Secondo Willy Woo, che paragona questa divergenza a quella del 2015, si sta delineando uno scenario rialzista per il bitcoin, dato che il BTC si sta distaccando dall’S&P 500. Un altro analista mette in dubbio che il grafico mostri un distacco significativo.
"Il quadro del mercato rialzista del Bitcoin rispecchia quello del 2015", afferma Willy Woo mentre il dibattito si intensifica

Punti chiave
- Willy Woo vede parallelismi tra il mercato attuale e quello del 2015.
- Un altro analista sostiene che i suoi dati non evidenzino alcun disaccoppiamento di questo tipo.
- Periodi di calcolo diversi possono produrre risultati nettamente diversi.
Il distacco tra bitcoin e azioni fa tornare in auge il paragone con il 2015
L’analista del mercato del Bitcoin Willy Woo ha sostenuto il 6 settembre che il rapporto tra il BTC e le azioni avesse raggiunto la divergenza più ampia degli ultimi dieci anni, assomigliando potenzialmente a una fase iniziale del ciclo che culminò nel mercato rialzista del 2017. Woo ha condiviso su X un grafico a lungo termine che mette a confronto il bitcoin con l’indice S&P 500 e ha scritto:
"È passato quasi un decennio dall’ultima volta che è successo… L’ultima volta che il BTC si è disaccoppiato dalle azioni in misura simile è stato nel 2015 (preludio al mercato rialzista del 2017)."
Woo ha approfondito il confronto descrivendo il 2014 come un periodo in cui i titoli azionari sono rimasti in territorio rialzista mentre il bitcoin ha vissuto un mercato ribassista non correlato. Ha definito il 2015 e il 2016 come una fase di contrasto in cui il BTC entrò in “modalità rialzista” mentre i titoli azionari oscillavano al ribasso, prima che entrambi i mercati si allineassero nel 2017. Woo ha aggiunto: “A mio parere, la situazione sembra simile… La liquidità del BTC continua a rafforzarsi, mentre i titoli azionari iniziano a mostrare segni di fragilità”.
Un precedente confronto basato sui dati di Glassnode con il ciclo 2015-2018 aveva individuato modelli simili di ritracciamento e flussi di capitale, sebbene esaminasse metriche diverse. La capacità del bitcoin di muoversi in modo indipendente riflette in parte la sua struttura di mercato, che include un trading globale continuo, un programma di emissione predeterminato e fattori di domanda che differiscono dagli utili societari.
L’offerta fissa della rete, pari a circa 21 milioni di BTC, distingue inoltre questo asset dagli indici azionari, i cui valori dipendono dagli utili societari, dai tassi di interesse, dalle valutazioni e dalle aspettative economiche.

Un analista contesta il segnale di disaccoppiamento di Woo
L’interpretazione storica ha suscitato resistenze da parte del collaboratore di Cryptoquant Darkfost, che ha pubblicato un grafico separato che traccia l’andamento del bitcoin, dell’S&P 500 e del loro coefficiente di correlazione da gennaio 2020 a luglio 2026. A differenza del grafico di Woo, il suo ultimo dato di correlazione è rimasto in territorio positivo. L’analista ha scritto, mettendo in discussione l’intervallo di tempo (TF):
«Non so come sia stato calcolato, ma al momento non vedo questa situazione. Penso che tu abbia utilizzato una media su un TF elevato, ma anche in questo modo è difficile da immaginare, perché è da un po’ che non si verifica un periodo di forte disaccoppiamento».
Il grafico di confronto mostrava il coefficiente di correlazione che oscillava ripetutamente tra territorio positivo e negativo, anziché entrare in una fase di separazione prolungata. Il suo valore più recente era inferiore ai picchi precedenti, ma rimaneva al di sopra dello zero, a sostegno della tesi secondo cui il bitcoin e l’S&P 500 non si erano fortemente disaccoppiati secondo quel calcolo.
La correlazione misura quanto i rendimenti di due asset si muovano in sincronia, ma il risultato varia a seconda del periodo selezionato, della frequenza dei dati e del trattamento dei giorni non di negoziazione. L’immagine di Woo identifica Glassnode come fornitore dei dati senza mostrare tali impostazioni di calcolo. La serie di indici del mercato azionario statunitense di Glassnode contiene dati giornalieri a partire da gennaio 2009, e l’indice non viene negoziato nei fine settimana o nei giorni festivi, quando il bitcoin continua a essere scambiato.
Misurazioni precedenti illustrano come la finestra temporale scelta possa modificare la conclusione. Il 12 aprile, Mike McGlone, senior commodity strategist di Bloomberg Intelligence, ha citato una correlazione tra bitcoin e azioni su 200 giorni vicina a 0,5, una relazione moderatamente positiva su quel periodo più lungo. Il valore della correlazione a lungo termine non invalida un valore recente più basso; esso incorpora mesi di andamenti paralleli precedenti che un calcolo su un periodo più breve potrebbe escludere.
I dati recenti mostrano un cambiamento nel rapporto di mercato
Le condizioni generali del mercato forniscono un certo sostegno alla preoccupazione di Woo riguardo alla fragilità dei mercati azionari, sebbene non dimostrino che la sequenza del 2015 si ripeterà. Grayscale ha recentemente citato l’esposizione record delle famiglie statunitensi ai titoli azionari e le elevate valutazioni azionarie nella sua valutazione del rischio di concentrazione azionaria, sostenendo che i portafogli concentrati potrebbero diventare più vulnerabili a un’inversione di tendenza del mercato azionario.
Altre misure di correlazione indicano che il bitcoin si è recentemente allontanato dai titoli tecnologici avvicinandosi all’oro. I dati di Bitwise hanno mostrato che la correlazione a 90 giorni del bitcoin con l’oro è salita oltre 0,5, mentre i dati di Glassnode hanno mostrato che la correlazione a 30 giorni del bitcoin con l’S&P 500 è scesa verso lo zero durante il rally di agosto. Il profilo di correlazione in evoluzione avvalora il dibattito più ampio sul disaccoppiamento, senza tuttavia confermare il specifico paragone storico di Woo.
La tesi di Woo sul mercato rialzista si basa, in definitiva, su qualcosa di più della semplice direzione di una linea di correlazione. Essa combina il rafforzamento della liquidità del bitcoin, le condizioni più deboli dei mercati azionari e una percezione di somiglianza con la sequenza di mercato iniziata nel 2015. Il grafico di confronto di Darkfost mostra perché l’intervallo di tempo selezionato rimane fondamentale per determinare se tale parallelo storico sia attualmente valido.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












