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Bitmex: richiesta risarcimento da 26 mln $ per 1.053 trade Bitcoin in perdita

Un ingegnere informatico britannico chiede a Bitmex la restituzione di 324,8 BTC, sostenendo che l’exchange di criptovalute non avesse l’autorità legale per offrirgli operazioni su derivati nel Regno Unito. La sua richiesta, del valore di circa 26 milioni di dollari al cambio odierno, riguarda oltre 1.000 operazioni in perdita.

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Bitmex: richiesta risarcimento da 26 mln $ per 1.053 trade Bitcoin in perdita

Punti chiave

  • Lewis Barber chiede a Bitmex la restituzione di 324,8 BTC a seguito di 1.053 operazioni in perdita su derivati effettuate tra il 2018 e il 2022.
  • Nella sua denuncia, Barber sostiene che Bitmex abbia offerto derivati regolamentati nel Regno Unito senza la necessaria autorizzazione della FCA.
  • Bitmex afferma che HDR Global Trading Limited non ha ricevuto formalmente la notifica della causa intentata da Barber.

Un trader britannico contesta quattro anni di perdite in Bitcoin

Lewis Barber, un ingegnere informatico di Chelford, nel Cheshire, avrebbe presentato un ricorso presso l’Alta Corte di Londra contro HDR Global Trading Limited, la società con sede alle Seychelles che gestisce Bitmex. Il Guardian e il Mirror hanno riportato la notizia del procedimento, che contesta la legalità delle operazioni su derivati effettuate tra il 2018 e il 2022.

Secondo quanto riportato, Barber non era esattamente un cliente occasionale. Su cinque conti, avrebbe effettuato circa 2.294 operazioni, ma la sua azione legale si concentra esclusivamente su 1.053 transazioni che hanno comportato perdite. Ogni posizione contestata riguardava gli swap perpetui, contratti derivati che consentono ai trader di speculare sui prezzi delle criptovalute senza una data di scadenza. Bitmex è stata pioniera degli swap perpetui nel trading di criptovalute, introducendo i contratti derivati ormai onnipresenti che sarebbero diventati uno degli strumenti finanziari più negoziati del settore. I documenti specificano che il risarcimento richiesto ammonta a 324,8 BTC, per un valore di circa 26,5 milioni di dollari al 14 ottobre 2026. Barber chiede la restituzione dei bitcoin originali in natura o un risarcimento equivalente, oltre agli interessi.

Un avvertimento della FCA torna a perseguitare Bitmex

L’argomentazione legale verte sul Financial Services and Markets Act 2000 (FSMA) britannico. Barber sostiene che Bitmex abbia svolto attività finanziarie regolamentate senza l’autorizzazione della Financial Conduct Authority (FCA), rendendo potenzialmente inopponibili nei suoi confronti i contratti contestati.

I suoi avvocati denunciano inoltre frode, dichiarazioni fuorvianti per negligenza ed errore, sostenendo che Bitmex si sia presentata come legalmente autorizzata a condurre le transazioni. Le accuse trovano riscontro in fatti passati. Il 3 marzo 2020, la FCA aveva avvertito che Bitmex operava senza autorizzazione e si rivolgeva ai consumatori britannici.

La richiesta fa riferimento anche a campagne pubblicitarie internazionali, tra cui un annuncio pubblicato nel gennaio 2019 sul quotidiano «The Times». I rappresentanti legali di Barber presso lo studio Seladore Legal hanno formalmente chiesto l’annullamento delle transazioni nel dicembre 2025.

Gareth Keillor, socio dello studio, ha suggerito che le implicazioni potrebbero estendersi oltre il proprio cliente, osservando che altri trader britannici potrebbero aver stipulato contratti simili. La possibilità che tali clienti abbiano diritto a un risarcimento dipenderà dalle loro circostanze individuali.

Bitmex contesta l’azione legale mentre si profilano implicazioni più ampie

C’è un importante intoppo procedurale. Sebbene la causa sia stata intentata, non è stata ancora formalmente notificata. «Nessuna richiesta di questo tipo è stata notificata a HDR Global Trading Limited», ha dichiarato un portavoce di Bitmex a Daniel Boffey, caporedattore del Guardian. La controversia arriva dopo che Bitmex ha cessato le operazioni di trading il 23 settembre 2026, a seguito di una revisione strategica e di una chiusura ordinata. I prelievi sono rimasti disponibili.

Fondata nel 2014 dagli imprenditori del settore delle criptovalute Arthur Hayes, Ben Delo e Samuel Reed, Bitmex ha contribuito a diffondere gli swap perpetui prima di incontrare difficoltà normative negli Stati Uniti. Le accuse di Barber non sono ancora state verificate e non è stata annunciata alcuna data per l’udienza. Tuttavia, la questione centrale è di grande rilevanza. Se il tribunale accogliesse la sua interpretazione della normativa finanziaria britannica, le operazioni in perdita effettuate anni fa potrebbero diventare oggetto di richieste di risarcimento anziché essere considerate semplicemente come il costo della speculazione.

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Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.