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$228B Raiffeisen Bank Opens Crypto Door to 18 Million Customers

Secondo la piattaforma europea di investimenti digitali Bitpanda, l’istituto finanziario Raiffeisen Bank International, fondato 99 anni fa, sta preparando le infrastrutture necessarie per integrare il trading di criptovalute nelle app bancarie utilizzate da ben 18 milioni di clienti in 11 mercati dell’Europa centrale e orientale. Bitpanda Enterprise fornirà l’infrastruttura, mentre le singole filiali di Raiffeisen decideranno cosa offrire e quando.

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$228B Raiffeisen Bank Opens Crypto Door to 18 Million Customers

Punti chiave

  • Il framework Bitpanda di RBI potrebbe arrivare a raggiungere 18 milioni di clienti in 11 mercati.
  • Bitpanda consente alle banche del gruppo Raiffeisen di integrare le criptovalute senza dover sviluppare una propria infrastruttura di scambio.
  • Le filiali di RBI sceglieranno i propri prodotti in criptovaluta e i tempi di lancio in base alle normative locali.

Le criptovalute approdano nell’app bancaria

Diciotto milioni di clienti bancari potrebbero, a lungo termine, avere accesso alle criptovalute senza dover aprire un conto su una piattaforma di scambio. Raiffeisen Bank International (RBI), il gruppo bancario austriaco con attività che si estendono in tutta l’Europa centrale e orientale, sta sviluppando, in collaborazione con Bitpanda Enterprise, un framework comune per gli asset digitali a cui le sue banche locali potranno collegarsi.

L’annuncio di Bitpanda precisa che mercoledì non ci sarà un’operazione di passaggio in blocco in 11 mercati. Al contrario, ogni filiale riceverà l’infrastruttura e deciderà quando, dove e come integrare le criptovalute in base alle normative locali e alla domanda dei clienti. In altre parole, quello che era iniziato come un esperimento austriaco viene ora progettato per una rete bancaria con circa 1.300 filiali e un patrimonio superiore a 228 miliardi di dollari.

L’Austria è stata il banco di prova

Il modello funziona già in Austria. La Raiffeisenlandesbank Niederösterreich-Wien ha iniziato a offrire criptovalute attraverso il proprio sistema bancario esistente nel 2024, con Bitpanda che gestiva i meccanismi di base. Le banche Raiffeisen del Tirolo hanno seguito l’esempio nel 2026, offrendo accesso a bitcoin ed ether.

Bitpanda descrive il nuovo accordo come il passaggio dall’esperimento alla diffusione su larga scala. «La partnership con RBI rappresenta ora la fase successiva: il passaggio da un’integrazione a livello di singola banca a un quadro comune in tutta la rete RBI dell’Europa centrale e orientale», ha affermato l’azienda. I clienti rimangono presso la propria banca mentre Bitpanda gestisce l’infrastruttura crypto dietro le quinte. Non è necessario alcun rapporto separato con un exchange.

Un unico quadro di riferimento, 11 mercati molto diversi

Ecco il punto: RBI non sta rendendo disponibile il trading di criptovalute contemporaneamente a 18 milioni di persone.

«Questa collaborazione non consiste nel lanciare lo stesso prodotto in tutta la regione dell’Europa centrale e orientale in una sola volta», ha spiegato Bitpanda mercoledì. «Si tratta piuttosto di creare l’infrastruttura che consenta alle singole banche della rete RBI di offrire asset digitali ai propri clienti quando sarà il momento giusto per il loro mercato».

Questa distinzione si complica rapidamente. I membri dell’Unione Europea, tra cui la Repubblica Ceca, la Slovacchia, l’Ungheria, la Romania e la Croazia, operano nell’ambito del quadro normativo sui mercati delle criptovalute (MiCA), mentre le banche nelle giurisdizioni extra-UE devono districarsi tra i propri regimi di licenze. La Russia rappresenta un’ulteriore complicazione, poiché RBI continua a ridurre la propria esposizione in quel Paese. In altre parole, una banca potrebbe offrire bitcoin ed ether, un’altra potrebbe aggiungere ulteriori asset e prodotti di risparmio, mentre un’altra ancora potrebbe semplicemente aspettare.

Criptovalute senza diventare “crypto-native”

È interessante notare che la parte più significativa potrebbe essere proprio ciò che i clienti non devono fare. «L’adozione di massa non richiede che ogni investitore diventi “crypto-native”», ha rivelato Bitpanda. Per il potenziale pubblico della RBI, l’azienda sostiene che gli asset digitali possano inserirsi all’interno di un rapporto finanziario esistente «senza richiedere un’altra app, un altro conto o un’altra password».

Si tratta di una svolta notevole rispetto al modello operativo originale delle criptovalute nel settore retail. Gli exchange dedicati alle criptovalute non stanno scomparendo, ma le banche regolamentate hanno sempre più spesso un’altra opzione: affittare l’infrastruttura piuttosto che costruire un exchange da zero. Bitpanda definisce chiaramente la direzione: «Gli asset digitali si stanno spostando dalle piattaforme specializzate verso gli istituti finanziari che milioni di persone già utilizzano». Per i potenziali 18 milioni di clienti Raiffeisen, la prossima applicazione dedicata alle criptovalute potrebbe non assomigliare affatto a una piattaforma di criptovalute.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.