Mercoledì una giuria federale di Manhattan ha condannato il consulente di sicurezza informatica Jonathan Spalletta per frode informatica e riciclaggio di denaro in relazione agli attacchi del 2021 contro Uranium Finance. Inner City Press, in diretta dal tribunale, ha riferito che i giurati hanno emesso verdetti di colpevolezza su entrambi i capi d’accusa dopo aver iniziato le deliberazioni martedì pomeriggio. I pubblici ministeri hanno accusato Spalletta di aver sottratto circa 53,3 milioni di dollari, di aver riciclato milioni tramite Tornado Cash e di aver successivamente sperperato il denaro in carte di Pokémon e Magic: The Gathering, oltre che in monete antiche.
La giuria condanna l'hacker di Uranium Finance che ha speso il bottino in criptovalute per acquistare carte Pokémon

Punti chiave
- Jonathan Spalletta è stato condannato per entrambi i capi d’accusa nel caso Uranium Finance da 53,3 milioni di dollari.
- Uranium Finance ha perso circa 53,3 milioni di dollari a seguito di un controllo contrattuale errato che ha portato all’apertura di 26 pool di liquidità.
- Spalletta dovrà ora affrontare la sentenza, mentre gli agenti federali hanno già sequestrato circa 31 milioni di dollari in criptovalute.
La giuria condanna Spalletta su entrambi i capi d’accusa
Inner City Press ha riferito mercoledì mattina che una giuria federale di Manhattan ha ritenuto Jonathan Spalletta colpevole di frode informatica e riciclaggio di denaro nel caso Uranium Finance, chiudendo il capitolo di un processo costellato di bug negli smart contract, milioni in criptovalute e una lista della spesa degna di un collezionista con soldi da spendere a piene mani.
La giuria ha iniziato a deliberare martedì pomeriggio e ha emesso il verdetto mercoledì, secondo quanto riferito dal cronista giudiziario di Inner City Press Matthew Russell Lee. Successivamente, i pubblici ministeri hanno chiesto il monitoraggio GPS per Spalletta, ma il giudice distrettuale degli Stati Uniti Jed S. Rakoff ha rifiutato di imporre ulteriori condizioni, citando la presenza di Spalletta in aula.
La data della sentenza non è stata ancora fissata. L’atto di accusa prevede pene massime previste dalla legge di 10 anni per frode informatica e 20 anni per riciclaggio di denaro, ma si tratta di limiti massimi, non di una previsione di ciò che Rakoff infliggerà.
Uno zero mancante apre il caveau
Il caso risale all’aprile 2021, quando Uranium Finance, un market maker automatizzato di finanza decentralizzata (DeFi) sulla BNB Chain, è stato colpito due volte. Secondo i pubblici ministeri, Spalletta avrebbe prima sfruttato una falla nel sistema di distribuzione dei premi l’8 aprile, sottraendo circa 1,4 milioni di dollari, per poi restituirne circa 1 milione nell’ambito di quella che le autorità hanno descritto come una finta segnalazione di bug. Un messaggio citato nell’atto di accusa non ha certo aiutato la situazione:
“Un paio di settimane fa ho compiuto una rapina in criptovalute da 1,5 milioni di dollari… C’era un bug in uno smart contract e l’ho sfruttato… Le criptovalute sono comunque tutte soldi finti di Internet.”
Poi è arrivato il colpo grosso. Il 28 aprile, un controllo matematico errato nei contratti della versione 2.1 di Uranium ha di fatto omesso uno zero dall’equazione. Secondo i pubblici ministeri, Spalletta ha sfruttato la falla in 26 pool di liquidità e se n’è andato con circa 53,3 milioni di dollari, lasciando Uranium senza fondi.
Da Tornado Cash ai Pokémon
È proprio seguendo la traccia del denaro che la storia prende una strana piega. Secondo i pubblici ministeri, tra aprile 2021 e novembre 2023 circa 26 milioni di dollari sono transitati attraverso il servizio di mixing di Ether Tornado Cash. L’investigatore blockchain ZachXBT ha successivamente rintracciato milioni di dollari che uscivano dal mixer in lotti da 100 ETH e venivano convertiti e spesi in oggetti da collezione.

L’atto d’accusa afferma che Spalletta abbia acquistato una rara carta “Black Lotus” di Magic: The Gathering per circa 500.000 dollari, 18 buste sigillate di Magic Alpha Booster per circa 1,51 milioni di dollari e un set base di carte Pokémon in prima edizione per circa 750.000 dollari.
Ma c’era dell’altro. Gli acquisti avrebbero incluso una scatola di buste della prima edizione di Pokémon del valore di 257.500 dollari, una moneta romana di Eid Mar del valore di circa 601.545 dollari commemorativa dell’assassinio di Giulio Cesare e, per circa 137.500 dollari, del tessuto proveniente dall’aereo dei fratelli Wright che Neil Armstrong portò in seguito sulla Luna. Nel febbraio 2025 gli agenti federali hanno sequestrato circa 31 milioni di dollari in criptovalute, insieme a oggetti da collezione tra cui il Black Lotus e il tessuto dei fratelli Wright.
«Di chi erano le dita sulla tastiera?»
Durante il processo, la difesa di Spalletta ha puntato con forza sulla questione dell’attribuzione. L’avvocato ha sostenuto che i pubblici ministeri non potessero provare “chi avesse le dita sulla tastiera”, che Spalletta non avesse scritto il codice difettoso di Uranium e che Tornado Cash fosse di per sé uno strumento per la tutela della privacy.
Il governo ha controbattuto con la tracciabilità della blockchain e i messaggi dello stesso Spalletta. In uno scambio citato dopo il primo incidente, egli disse a un rappresentante di Uranium: «Fate verificare il vostro codice la prossima volta».
La giuria ha respinto la difesa su entrambi i capi d’accusa. Al momento della stesura di questo articolo, il seguito della vicenda era ancora incerto: non era stata fissata alcuna data per la sentenza, le questioni relative al risarcimento e alla confisca rimanevano aperte e non era stato pubblicato alcun comunicato del Dipartimento di Giustizia relativo alla condanna.
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