Michael Saylor sostiene che il Bitcoin possa crescere di 100 volte e diventare il fondamento del capitale globale, ma avverte che eventuali modifiche alle regole di consenso potrebbero minacciare la scarsità, la sicurezza e il valore a lungo termine della rete.
Michael Saylor sostiene che il Bitcoin possa crescere di 100 volte e avverte che eventuali modifiche normative potrebbero minacciarne il futuro

Punti chiave
- Michael Saylor sostiene che il Bitcoin possa crescere di 100 volte e diventare il fondamento del capitale globale.
- Avverte che eventuali modifiche al protocollo potrebbero indebolire la scarsità, la sicurezza e le tutele economiche.
- Saylor sostiene che le regole di consenso del Bitcoin debbano rimanere neutre per garantirne l’adozione a lungo termine.
Il successo del Bitcoin scatena una nuova battaglia sulle sue regole
Michael Saylor, presidente esecutivo di Strategy Inc. (Nasdaq: MSTR), ha avvertito che la sfida più grande per il Bitcoin potrebbe derivare da controversie interne sulla governance, man mano che la rete si evolve da asset digitale a potenziale fondamento dei mercati dei capitali globali.
In una serie di post pubblicati il 28 luglio su X, Saylor ha sostenuto che il Bitcoin ha raggiunto una fase importante di adozione, ma ora deve affrontare pressioni sulle regole che definiscono il suo sistema economico. Ha incentrato il dibattito sulla questione se le modifiche al protocollo possano alterare la struttura della rete e gli incentivi a sostegno dei partecipanti.
«Il Bitcoin ha vinto. Ora deve sopravvivere alla vittoria», ha scritto Saylor, descrivendo le modifiche alle regole interne come la minaccia principale piuttosto che la concorrenza esterna. Ha avvertito che alcuni gruppi potrebbero «inventare pretesti, riscrivere le regole e appropriarsi dei diritti economici» se acquisissero influenza sul processo di governance del Bitcoin.
Il presidente di Strategy ha descritto il quadro normativo del protocollo come il fondamento della sua struttura monetaria: «Le regole di consenso di Bitcoin sono la sua costituzione. Esse definiscono la proprietà, la scarsità, il regolamento e il potere». Ha sottolineato che modificare tale quadro a vantaggio di una fazione specifica potrebbe influire sull’ecosistema più ampio e sui diritti dei partecipanti.
Questi commenti riflettono la visione più ampia e a lungo termine di Saylor riguardo al BTC come potenziale asset di capitale digitale globale, in grado di espandersi oltre i mercati di investimento tradizionali e di assumere un ruolo sempre più importante nella finanza istituzionale.
Le modifiche al protocollo potrebbero alterare gli incentivi di Bitcoin
Saylor ha sottolineato il potenziale di crescita a lungo termine di Bitcoin, affermando che la criptovaluta potrebbe crescere di 100 volte e diventare un pilastro del capitale
globale. Ha collegato tale potenziale di crescita ai rischi derivanti dalla modifica delle regole di Bitcoin: «Una singola regola corrotta adottata oggi potrebbe privare le generazioni future di mercati non ancora costruiti, tecnologie non ancora immaginate e libertà economica non ancora conquistata.» Saylor ha indicato il BIP-110, le funzionalità relative ai covenant e le proposte di blocchi più grandi come esempi di modifiche che, a suo avviso, potrebbero creare rischi per l’ecosistema di Bitcoin. Le sue preoccupazioni vertono sul fatto che gli aggiornamenti tecnici possano consentire a determinati gruppi di imporre nuovi costi, compromessi o rischi ai partecipanti alla rete. Ha inoltre sostenuto che le restrizioni sulle transazioni potrebbero limitare la libertà di scelta dei miner, che blocchi più grandi potrebbero indebolire la scarsità dello spazio di blocco aumentando al contempo i costi di convalida e che i sistemi di covenant potrebbero aggiungere complessità e nuove superfici di attacco.
Il dibattito sulle critiche di Saylor al BIP-110 è entrato a far parte di una discussione più ampia sul fatto che Bitcoin debba dare priorità a nuove funzionalità o preservare il proprio modello di regolamento esistente. Il dibattito in corso sul BIP-110 di Bitcoin riflette i disaccordi tra sviluppatori, miner e utenti su come dovrebbero essere valutati gli aggiornamenti della rete.
L’economia del mining e l’adozione istituzionale alzano la posta in gioco
Il sostenitore di Bitcoin ha inoltre collegato le decisioni relative al protocollo al modello di sicurezza a lungo termine della rete, sottolineando il calo del sussidio per blocco e la crescente importanza delle commissioni di transazione. «I miner mettono a rischio il proprio capitale per garantire la sicurezza di Bitcoin. Il loro sussidio si dimezza ogni 210.000 blocchi, quindi le commissioni devono sostenere una parte maggiore dell’onere della sicurezza», ha osservato Saylor. Il presidente di Strategy ha sottolineato che il modello di sicurezza di Bitcoin dipende dagli incentivi per i miner man mano che i premi per blocco diminuiscono. Le decisioni di governance influenzano anche gli exchange, i custodi, le applicazioni, gli investitori e le aziende che detengono Bitcoin. La crescente adozione aziendale di Bitcoin ha aumentato l’attenzione delle istituzioni verso regole prevedibili e la stabilità della rete.
Ha inoltre espresso preoccupazione riguardo alla “captura della governance”, sostenendo che consentire all’influenza politica di determinare i cambiamenti nel consenso potrebbe creare conflitti continui sul controllo del protocollo. “La guerra dei protocolli diventa permanente”, ha concluso Saylor, avvertendo che controversie prolungate potrebbero allontanare i capitali, rallentare l’innovazione, indebolire la sicurezza e impedire a Bitcoin di raggiungere il suo pieno potenziale.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

















