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Gli operatori di Polymarket attribuiscono al Bitcoin solo il 21% di probabilità di raggiungere i 70.000 dollari a luglio, nonostante il ritorno dei capitali dagli ETF

Gli operatori di Polymarket attribuiscono solo il 21% di probabilità che il bitcoin raggiunga i 70.000 dollari prima della fine di luglio, con la criptovaluta che viene scambiata a circa 61.600 dollari. Lo scetticismo persiste nonostante gli ETF spot sul bitcoin negli Stati Uniti abbiano appena registrato il più forte afflusso giornaliero dall’inizio di maggio.

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Gli operatori di Polymarket attribuiscono al Bitcoin solo il 21% di probabilità di raggiungere i 70.000 dollari a luglio, nonostante il ritorno dei capitali dagli ETF

Punti chiave

  • Polymarket valuta a 21 centesimi la probabilità che il bitcoin raggiunga i 70.000 dollari a luglio, con 102.000 dollari puntati su tale livello e 1,16 milioni di dollari a livello di mercato.
  • I trader attribuiscono una probabilità del 63% al raggiungimento dei 65.000 dollari, ma solo del 5% a quello dei 75.000 dollari, puntando su una ripresa parziale piuttosto che su un rimbalzo completo.
  • I fondi ETF spot sul bitcoin statunitensi hanno registrato ieri afflussi pari a 221,7 milioni di dollari, il dato giornaliero più elevato dall’inizio di maggio, dopo che a fine giugno si era verificata una fuga di capitali pari a 1,79 miliardi di dollari.

Scommesse su un rimbalzo, non su un breakout

Gli operatori del mercato delle previsioni ritengono che il bitcoin si riprenderà questo mese, ma non completamente. Su Polymarket, il contratto che chiede se il bitcoin raggiungerà i 70.000 dollari a luglio è attualmente scambiato a 21 centesimi, il che implica una probabilità di circa il 21%. Su quel prezzo di esercizio si registra un volume di circa 102.000 dollari, parte degli 1,16 milioni di dollari scommessi sul mercato del prezzo del bitcoin di luglio della piattaforma.

Image showing Polymarket's odds of BTC reaching $70,000 by July end.
Probabilità che il BTC raggiunga i 70.000 dollari entro la fine di luglio, secondo Polymarket.

La scala completa delle probabilità racconta una storia di aspettative misurate: i trader valutano al 92% il raggiungimento dei 62.500 dollari e attribuiscono al livello di 65.000 dollari una probabilità del 63%, ma la convinzione si affievolisce al di sopra di tale soglia (il livello di 67.500 dollari viene scambiato al 39%, 72.500 dollari all’11% e 75.000 dollari a appena il 5%). Con il bitcoin vicino ai 61.600 dollari, il mercato sta di fatto scommettendo su una parziale ripresa, considerando al contempo un ritorno alla soglia dei 70.000 dollari come un’ipotesi remota.

Le meccaniche del contratto rendono queste probabilità più generose di quanto sembrino. Per la risoluzione non è necessaria una chiusura mensile al di sopra dell’obiettivo; è sufficiente che il massimo di una singola candela da un minuto sulla coppia BTC/USDT di Binance raggiunga i 70.000 dollari in qualsiasi momento tra il 1° luglio e le 23:59 ET del 31 luglio affinché il mercato si chiuda con un “sì”. Nonostante questa soglia così bassa, quattro trader su cinque scommettono che quel livello non verrà mai raggiunto.

I flussi si sono appena invertiti, ma i trader no

Questa cautela spicca a fronte di una brusca inversione di tendenza nei flussi istituzionali. Gli ETF spot sul bitcoin statunitensi hanno registrato afflussi netti pari a 221,7 milioni di dollari, il loro afflusso giornaliero più consistente dall’inizio di maggio, interrompendo una serie di deflussi durata 10 giorni mentre il bitcoin si è ripreso superando i 61.000 dollari. Gli ETF su Ether hanno registrato un afflusso di 29,08 milioni di dollari lo stesso giorno. I fondi spot su bitcoin hanno subito deflussi per circa 1,79 miliardi di dollari nel corso della fase di debolezza di fine giugno, il peggior deflusso settimanale mai registrato; un esodo monitorato da Bitcoin.com News, durante il quale il solo IBIT di Blackrock ha perso 300 milioni di dollari in una singola sessione.

I segnali on-chain completano il quadro contrastante, poiché la società di analisi CryptoQuant ha segnalato un’impennata degli afflussi sugli exchange questa settimana, con le “balene” che, secondo quanto riferito, stanno convogliando le monete verso le piattaforme di trading (fenomeno storicamente indicativo di volatilità piuttosto che di un rialzo netto).

Bitcoin exchange inflows, per Cryptoquant
Afflussi di Bitcoin verso gli exchange, secondo CryptoQuant

Il Bitcoin ha trascorso la settimana testando il supporto vicino ai 60.000 dollari e il gap di 8.244 dollari rispetto allo strike di Polymarket, che rappresenta un movimento di circa il 13% in quattro settimane.

Cosa potrebbe cambiare le probabilità

I mercati predittivi si aggiornano in tempo reale e il mese di luglio offre catalizzatori che potrebbero smuovere la situazione. La spinta del Senato per approvare il Clarity Act prima della pausa estiva di agosto potrebbe fornire quel tipo di notizia normativa che in passato ha determinato un ridimensionamento dei prezzi nei mercati delle criptovalute nel giro di poche ore, mentre una seconda settimana di afflussi sostenuti verso gli ETF costringerebbe gli scettici a rivalutare se il crollo di fine giugno abbia segnato il minimo.

In sintesi, la probabilità del 63% a 65.000 dollari suggerisce che i trader si aspettino che il rimbalzo continui, mentre la quota di 21 centesimi a 70.000 dollari indica che dubitano che si tratterà di un vero e proprio breakout.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.