Le dichiarazioni del presidente della SEC Paul Atkins giungono mentre l’agenzia propone un nuovo quadro normativo in materia di custodia delle criptovalute. Atkins ha sottolineato che la SEC si sta assumendo il compito di regolamentare il settore delle criptovalute dopo che il Senato non è riuscito ad approvare il CLARITY Act il mese scorso.
Atkins promette ulteriori modifiche alle norme sulle criptovalute per mantenere i mercati sul territorio nazionale

Punti chiave
- Il presidente della SEC Atkins ha sottolineato che verranno introdotte ulteriori norme sulle criptovalute per mantenere i mercati degli asset digitali all’interno degli Stati Uniti.
- La dichiarazione fa seguito a un periodo di sperimentazione quinquennale che consentiva alle azioni nazionali di essere negoziate su exchange decentralizzati.
- I critici sostengono che la SEC stia oltrepassando i propri poteri, ma il presidente Atkins ha promesso di ampliare le norme a favore delle criptovalute.
Il presidente della SEC sottolinea che sono in arrivo ulteriori regolamenti sulle criptovalute
La Securities and Exchange Commission (SEC) continuerà a concentrare la propria azione normativa sulle criptovalute e sui titoli digitali.
Il 2 ottobre, il presidente della SEC Paul Atkins ha rilasciato una dichiarazione sui social media in cui ha fatto riferimento a una proposta volta a modernizzare la regolamentazione relativa alla custodia degli asset crittografici e ha sottolineato l’importanza del settore per il futuro degli Stati Uniti come leader nei mercati finanziari.
Atkins ha sottolineato che queste nuove norme modernizzerebbero le regole di custodia introdotte nel 1940, che contemplavano esclusivamente la custodia e la salvaguardia di asset tradizionali, non più adeguate all’attuale panorama digitale.
Atkins ha sottolineato che questa iniziativa normativa non è isolata, ma costituisce un ulteriore elemento di un approccio normativo globale in materia di cripto-asset che la commissione sta applicando al settore delle criptovalute dal 2025, quando si è conclusa l’era della regolamentazione delle criptovalute basata esclusivamente sull’applicazione della legge, in seguito alle dimissioni dell’ex presidente Gary Gensler dall’istituzione.
Prima di questo quadro normativo sulla custodia delle criptovalute, la SEC aveva presentato due iniziative normative di riferimento per il settore delle criptovalute: il «Regulation Crypto Assets», che crea un regime di offerta su misura per le criptovalute intese come contratti di investimento, e l’«Innovation Exemption», che istituisce una «sandbox» quinquennale per consentire la negoziazione di titoli nazionali su exchange decentralizzati e tramite fornitori di liquidità.
«Questi sforzi riconoscono che la tecnologia blockchain ha il potenziale per modernizzare il sistema finanziario e che i mercati on-chain non dovrebbero essere relegati all’estero o costretti ad adattarsi a modelli normativi inadeguati», ha dichiarato Atkins.
Ciononostante, questo approccio ha dei detrattori. John Reed Stark, ex capo dell’Ufficio per l’applicazione delle norme su Internet della SEC, ha sostenuto che questa spinta normativa eccede l’autorità dell’agenzia, va contro oltre un decennio di attività di applicazione delle norme sulle criptovalute e usurpa l’autorità del Congresso.
Ciononostante, Atkins ha promesso di andare avanti, sottolineando che il lavoro dell’agenzia nel settore delle criptovalute non è terminato. «Altre proposte normative sono all’orizzonte e non vedo l’ora di continuare ad aiutare il presidente Trump a consolidare gli Stati Uniti come capitale mondiale delle criptovalute», ha concluso.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












