La filiale brasiliana del marchio di casinò crypto Stake ha rilanciato il proprio sito locale dopo che un giudice federale di San Paolo ne ha sospeso la revoca della licenza fino al 25 ottobre, in quello che, secondo Stake, rappresenta un caso senza precedenti per un operatore autorizzato nel contesto del divieto di scommesse in vigore in Brasile. Il governo ha dichiarato che presenterà ricorso contro la decisione.
Brasile, Stake torna online: tribunale sospende divieto scommesse

Punti chiave
- Un giudice federale di San Paolo ha consentito a Stake Brasile di continuare a operare fino al 25 ottobre, data in cui il divieto comporterà la revoca di tutte le licenze.
- Stake deve mantenere attive le operazioni di prelievo e non può lanciare promozioni, bonus o iniziative volte ad ampliare la propria base di utenti.
- La Procura Generale del Brasile intende presentare ricorso, mentre la Corte Suprema non si è ancora pronunciata sul divieto stesso.
Un sito torna online mentre gli altri restano inattivi
Il sito brasiliano di scommesse di Stake, stake.bet.br, è tornato online giovedì, secondo quanto riferito dalla società. Ciò è avvenuto due giorni dopo che il divieto brasiliano sulle scommesse a quota fissa aveva costretto gli operatori autorizzati a chiudere i propri siti. L’8 ottobre, la giudice Cristiane Farias Rodrigues dos Santos del 9° Tribunale Civile Federale di San Paolo ha parzialmente accolto un’ingiunzione, impedendo alle autorità di considerare la licenza di Stake come revocata o di bloccare il suo dominio prima del 25 ottobre.
Il ragionamento della giudice si è basato su due date contenute nella Misura Provvisoria n. 1.394, firmata dal presidente Luiz Inácio Lula da Silva il 25 settembre. La misura ordinava la chiusura delle piattaforme entro 10 giorni, ma prevede la scadenza delle autorizzazioni esistenti solo dopo 30 giorni, ovvero il 25 ottobre. Tale finestra di 30 giorni, ha ritenuto la giudice, indicava l’intenzione di prevedere un periodo di transizione, per cui il governo non poteva interrompere l’attività di Stake in anticipo. Il tribunale ha respinto la richiesta principale di Stake di continuare a operare fino alla scadenza della licenza alla fine del 2029 e non si è pronunciato sulla costituzionalità del divieto.
La sospensione è soggetta a 12 condizioni. Stake deve mantenere attivi i controlli sull’identità, la verifica dell’età, le misure antiriciclaggio e i controlli sul gioco responsabile. Non potrà accettare scommesse effettuate con fondi provenienti da programmi di assistenza sociale, né lanciare promozioni, bonus o altre iniziative volte ad ampliare la propria base di utenti. Dovrà inoltre mantenere attive le operazioni di prelievo e accantonare fondi sufficienti per pagare i saldi dei giocatori. Stake Brasile ha accolto con favore l’ingiunzione, definendola una novità assoluta per un operatore autorizzato.
«A nostra conoscenza, siamo il primo operatore autorizzato a ottenere una decisione di questo tipo», ha affermato la società. «La decisione rappresenta un segnale importante per Stake Brazil e per tutti coloro che operano sotto l’autorizzazione e la supervisione dello Stato.» Secondo la sintesi della sentenza contenuta nel ricorso, Stake Brazil ha versato un canone di licenza di 30 milioni di reais (circa 6 milioni di dollari), ha conferito 87,8 milioni di reais (circa 17,5 milioni di dollari) di capitale sociale e ha investito circa 128,2 milioni di reais (circa 25,6 milioni di dollari) nel Paese. Conta 41 dipendenti e, al 23 settembre, gestiva 508.084 conti di giocatori, di cui 224.566 con fondi depositati.
La sentenza riguarda esclusivamente Stake. Gli altri 85 titolari di licenza brasiliani rimangono offline dopo l’entrata in vigore del divieto il 6 ottobre e necessiterebbero di decisioni specifiche per ciascuno di essi. Inoltre, la sospensione potrebbe non durare per tutti i 17 giorni previsti. Rimarrà in vigore fino al 25 ottobre o fino a un’ulteriore ordinanza del tribunale, a seconda di quale delle due condizioni si verifichi per prima. Secondo quanto riportato da Lei em Campo, la Procura Generale del Brasile (AGU) intende presentare ricorso presso il Tribunale Federale Regionale della 3ª Regione e, qualora tale tribunale sospendesse l’ingiunzione, Stake tornerebbe a essere inattivo prima del 25 ottobre.
La battaglia più ampia è ancora in corso con il giudice della Corte Suprema Luiz Fux, che sta esaminando i ricorsi contro la misura presentati dalle associazioni di categoria del settore delle scommesse e da un’associazione nazionale dei sindaci. Il 2 ottobre, Fux ha concesso al governo 72 ore per rispondere. L’AGU ha difeso il divieto nella sua interezza e ha chiesto alla corte di ascoltare il Procuratore Generale e di prendere in considerazione una nuova udienza pubblica prima di decidere.
Il Congresso dovrà votare la misura entro il 23 novembre. Lula ha firmato il divieto nove giorni prima del primo turno delle elezioni presidenziali del 4 ottobre, mentre il ballottaggio è previsto per il 25 ottobre, lo stesso giorno in cui scadrà la sospensione concessa a Stake.
Il governo brasiliano ha chiesto alla Corte Suprema di dichiarare incostituzionale il nucleo centrale delle leggi che hanno istituito il mercato delle scommesse autorizzate.
Leggi ora: Il Brasile dichiara incostituzionali le proprie leggi sulle scommesse mentre entra in vigore il blocco delle attivitàQuesto articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.
















