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Ripple afferma che l'espansione nel settore delle criptovalute nell'UE è pronta a crescere dopo il successo ottenuto con il MiCA

Ripple afferma che le basi normative per la propria attività nel settore delle criptovalute in Europa sono ormai consolidate, consentendole di spostare l’attenzione dall’ottenimento delle autorizzazioni alla crescita. Questa svolta fa seguito all’autorizzazione completa ai sensi del MiCA, in un momento in cui l’Europa sta inasprendo le norme per i fornitori di servizi nel settore delle criptovalute.

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Ripple afferma che l'espansione nel settore delle criptovalute nell'UE è pronta a crescere dopo il successo ottenuto con il MiCA

Punti chiave

  • Ripple afferma che la propria attività nel settore delle criptovalute in Europa è ora pronta per l’espansione.
  • L’autorizzazione completa ai sensi del MiCA garantisce a Ripple una base normativa nel SEE.
  • I pagamenti in stablecoin sono fondamentali per la sua prossima fase di espansione.

Ripple dichiara che l’Europa è pronta per la sua prossima fase

In un comunicato del 5 agosto 2026, Ripple ha dichiarato che le basi normative per la sua espansione in Europa sono ora state poste. Con l’autorizzazione MiCA ottenuta, l’azienda sta spostando la propria attenzione verso l’espansione dei pagamenti in asset digitali, delle stablecoin e dei servizi istituzionali in tutta la regione.

Un mese prima, l’azienda aveva ricevuto l’autorizzazione completa come Crypto Asset Service Provider (CASP) dalla Commission de Surveillance du Secteur Financier del Lussemburgo. L’approvazione del 6 luglio ha reso il suo prodotto regolamentato per i pagamenti in criptovaluta disponibile per istituzioni finanziarie, imprese e società in tutti i paesi dello Spazio economico europeo (SEE).

Anziché considerare tale approvazione come il traguardo finale, il comunicato del 5 agosto la presenta come il punto di partenza per una spinta molto più ampia in tutti i 30 paesi del SEE. I pagamenti, le stablecoin e l’infrastruttura istituzionale per gli asset digitali sono ora al centro della strategia di crescita europea dell’azienda.

La scadenza del MiCA alza la posta in gioco per le aziende del settore delle criptovalute

Il riassetto normativo europeo conferisce maggiore rilevanza a questa strategia di espansione. Il periodo di transizione del MiCA per i fornitori di servizi di asset virtuali interessati è terminato il 1° luglio, impedendo alle aziende soggette al regime di continuare ad avvalersi delle precedenti disposizioni transitorie. Tale cambiamento crea un’opportunità potenzialmente preziosa per le aziende che dispongono già di un’autorizzazione completa. Anziché attendere la certezza normativa, i fornitori autorizzati possono competere per conquistare banche, fintech e clienti aziendali alla ricerca di infrastrutture per gli asset digitali conformi alla normativa. Secondo l’annuncio di luglio, il portafoglio globale dell’azienda conta ora oltre 75 licenze normative, a sottolineare una strategia incentrata sull’ottenimento delle autorizzazioni normative prima di addentrarsi ulteriormente nella finanza istituzionale.

Le stablecoin sono al centro della scommessa sull’espansione

I dati sulla domanda aiutano a spiegare perché l’azienda stia puntando ora sulla scalabilità. Il suo sondaggio del 2026 ha rilevato che il 72% delle fintech europee ritiene che le soluzioni basate su asset digitali diventeranno necessarie affinché gli istituti finanziari rimangano competitivi, mentre il 48% prevede che i pagamenti tramite stablecoin diventeranno essenziali entro uno o due anni.

I pagamenti transfrontalieri potrebbero rappresentare una delle maggiori opportunità. Un ulteriore 44% delle fintech europee prevede che le stablecoin diventeranno lo standard per i pagamenti transfrontalieri entro cinque anni, mentre il 65% ritiene che questa tecnologia possa migliorare l’efficienza del flusso di cassa e sbloccare il capitale circolante.

Queste cifre sostengono una prospettiva molto più ampia rispetto al semplice trading di criptovalute. Le stablecoin potrebbero offrire a banche e imprese un’altra modalità per trasferire denaro a livello internazionale, gestire le operazioni di tesoreria e regolare le transazioni senza dipendere interamente dalle tradizionali reti di banche corrispondenti.

L’approvazione normativa è stata ottenuta — ora viene la parte difficile

Per gli investitori, la domanda chiave è se l’accesso normativo possa tradursi in un’adozione da parte dei clienti e in un volume di transazioni sostanzialmente maggiori. L’autorizzazione di per sé non garantisce un maggiore utilizzo di XRP né un prezzo più elevato di XRP. Ciò che garantisce è la piena conformità al MiCA in tutto lo Spazio economico europeo (SEE), grazie alla quale l’azienda può competere per il mercato dei pagamenti istituzionali in tutto il SEE.

L’infrastruttura esistente conferisce una certa portata a tale ambizione. Il post del 5 agosto afferma che Ripple Payments supporta pagamenti in oltre 60 mercati principali, utilizza 51 canali di pagamento in tempo reale e collabora con più di 20 partner bancari, mentre il volume totale elaborato ha superato i 100 miliardi di dollari.

I rapporti con le principali istituzioni finanziarie europee aggiungono un ulteriore livello alla strategia. BBVA ha utilizzato la tecnologia di custodia dell’azienda per i servizi relativi alle risorse digitali, mentre la tedesca DZ BANK ha implementato la sua infrastruttura per la custodia istituzionale di risorse digitali.

Con le licenze ottenute e il periodo di transizione del MiCA ormai alle spalle, la prossima sfida non è più quella di ottenere l’approvazione normativa. Si tratta piuttosto di verificare se tale vantaggio in termini di conformità possa tradursi in un aumento significativo del numero di clienti istituzionali, dei flussi di pagamento e dell’attività legata alle stablecoin in tutta Europa.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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