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Una forte ondata di vendite punta i riflettori sulla soglia dei 60.000 dollari, mentre il Bitcoin fatica a superare i 72.000 dollari

Il Bitcoin è bloccato in una situazione di stallo sotto i 72.000 dollari, e diversi analisti, tra cui Benjamin Cowen e PlanB, ideatore del modello stock-to-flow, avvertono che il prossimo grande movimento potrebbe portare il prezzo verso i 60.000 dollari. Punti

Key Takeaways

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Una forte ondata di vendite punta i riflettori sulla soglia dei 60.000 dollari, mentre il Bitcoin fatica a superare i 72.000 dollari
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  • <li><span style="font-weight: 400;">Il Bitcoin ha chiuso il mese di maggio a 73.568 dollari e, secondo PlanB, i dati indicano una probabilità superiore al 50% che i prezzi scendano. Al 1° giugno, il BTC è sceso sotto la soglia dei 72.000 dollari, attestandosi a 71.461 dollari.</span></li>
  • <li><span style="font-weight: 400;">Benjamin Cowen prevede che il BTC toccherà i 70.000 dollari, rimbalzerà per alcuni giorni, per poi ritestare il minimo di febbraio a circa 60.000 dollari. </span></li>
  • <li><span style="font-weight: 400;">Crypto Rover ha segnalato una "bandiera ribassista da manuale", che fa eco al crollo di febbraio da 90.000 a 60.000 dollari.</span></li>
  • </ul>
  • <p><span style="font-weight: 400;">

Un mercato bloccato a 73.000 dollari

Il Bitcoin ha chiuso maggio a 73.568 dollari

e si è mantenuto appena sopra quella linea fino a giugno, mentre gli operatori sono divisi su cosa riserva il futuro per l'asset. Il livello è importante perché si trova al limite inferiore del range che ha contenuto il prezzo per settimane e perché una rottura decisiva potrebbe accelerare le vendite verso livelli che non si vedevano dall'inverno.

La roadmap ribassista più dettagliata è arrivata dall'analista di dati e fondatore e CEO di ITC Benjamin Cowen, il quale ritiene che cercare di capire l'andamento del prezzo a breve termine del BTC in questo momento sia "simile a un percorso casuale", aggiungendo:

"Se dovessi fare un'ipotesi, direi che il BTC toccherà presto i 70.000 dollari, per poi registrare un piccolo rimbalzo. Ma una volta terminato il rimbalzo (probabilmente tra qualche giorno o una settimana circa), penso che il BTC tornerà ai minimi di febbraio 2026. Se mi sbagliassi sul ritorno del BTC ai minimi di febbraio, citerò questo tweet e dirò semplicemente "Mi sono sbagliato". E poi lascerò che ogni rialzista si scateni".

La previsione sembra essere abbastanza coerente con la sua recente posizione, in cui ha definito l'ultima ripresa del BTC (per mantenersi a 75.000 dollari) come un "rimbalzo del gatto morto" piuttosto che l'inizio di una nuova fase al rialzo, citando ragioni quali la liquidità restrittiva, i rendimenti reali elevati e il fatto che la Federal Reserve non abbia fretta di tagliare i tassi di interesse.

Anche PlanB vede probabilità superiori al 50% di un calo dei prezzi

La voce più sorprendente nel campo dei cauti è stata quella di PlanB, il creatore pseudonimo del modello stock-to-flow che mette in relazione il prezzo del bitcoin con la sua scarsità e che da tempo è alla base di previsioni a sei cifre. Dopo aver notato la chiusura del bitcoin a 73.568 dollari a maggio, PlanB ha scritto che "il mercato è 50/50 sul fatto che i 60.000 dollari di febbraio fossero il fondo o che il ribasso continuerà".

PlanB's latest chart showing the % of time BTC has been in the green.
Il tempo trascorso dal suo lancio in cui il BTC è rimasto in territorio positivo, secondo PlanB

Il messaggio, particolarmente cauto, viene interpretato come preoccupante poiché il modello a lungo termine dell'analista aveva precedentemente delineato un percorso verso circa 500.000 dollari alla fine dello scorso anno, il che implica che il sentiment a breve termine si è inasprito anche tra i rialzisti strutturali.

A completare il trio, Crypto Rover ha avvertito che il bitcoin "ha appena stampato un classico flag ribassista sul grafico giornaliero", descrivendo il pattern come "uno dei segnali di continuazione più affidabili nell'analisi tecnica". L'account, molto seguito, ha tracciato un parallelo diretto con la storia recente, osservando che l'ultima volta che il BTC ha stampato la stessa struttura è stato "il crollo di febbraio da 90.000 a 60.000 dollari".

Come documentato da Bitcoin.com News in una rassegna delle previsioni per il 2026, le stime variano ancora dalla previsione a lungo termine di Michael Saylor di 1 milione di dollari all'avvertimento del trader veterano Peter Brandt di un minimo di 60.000 dollari, ma il consenso a breve termine tra queste voci attentamente seguite si è decisamente orientato al ribasso.

I deflussi dagli ETF e una Fed restrittiva danno il tono

L'orientamento cauto è radicato in una grave emorragia finanziaria, poiché gli ETF (Exchange Traded Fund) spot su Bitcoin hanno chiuso maggio con il più grande deflusso netto mensile del 2026, il più ripido dal novembre 2025. Inoltre, i fondi hanno perso 1,26 miliardi di dollari in una sola settimana, anche se i prodotti XRP e HYPE hanno attirato nuovi capitali (Blackrock e Ark da sole hanno guidato una vendita massiccia da 1 miliardo di dollari mentre la domanda si spostava altrove).

I dati on-chain hanno accentuato il malessere, con le balene e i detentori a lungo termine che mostrano segni di distribuzione piuttosto che di accumulo. In combinazione con una Fed che non ha mostrato alcuna urgenza di allentare la politica monetaria, il risultato è un mercato privo della nuova domanda necessaria per registrare un rialzo decisivo.

La capacità del bitcoin di difendere l'importantissima soglia dei 73.000 dollari consentirà ai rialzisti di sostenere che il loro range è ancora intatto, ma se i cali sostenuti dovessero continuare, il BTC potrebbe ritestare il minimo di febbraio a 60.000 dollari.