Ripple ha ottenuto l’approvazione preliminare, nell’ambito del quadro normativo dell’UE sui mercati delle criptovalute (MiCA), per una licenza di fornitore di servizi di criptovalute, il che le consentirà di espandere i propri servizi regolamentati in tutti i 30 paesi dello Spazio economico europeo.
Ripple si avvicina al lancio dei pagamenti in 30 paesi dopo l'approvazione preliminare del MiCA

Punti chiave
- Ripple ha ottenuto un importante traguardo normativo con l’approvazione condizionata all’espansione dei servizi legati alle criptovalute in tutta Europa.
- Banche, fintech e aziende potrebbero accedere all’infrastruttura di pagamento basata su cripto-asset e stablecoin di Ripple tramite un’unica integrazione.
- L’autorizzazione come fornitore di servizi di cripto-asset andrebbe a integrare l’attuale licenza di istituto di moneta elettronica di Ripple nell’UE.
Il via libera normativo accelera l’implementazione dei pagamenti regolamentati di Ripple in tutta Europa
Ripple ha ricevuto l’autorizzazione preliminare per una licenza di Crypto Asset Service Provider (CASP) ai sensi del regolamento dell’Unione Europea sui mercati delle criptovalute (MiCA), portando avanti i propri piani per fornire servizi regolamentati relativi alle criptovalute nei 30 paesi dello Spazio economico europeo (SEE).
L’azienda ha reso noto lo sviluppo il 23 giugno 2026. L’autorizzazione è stata rilasciata sotto forma di “Green Light Letter” e rimane soggetta a condizioni finali prima che venga concessa l’approvazione definitiva. Ripple ha spiegato:
«Ciò consentirà a Ripple di estendere i servizi regolamentati relativi alle criptovalute alle istituzioni finanziarie e alle imprese in tutti i 30 paesi dello Spazio economico europeo.»
A seguito dell’autorizzazione definitiva, banche, società fintech e clienti aziendali avranno accesso all’infrastruttura di Ripple per i pagamenti in criptoasset e stablecoin tramite un’unica integrazione. Il sistema è progettato per gestire flussi di transazioni end-to-end, inclusi incasso, conversione e pagamento per gli utenti istituzionali.
Oltre ai pagamenti, l’approvazione preliminare CASP offre un percorso normativo per l’espansione di ulteriori servizi relativi alle criptovalute in Europa. Ripple ha identificato la regione come un mercato chiave, supportata da una base clienti esistente che include importanti istituzioni finanziarie.
Le licenze CASP ed EMI avvicinano Ripple alla piena conformità al MiCA
Si prevede che la licenza CASP in fase di approvazione operi parallelamente all’attuale licenza di Istituto di Moneta Elettronica (EMI) dell’UE di Ripple, formando un quadro normativo combinato per i servizi di pagamento e di asset digitali ai sensi del MiCA.
Cassie Craddock, amministratore delegato per il Regno Unito e l’Europa di Ripple, ha sottolineato la crescente domanda istituzionale di funzionalità relative alle risorse digitali. Ha indicato aree quali i pagamenti transfrontalieri, le infrastrutture di regolamento, la gestione delle garanzie e le risorse tokenizzate come segmenti in fase di transizione verso sistemi on-chain. Ripple ha aggiunto:
"Una volta ottenuta l’approvazione definitiva, queste licenze combinate CASP ed EMI renderanno Ripple pienamente conforme al MiCA"
Matthew Osborne, responsabile delle politiche per il Regno Unito e l’Europa, ha espresso il proprio riconoscimento all’autorità di regolamentazione lussemburghese per il ruolo svolto nel processo di concessione delle licenze. Ha descritto la giurisdizione come una base centrale per le operazioni europee di Ripple, citandone la chiarezza normativa e la consolidata vigilanza finanziaria.
La rete di pagamenti di Ripple ha elaborato un volume di transazioni superiore a 100 miliardi di dollari ed è operativa in oltre 60 mercati a livello globale. L’azienda detiene oltre 75 licenze normative in tutto il mondo, a supporto di servizi che includono pagamenti transfrontalieri, custodia di asset digitali, soluzioni di liquidità, gestione della tesoreria, RLUSD e infrastrutture basate su XRP.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.














