Arthur Hayes sostiene che potrebbe verificarsi un’enorme fase rialzista nel mercato delle criptovalute, nonostante i timori legati alla crittografia nell’ambito dell’intelligenza artificiale (IA). Egli prevede che una nuova ondata di iniezioni di liquidità sosterrà gli asset digitali, paragonando l’attuale clima di apprensione agli ostacoli che hanno caratterizzato i precedenti cicli di mercato.
Arthur Hayes prevede impennata crypto nonostante timori su AI crypto

Punti chiave
- Hayes paragona i timori relativi all’IA del 2026 a tre precedenti periodi di sconvolgimenti.
- La sua tesi separata sul crollo dell’IA prevede un sostegno di svariati trilioni di dollari.
- Le sue precedenti previsioni sul bitcoin si concentrano sull’aumento dei riacquisti da parte del Tesoro.
Hayes intravede un potenziale rialzo al di là dei timori sull’IA
I timori sulla crittografia dell’IA rappresentano l’ultimo “muro di preoccupazioni” che il mondo delle criptovalute deve superare all’inizio di un mega rialzo, sostiene Arthur Hayes. Il direttore degli investimenti di Maelstrom, una società di investimento nel settore delle criptovalute, ha illustrato la sua tesi sul mercato rialzista su X l’8 ottobre. È cofondatore di Bitmex, una piattaforma di scambio di derivati su criptovalute.
Hayes ha paragonato l’attuale ansia legata all’IA alle controversie sulla dimensione dei blocchi di Bitcoin, alla pandemia e alle conseguenze del crollo di FTX in un contesto di tassi di interesse in aumento. Il disaccordo del 2017 riguardava la quantità di dati delle transazioni che i blocchi di Bitcoin dovessero contenere. Ha descritto l’ansia di quest’anno come FUD, l’acronimo utilizzato nel settore per indicare paura, incertezza e dubbio.
La previsione si basa sulla sua precedente tesi secondo cui gli sforzi dei governi per gestire i costi di finanziamento possono sostenere gli asset digitali. In un saggio del 24 agosto, Hayes ha sostenuto che l’aumento della liquidità in dollari potrebbe confluire nel Bitcoin e in altre criptovalute. Il suo modello sottolinea come le condizioni finanziarie siano un motore della domanda di investimento.
La stampa di denaro potrebbe alimentare il prossimo rialzo delle criptovalute
La maggiore disponibilità di denaro e credito è alla base dell’aspettativa di Hayes secondo cui le risposte politiche alle pressioni finanziarie potrebbero far salire i prezzi. La liquidità globale descrive tali condizioni in tutto il sistema finanziario. Nel suo scenario, il capitale immesso grazie all’intervento governativo potrebbe raggiungere gli investimenti speculativi, comprese le criptovalute.
Nel saggio del 24 agosto, Hayes ha collegato tale ragionamento all’ampliamento dei riacquisti di titoli da parte del Tesoro statunitense, sostenendo che tali operazioni abbiano sostenuto un nuovo mercato rialzista del bitcoin. Queste operazioni di gestione del debito consistono nell’acquisto di titoli di Stato in circolazione. Egli ha considerato i loro effetti sui rendimenti come favorevoli agli asset di rischio, distinguendoli al contempo dagli acquisti di attività da parte della Federal Reserve.
Il suo scenario di crollo dell’IA prevede un intervento più massiccio qualora le infrastrutture fortemente finanziate dovessero trovarsi in difficoltà finanziarie. In un’intervista pubblicata il 2 ottobre, Hayes ha ipotizzato che un crollo dell’IA potrebbe innescare un sostegno di svariati trilioni di dollari, con potenziali benefici per le criptovalute grazie alla creazione di moneta. Ha collocato la possibile resa dei conti intorno al 2027 o al 2028, quando scadranno gli impegni relativi ai data center. Hayes ha concluso il suo post dell’8 ottobre con una previsione rialzista che collega la creazione di moneta a un aumento dei prezzi delle criptovalute: «Si stamperà moneta, i portafogli si gonfieranno».
I timori sulla sicurezza dell’IA incontrano la contestazione degli esperti
Le preoccupazioni in materia di sicurezza che Hayes ha definito «FUD» hanno suscitato obiezioni anche da parte di specialisti che hanno esaminato le affermazioni matematiche sottostanti. Yehuda Lindell, responsabile della crittografia presso l’exchange di criptovalute Coinbase (Nasdaq: COIN), ha contestato l’imminenza di una svolta nell’IA, sostenendo che non vi fossero prove di una violazione dei presupposti crittografici consolidati. La sua obiezione riguarda la premessa tecnica alla base dell’ansia che Hayes ha incorporato nella sua analogia rialzista. Separatamente, il lavoro sulla sicurezza assistito dall’IA ha dimostrato come l’analisi automatizzata possa portare alla luce punti deboli nel software crittografico esistente. Un ricercatore che stava esaminando Zcash ha individuato una falla nel suo sistema di transazioni protette, illustrando il ruolo dell’individuazione delle vulnerabilità assistita dall’IA nella revisione del codice più datato. Si è trattato di un difetto del software piuttosto che di un superamento delle protezioni matematiche alla base delle firme digitali. Gli sviluppatori hanno risolto la vulnerabilità entro pochi giorni dalla sua scoperta.
Matt Hougan, CIO di Bitwise, afferma che il rafforzamento del momentum del bitcoin, la domanda di ETF e l’adozione da parte degli investitori istituzionali potrebbero segnalare le prime fasi di un nuovo mercato rialzista delle criptovalute
Leggi ora: Emergono segnali di un mercato rialzista delle criptovalute mentre Hyperliquid e Robinhood promuovono la finanza on-chainQuesto articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

















