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L'open interest di XRP crolla del 32% su Binance, mentre i venditori sul mercato a pronti prevalgono sugli acquirenti

L'esposizione ai derivati su XRP è diminuita drasticamente dalla fine di agosto, poiché gli operatori riducono le posizioni con leva finanziaria mentre continuano le vendite aggressive sia sul mercato spot che su quello perpetuo. L'open interest su XRP su Binance è sceso di circa il 32%, mentre la pressione di vendita si è intensificata sugli exchange centralizzati.

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L'open interest di XRP crolla del 32% su Binance, mentre i venditori sul mercato a pronti prevalgono sugli acquirenti

Punti chiave

  • L’open interest su XRP su Binance è sceso di circa il 32% dal 22 agosto al 17 settembre.
  • La pressione di vendita si è intensificata sui mercati spot centralizzati e sui futures perpetui di Binance.
  • Nel periodo in esame, il prezzo dell’XRP ha registrato un calo di gran lunga inferiore rispetto all’esposizione ai derivati.

L’open interest su XRP cala di quasi un terzo

Secondo un’analisi pubblicata da Cryptoquant il 17 settembre, i trader di XRP hanno ridotto drasticamente l’esposizione ai derivati, mentre i venditori aggressivi continuano a dominare il flusso degli ordini. Amr Taha, collaboratore di Cryptoquant, ha rilevato che l’open interest di XRP su Binance è sceso da circa 323 milioni di dollari il 22 agosto a circa 219 milioni di dollari il 17 settembre, con un calo di circa il 32%.

Nello stesso periodo, l’XRP ha registrato un calo di circa l’11%, il che significa che l’open interest si è ridotto a un ritmo quasi tre volte superiore rispetto al prezzo. Questa divergenza indica un sostanziale deleveraging nel mercato dei derivati. L’analista ha sintetizzato il cambiamento:

"Il segnale chiave è chiaro: i trader di XRP stanno riducendo l’esposizione ai derivati, mentre l’attività dei taker sul lato venditore rimane elevata sia sul mercato dei futures che su quello spot."

L’open interest rappresenta le posizioni in derivati ancora in essere. Il CME Group definisce l’open interest come il numero di contratti futures ancora in essere. Un calo indica generalmente che le posizioni vengono chiuse più rapidamente di quanto ne vengano aperte di nuove.

L’ultimo dato inverte un precedente rimbalzo. Il 6 settembre, l’open interest di XRP su Binance si attestava a circa 244 milioni di dollari, dopo che la sua variazione su sette giorni era passata da un -27% del 29 agosto a un +1%. Da allora, l’open interest ha ripreso a diminuire.

Binance XRP open interest, perpetual CVD and estimated spot CVD, Aug. 22 to Sept. 17
L’open interest di Binance XRP è sceso a circa 219,7 milioni di dollari al 17 settembre, mentre il CVD perpetuo e quello spot stimato sono scesi rispettivamente a circa -1 miliardo di dollari e -2,1 miliardi di dollari. Fonte: Cryptoquant.

Il CVD spot scende a -2,1 miliardi di dollari

La pressione di vendita si è intensificata in modo più marcato nei mercati spot rispetto ai futures perpetui di Binance. Il delta di volume cumulativo stimato (CVD), che rileva la differenza tra acquisti e vendite aggressive sul mercato, è sceso da circa -111 milioni di dollari del 22 agosto a -2,1 miliardi di dollari del 17 settembre sulle piattaforme spot centralizzate.

Un CVD in calo indica che le vendite avviate dai taker superano gli acquisti. Il CVD dei futures perpetui di Binance è sceso da circa -361 milioni di dollari a -1 miliardo di dollari nello stesso periodo. I futures perpetui consentono ai trader di mantenere posizioni in criptovalute con leva finanziaria senza una data di scadenza, rendendoli una parte fondamentale del mercato dei derivati con leva finanziaria di XRP. Il CVD spot ha registrato un peggioramento di quasi 2 miliardi di dollari, più di tre volte il calo di circa 639 milioni di dollari del CVD perpetuo, a dimostrazione del fatto che le vendite si sono estese ben oltre i derivati con leva.

La tendenza si è inoltre accentuata dall’inizio di settembre. Il CVD spot stimato si attestava a circa -1,4 miliardi di dollari il 6 settembre, il che significa che il dato è sceso di altri circa 700 milioni di dollari entro il 17 settembre.

Il deleveraging riduce l’esposizione in essere su XRP

Il calo dell’open interest, di pari passo con un CVD sempre più negativo, è coerente con la chiusura da parte dei trader delle posizioni con leva, mentre proseguono le vendite aggressive. Questa combinazione evidenzia una contrazione della base dei derivati, anche se l’attività di vendita rimane elevata. Una base di derivati più ridotta potrebbe ridurre l’esposizione ad alta leva e contribuire a raffreddare gli squilibri legati alla leva finanziaria. L’analista ha aggiunto:

"Se le posizioni corte dovessero diventare predominanti tra quelle ancora aperte, i tassi di finanziamento potrebbero spostarsi ulteriormente verso livelli di raffreddamento o in territorio negativo."

La contrazione dei derivati si sta verificando parallelamente a sviluppi istituzionali più ampi relativi all’XRP. 21Shares ha sottolineato l’offerta fissa, l’utilità e l’accesso in espansione agli ETF per l’XRP, mentre gli afflussi netti cumulativi negli ETF spot statunitensi sull’XRP hanno superato 1,70 miliardi di dollari al 9 settembre.

Gli sviluppi del mercato XRP vanno oltre i dati di trading

Anche la struttura di mercato di XRP si sta evolvendo mentre i legislatori statunitensi continuano a discutere norme più ampie in materia di asset digitali. Il 15 settembre il Senato ha respinto la mozione di chiusura sulla proposta di passare all’esame dell’H.R. 3633 con un voto di 49 a 50, lasciando irrisolta la proposta di quadro normativo federale per la struttura del mercato degli asset digitali.

Ripple ha ribadito che l’esito negativo del voto non modifica l’attuale posizione giuridica di XRP negli Stati Uniti né l’attività commerciale della società. Ripple ha affermato che la posizione consolidata di XRP rimane invariata dopo il voto sul CLARITY Act, sottolineando al contempo la domanda costante nei settori dei pagamenti, delle stablecoin e dei mercati istituzionali. L’analisi ha inoltre affermato:

"Storicamente, fasi simili di riduzione della leva finanziaria hanno spesso favorito la ripresa dei prezzi, poiché l’eccessiva leva viene eliminata e il mercato diventa meno vulnerabile a cascate di liquidazioni a lungo termine."

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.