un movimento di sollievo verso la fascia di 1,40 dollari se gli acquirenti difendono l’attuale livello di supporto e gli indicatori di momentum iniziano a invertire la tendenza, mentre altri avvertono che un’oscillazione più ampia del mercato potrebbe trascinare l’XRP al ribasso prima che qualsiasi rimbalzo prenda piede.
Anche la lunga battaglia sulla legislazione statunitense relativa alla struttura del mercato e sul ritmo delle approvazioni degli ETF spot su XRP ha continuato a influenzare il sentiment, e Santiment sottolinea che un rialzo guidato dai titoli dei media produrrebbe probabilmente un rally di sollievo piuttosto che un vero e proprio cambiamento di tendenza, finché il mercato più ampio non si stabilizzerà. In altre parole, i dati indicano che i presupposti per un rimbalzo ci sono, ma l’XRP ha ancora bisogno di una scintilla.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

















