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Il CEO di Tether afferma che l’USDT stimola il commercio nei mercati emergenti

Paolo Ardoino, amministratore delegato di Tether, uno dei principali emittenti di stablecoin, ha affermato che la funzione di proxy del dollaro dell’USDT si è estesa a livello globale, consentendo ai paesi in via di sviluppo di accedere alla valuta estera per il commercio interno e transfrontaliero. Ardoino ha sottolineato che la missione dell’azienda è più importante che mai.

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Il CEO di Tether afferma che l’USDT stimola il commercio nei mercati emergenti

Punti chiave

  • Le economie in via di sviluppo fanno sempre più affidamento sull’USDT per il commercio e per proteggersi dal crollo delle valute locali.
  • Secondo alcune fonti, il Venezuela avrebbe utilizzato le stablecoin per le esportazioni di petrolio, mentre la Bolivia sta valutando la possibilità di integrarle nel proprio quadro normativo.
  • Questa diffusione capillare ha spinto la capitalizzazione di mercato di Tether oltre la soglia dei 180 miliardi di dollari.

Tether evidenzia la forte dipendenza dei paesi in via di sviluppo dall’USDT

Le stablecoin sono diventate una componente fondamentale del tessuto economico dei mercati emergenti e l’USDT, la più grande stablecoin per capitalizzazione di mercato, svolge un ruolo significativo in questa trasformazione.

Paolo Ardoino, CEO di Tether, ha sottolineato che Tether è cresciuta fino a diventare un sostegno efficace per le economie emergenti su scala globale.

"Le economie di diversi paesi in via di sviluppo fanno ampio ricorso all’USDT, sia per il commercio interno che per quello estero", ha sottolineato Ardoino sui social media.

Le osservazioni di Ardoino coincidono con le notizie provenienti dall’Africa e dall’America Latina, dove i paesi stanno adottando sempre più l’USDT sia per le transazioni al dettaglio interne sia come riserva di valore a causa del crollo delle valute legali. Ma l’utilizzo dell’USDT va ben oltre questi casi d’uso e, talvolta, si estende anche al commercio internazionale, come ha rivelato Ardoino. Ad esempio, nel 2025, prima della rimozione forzata di Maduro, l’economista venezuelano Asdrubal Oliveros ha sottolineato che quasi l’80% di tutte le entrate petrolifere veniva pagato in stablecoin.

Anche quest’anno, secondo Alejandro Grisanti di Ecoanalitica, i mercati nazionali P2P basati su stablecoin hanno registrato volumi di scambio pari al 75% delle esportazioni mensili nazionali di petrolio. TRM Las ha inoltre rilevato che il 90,2% di tutte le quotazioni nel libro degli ordini P2P di Binance, la piattaforma di scambio P2P più popolare del Venezuela, includeva l’USDT.

In Argentina le stablecoin hanno mantenuto la loro rilevanza anche dopo la fine dei cosiddetti controlli valutari, poiché alcuni preferiscono la loro liquidità immediata e le possibilità che offrono rispetto ai dollari fisici. Le stablecoin possono inoltre svolgere la funzione di copertura contro la svalutazione della valuta locale.

Dopo un divieto pluriennale sulle criptovalute, la Bolivia sta ora valutando l’inclusione dell’USDT nel proprio sistema finanziario; José Gabriel Espinoza, ministro dell’Economia e delle Finanze pubbliche della Bolivia, ha sottolineato che questi asset dovrebbero essere regolamentati per evitare che i criminali li utilizzino per il riciclaggio di denaro o per scopi illeciti.

L’attenzione di Tether verso queste economie, in cui l’accesso al dollaro è difficile e le valute locali sono deboli, sembra aver dato i suoi frutti, portando l’USDT a superare i 180 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato. «Oggi, la missione di Tether volta all’inclusione finanziaria è più importante che mai», ha concluso Ardoino.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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