Il 24 luglio, Michael Saylor's Strategy ha presentato una nuova serie di indicatori relativi al bitcoin, tra cui Net BTC, Net BTC Per Share e BTC Hurdle ARR, pensati per fornire agli azionisti un quadro più chiaro della tesoreria, che attualmente detiene 843.775 BTC.
Michael Saylor presenta il "Net BTC" e il "BTC Hurdle ARR" per ridefinire la scommessa da 64 miliardi di dollari in Bitcoin prevista dalla sua strategia

Punti chiave
- Strategy ha presentato il 24 luglio nuovi indicatori relativi al bitcoin, tra cui il Net BTC e il BTC Hurdle ARR.
- Strategy detiene 843.775 BTC acquistati per 63,69 miliardi di dollari a un prezzo medio di 75.476 dollari per moneta.
- Il BTC Floor ARR indica ora il rendimento annuale minimo in bitcoin necessario per mantenere il rating BTC 1,0x di Strategy.
Un nuovo linguaggio finanziario per il Bitcoin
Michael Saylor ha affermato: «I mercati dei capitali del Bitcoin richiedono un nuovo linguaggio finanziario», annunciando su X che Strategy ha «perfezionato i propri indicatori per misurare il Bitcoin, il credito digitale e il capitale digitale con maggiore precisione». Il nuovo quadro è entrato in vigore nella giornata di oggi, sostituendo o integrando diversi indicatori che gli investitori hanno utilizzato per anni per valutare se la strategia di acquisto di bitcoin di Strategy stia creando o distruggendo valore per gli azionisti.
Questa revisione arriva in un momento in cui la struttura patrimoniale di Strategy è diventata più complessa. Quella che un tempo era una situazione semplice – una società quotata in borsa che acquistava e deteneva bitcoin – ora coinvolge diverse classi di azioni privilegiate, una linea di business dedicata al credito digitale e un divario crescente tra il valore di mercato della società e il bitcoin che la sostiene. Strategy ha affermato che le modifiche «forniscono un quadro più accurato del valore del Bitcoin attribuibile agli azionisti ordinari», dato che Digital Credit sta assumendo un peso sempre maggiore nel proprio bilancio.
Cosa misurano effettivamente i nuovi indicatori
Il dato centrale è il Net BTC Per Share (Net BPS), che indica il valore in bitcoin attribuibile agli azionisti ordinari al netto del debito netto e dei diritti sui titoli privilegiati; si tratta di un analogo approssimativo del valore contabile per azione, ma denominato in bitcoin anziché in dollari. Strategy sta inoltre abbandonando il suo vecchio benchmark mNAV per confrontare direttamente il prezzo delle azioni con il Net BPS, pur mantenendo il multiplo di 1,0x come soglia di riferimento per gli investitori in termini di rischio di diluizione.
Altri due nuovi indicatori mirano a rispondere a una domanda più complessa, ovvero: di quale apprezzamento del bitcoin ha effettivamente bisogno Strategy per mantenere sostenibile la propria strategia basata sull’indebitamento? Il BTC Hurdle ARR rappresenta il costo effettivo di finanziamento della società, ovvero il rendimento annualizzato in bitcoin necessario per ottenere uno spread positivo rispetto a quanto Strategy paga per il servizio del proprio debito e delle obbligazioni privilegiate.
Il BTC Floor ARR fissa una soglia minima: il rendimento annualizzato minimo del bitcoin necessario solo per mantenere un rating BTC pari a 1,0x nell’ambito dell’attuale struttura patrimoniale della società. Strategy ha inoltre rinominato la sua precedente metrica “Amplification” in “Bitcoin Equity Multiplier”, che descrive in che misura la struttura del capitale amplifica l’esposizione degli azionisti ordinari alle oscillazioni di prezzo del bitcoin, e ha aggiunto al dashboard indicatori di mercato più semplici come il “Premium” rispetto alla media mobile a 200 settimane (200WMA) e un “Fear & Greed Index”.
Le nuove metriche si basano sulle fondamenta che Strategy ha gettato nel corso degli ultimi mesi. Il precedente dato "BTC Breakeven ARR" dell’azienda, in base al quale Saylor affermava che al bitcoin bastava una crescita annua del 3,3% affinché Strategy potesse continuare a finanziare indefinitamente i dividendi privilegiati di STRC, era un predecessore più semplice rispetto ai dati "Hurdle" e "Floor ARR" più granulari svelati questa settimana.
La tesoreria dietro i numeri
Questi indicatori servono a spiegare una riserva che ha continuato a crescere anche se il ritmo di acquisto di Strategy ha subito un rallentamento. Secondo le ultime informazioni rese pubbliche, la società deteneva 843.775 BTC, acquisiti per un costo totale di 63,69 miliardi di dollari a un prezzo medio di 75.476 dollari per moneta, commissioni incluse.
Questo bottino rende Strategy il più grande detentore aziendale di bitcoin con un ampio margine, ben davanti alla riserva di 18.712 BTC di SpaceX, a titolo di confronto, che è stata resa pubblica solo quest’anno attraverso i documenti relativi all’IPO della società produttrice di razzi.
Strategy è diventata inoltre più selettiva negli acquisti. Il 6 luglio la società ha reso noto di aver venduto 3.588 BTC per circa 216 milioni di dollari tra il 29 giugno e il 5 luglio, utilizzando i proventi per finanziare i dividendi privilegiati e ricostituire una riserva in dollari che, secondo l’ultimo aggiornamento, si attestava a circa 3,2 miliardi di dollari.
Si è trattato di uno dei rari casi in cui Strategy ha ridotto la propria posizione in bitcoin anziché aumentarla, un cambiamento che ha indotto alcuni analisti a sconsigliare l’acquisto delle azioni MSTR, anche se Saylor insiste nel sostenere che la società rimane concentrata esclusivamente sul bitcoin.
I nuovi indicatori non modificheranno la quantità di bitcoin detenuta da Strategy, ma forniranno agli azionisti (così come ai venditori allo scoperto) strumenti più precisi per valutare se la leva finanziaria della società continui a giocare a loro favore. Con il BTC Hurdle ARR e il BTC Floor ARR ora pubblicati insieme al Fear & Greed Index sulla dashboard di Strategy, gli investitori non devono più fidarsi ciecamente della fiducia di Saylor; possono osservare, in tempo reale, esattamente di quanto il bitcoin debba aumentare ogni anno per mantenere solvibile l’intera struttura.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.
















