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Sosnick avverte che i "turisti" delle criptovalute stanno incassando, mentre gli ETF su Bitcoin registrano un calo di 1,42 miliardi di dollari

Steve Sosnick, stratega di Interactive Brokers, afferma che la recente oscillazione delle criptovalute ha messo in luce il problema dei "turisti delle criptovalute", ovvero quei capitali che hanno inseguito i rendimenti durante la fase rialzista e che ora stanno cercando di uscire dal mercato. Punti

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Sosnick avverte che i "turisti" delle criptovalute stanno incassando, mentre gli ETF su Bitcoin registrano un calo di 1,42 miliardi di dollari
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  • <li><span style="font-weight: 400;">Steve Sosnick di Interactive Brokers avverte che le criptovalute acquistate da chi era alla ricerca di rendimenti elevati saranno vendute proprio da chi era alla ricerca di rendimenti elevati. </span></li>
  • <li><span style="font-weight: 400;">Gli ETF spot su bitcoin hanno perso 1,42 miliardi di dollari la scorsa settimana, il terzo deflusso settimanale più alto mai registrato. </span></li>
  • <li><span style="font-weight: 400;">Un vero rally basato sulla convinzione, sostiene Sosnick, dipende dai detentori che non fuggono alla prima distrazione causata dai titoli legati all'intelligenza artificiale.</span></li>
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  • <p><span style="font-weight: 400;">

La tesi del "turista delle criptovalute"

Intervenendo al podcast "Bits + Bips" di Laura Shin insieme al co-conduttore Steven Ehrlich, Sosnick ha sostenuto che gran parte del capitale affluito nelle criptovalute durante il rally non era mai stato sostenuto da una reale convinzione. "Se è stato acquistato da chi insegue i rendimenti, sarà venduto da chi insegue i rendimenti", ha affermato, riassumendo la dinamica in una sola frase.

Sosnick Warns Crypto's 'Tourists' Are Cashing out as Bitcoin ETFs Bleed $1.42 Billion
Fonte immagine: X
La frase coglie una preoccupazione che affligge il mercato da quando gli exchange-traded fund (ETF) hanno aperto le criptovalute a un pubblico più ampio. Il denaro dei turisti, secondo la visione di Sosnick, si fa vedere quando i prezzi salgono e i titoli dei giornali sono chiassosi, per poi uscire di scena nel momento in cui appare un'operazione più appariscente, lasciando i prezzi più fragili di quanto suggerissero gli afflussi durante la fase di rialzo.

Sosnick ha illustrato le forze macroeconomiche che, a suo avviso, stanno attualmente esercitando pressione sulle criptovalute, tra cui i "turisti" degli ETF che entrano ed escono dal mercato, la concorrenza dei titoli in forte ascesa legati all'intelligenza artificiale (AI) che assorbono l'appetito speculativo e il segnale inviato dalla prima settimana di Kevin Warsh come presidente della Federal Reserve. Ciascuno di questi fattori, ha suggerito, sta attingendo allo stesso bacino di capitale di rischio di cui le criptovalute hanno bisogno per sostenere un rialzo.

I deflussi a conferma dell'allarme

I dati avvalorano la preoccupazione, poiché gli ETF spot su bitcoin hanno registrato deflussi netti per 1,42 miliardi di dollari dal 25 al 29 maggio, il terzo totale settimanale più alto mai registrato, mentre gli ETF spot su ether hanno registrato deflussi per 241 milioni di dollari (la terza settimana consecutiva in territorio negativo). I numeri indicano esattamente il tipo di comportamento da "bel tempo" descritto da Sosnick.

Sosnick Warns Crypto's 'Tourists' Are Cashing out as Bitcoin ETFs Bleed $1.42 Billion
Fonte immagine: Sosovalue

Il deflusso non è una novità, poiché già la settimana precedente Bitcoin.com News aveva riportato che gli ETF su bitcoin avevano perso 1,26 miliardi di dollari, mentre i fondi su XRP e HYPE avevano attirato nuovi afflussi, una divergenza che suggerisce che il capitale stia ruotando piuttosto che impegnarsi. Anche Blackrock e Ark hanno guidato una vendita massiccia di ETF su bitcoin per 1 miliardo di dollari mentre la domanda di XRP accelerava, rafforzando il quadro di un denaro che salta da una narrativa all'altra.

Tale rotazione è piuttosto significativa perché quando gli investitori ritirano i fondi dal bitcoin per inseguire il prossimo titolo in forte crescita, ciò implica uno strato sottile di convinzione alla base dei prezzi di mercato, proprio la dinamica "turistica" che Sosnick sta segnalando.

Concorrenza dei titoli AI

Secondo Sosnick, parte del problema è che le criptovalute non hanno più l'appetito speculativo di un tempo. I titoli AI sono diventati il trade di momentum dominante del mercato, offrendo quel tipo di rendimenti esplosivi e guidati dalla narrativa che un tempo attiravano i nuovi arrivati verso gli asset digitali. Tale concorrenza ha modificato il costo opportunità del detenere criptovalute perché, quando un settore rivale registra un'impennata, gli acquirenti marginali vengono più facilmente attirati altrove (e gli stessi flussi volubili che hanno gonfiato le valutazioni delle criptovalute possono sgonfiarle altrettanto rapidamente). Un rally basato sulla convinzione, secondo la sua interpretazione, è guidato da detentori che comprendono perché possiedono l'asset e non si lasciano spaventare da un trading più rumoroso che si svolge accanto. Tali acquirenti forniscono un sostegno che il denaro dei turisti non potrà mai garantire, poiché non valutano le criptovalute in base alla classifica giornaliera dei settori più in voga. Per ora, il mercato si colloca più vicino all'estremità "turistica" di tale spettro, poiché la Fed guidata da Warsh ha spinto le aspettative sui tassi in una direzione restrittiva, mentre i flussi degli ETF continuano a diminuire. La prova a breve termine sarà verificare se i deflussi si stabilizzeranno o si intensificheranno con l'avvicinarsi dell'estate.