Il Bitcoin viene attualmente scambiato a circa 63.800 dollari, oscillando intorno alla soglia dei 64.000 dollari dopo aver toccato un minimo nelle ultime 24 ore a 63.700 dollari. L'andamento altalenante del prezzo si registra mentre il Crypto Fear & Greed Index si attesta a 27, rimanendo saldamente in territorio di paura.
Il Bitcoin continua a sfiorare i 64.000 dollari dopo che un deflusso di 225 milioni di dollari dagli ETF ha scosso la fiducia

Punti chiave
- Il Bitcoin ha oscillato tra un minimo nelle ultime 24 ore di 63.700 dollari e un massimo di 65.406 dollari, prima di stabilizzarsi intorno ai 64.000 dollari.
- L’indice Crypto Fear & Greed si attesta a 27, in calo di un punto rispetto a ieri.
- La capitalizzazione di mercato totale delle criptovalute è scesa dell’1,1% a 2,28 trilioni di dollari, mentre il dominio del Bitcoin si è mantenuto al 56,4%.
24 ore volatili intorno alla soglia dei 64.000 dollari
Il Bitcoin (BTC) ha trascorso le ultime 24 ore oscillando avanti e indietro intorno alla soglia dei 64.000 dollari, muovendosi all’interno di un intervallo di 1.700 dollari che ha visto l’asset raggiungere un massimo di 65.000 dollari. Di conseguenza, il Crypto Fear & Greed Index, un indicatore composito che tiene traccia di volatilità, momentum, sentiment sui social e altri segnali di mercato, ha registrato oggi un valore di 27 (in calo di un punto rispetto a ieri).
Un valore in tale intervallo rientra nella zona di "paura" dell’indice, riflettendo un mercato ancora riluttante ad accogliere pienamente il recente rimbalzo dai minimi più profondi registrati all’inizio di questo mese. Anche il mercato più ampio ha registrato un calo, con la capitalizzazione totale del settore scesa dell’1,1% a 2,28 trilioni di dollari (mentre il dominio del bitcoin è rimasto stabile al 56,4%).
Anche Ethereum (ETH), la seconda criptovaluta per valore di mercato, ha registrato un calo nello stesso periodo, mentre il volume totale degli scambi ha raggiunto circa 63 miliardi di dollari, un livello indicativo di una sessione di negoziazione attiva ma non euforica.
I deflussi dagli ETF aggiungono contesto alla volatilità
L’andamento dei prezzi di sabato fa seguito a una giornata difficile per l’esposizione istituzionale al bitcoin. Gli ETF spot sul bitcoin hanno registrato deflussi netti pari a 225,18 milioni di dollari il 24 luglio, ponendo fine a una serie di afflussi durata sette sessioni che aveva attirato circa 1 miliardo di dollari nella settimana precedente.
Il fondo IBIT di Blackrock ha rappresentato la maggior parte dei rimborsi, con 202,5 milioni di dollari ritirati dal solo fondo. Gli ETF su Ether hanno seguito la direzione opposta lo stesso giorno, prolungando la propria serie di afflussi con 26,3 milioni di dollari in entrata.
Questa divergenza, di per sé, offre una spiegazione plausibile del motivo per cui il bitcoin ha faticato a mantenersi sopra i 64.000 dollari, anche se il mercato più ampio mostra segni di stabilizzazione dopo un periodo difficile all’inizio di luglio.
Uno sguardo d’insieme su un mese volatile
Nonostante le perdite, la recente instabilità si colloca ben al di sopra dei livelli peggiori del mese registrati dal bitcoin. L’asset ha toccato un minimo intraday vicino ai 57.735 dollari il 1° luglio prima di rimbalzare sopra i 60.000 dollari, per poi salire fino a circa 66.872 dollari il 22 luglio. Se confrontata con quel range più ampio, l’attuale fascia compresa tra i 63.700 e i 65.400 dollari rappresenta una zona di negoziazione più ristretta e contenuta.
Nei prossimi giorni, gli operatori osserveranno probabilmente se il bitcoin riuscirà a compiere un rialzo decisivo e a mantenersi al di sopra di tale livello. Tuttavia, con la paura che continua a essere il fattore dominante tra gli investitori, sembra che il mercato rimanga scettico riguardo al rialzo in corso.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.
















