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Andrew Tate ha perso 727.000 dollari con l'effetto leva, ma ha guadagnato 7 milioni di dollari semplicemente detenendo HYPE

Un portafoglio collegato ad Andrew Tate ha trasferito 20.950 HYPE, per un valore di 1,87 milioni di dollari, su Binance, realizzando così una parte dei profitti derivanti da un acquisto di 550.000 dollari effettuato nel novembre 2024, il cui valore è cresciuto di quasi 20 volte.

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Andrew Tate ha perso 727.000 dollari con l'effetto leva, ma ha guadagnato 7 milioni di dollari semplicemente detenendo HYPE

Punti chiave

  • Il 2 ottobre, un portafoglio associato ad Andrew Tate ha trasferito 20.950 HYPE, pari a circa 1,87 milioni di dollari, su Binance.
  • Secondo Lookonchain, il profitto totale di Tate in HYPE ammonta a 7,24 milioni di dollari, con un rendimento del 1.317% su un acquisto di 550.000 dollari.
  • Tate è stato liquidato almeno 107 volte sui contratti perpetui di Hyperliquid e ha perso oltre 727.000 dollari nel novembre 2025.

La sequenza

Il tracker on-chain Lookonchain afferma che l’account in questione appartiene ad Andrew Tate, con il wallet (0xfb00…1E9d) attivo su Hyperliquid dalla fine del 2024.

I dati pubblici relativi alle operazioni del wallet mostrano che il 29 novembre 2024, giorno in cui HYPE ha iniziato a essere negoziato, sono stati acquistati 122.826,9 HYPE a un prezzo medio di 4,48 $, per un totale di circa 549.968 $. Nel giro di 48 ore, ne aveva venduti 41.430 a un prezzo medio di circa 7,25 $, per un valore di circa 300.000 $, recuperando più della metà del costo. La maggior parte del resto è stata destinata allo staking.

Al momento della stesura di questo articolo, HYPE viene scambiato a circa 88 dollari, circa 20 volte il prezzo di acquisto. Lookonchain stima il profitto totale del portafoglio su HYPE a 7,24 milioni di dollari, con un rendimento del 1.317%.

La mossa, passo dopo passo

Il deposito su Binance era in arrivo da una settimana, dato che Hyperliquid ha una coda di sblocco di sette giorni, quindi gli HYPE sono usciti dallo staking il 2 ottobre.

  • 10:37 (UTC): 63.367 HYPE sono usciti dallo staking su Hyperliquid e sono stati accreditati sul saldo spot del portafoglio.
  • 14:14 (UTC): 20.950 HYPE, per un valore di 1,89 milioni di dollari, sono stati inviati tramite l’indirizzo di sistema di Hyperliquid al lato HyperEVM del portafoglio.
  • Circa un’ora dopo: secondo Arkham Intelligence, un singolo HYPE è stato inviato come trasferimento di prova a un indirizzo di deposito di Binance.
  • Circa un’ora dopo: 20.949 HYPE, pari a circa 1,87 milioni di dollari, sono stati inviati allo stesso indirizzo di deposito.

Il saldo spot Hyperliquid del portafoglio mostra ancora 42.417 HYPE, pari a circa 3,7 milioni di dollari al prezzo di sabato.

Altre transazioni degne di nota di Tate

Il profitto realizzato questa volta è degno di nota, dato che il curriculum di Tate come trader con leva finanziaria è a dir poco instabile. Ad esempio, nel novembre 2025, il suo conto di contratti perpetui su Hyperliquid ha perso l’intero saldo di oltre 727.000 dollari quando il prezzo del bitcoin è sceso sotto i 90.000 dollari, un evento riportato da Bitcoin.com News in occasione della sua 84ª liquidazione.

Ha continuato su questa strada nel 2026 e, a giugno, Lookonchain ha contato 107 liquidazioni; inoltre, una posizione lunga 40x su 57,36 BTC gli è costata 95.478 dollari quando il prezzo del bitcoin si aggirava intorno ai 65.257 dollari. Arkham ha inoltre registrato 8 sue liquidazioni in 24 ore nel corso di quel mese. Il suo bilancio con i token che ha promosso non è stato di gran lunga migliore. Ad esempio, nell’ultimo anno Tate ha lanciato o promosso numerose memecoin come Daddy Tate (DADDY), Roost e Germany Token. Tutti questi asset hanno subito un crollo a seguito di accuse di insider trading, con HYPE come unica eccezione (ma, d’altra parte, si tratta di un token che ha semplicemente acquistato per poi rivenderlo o metterlo in staking).

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.