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Secondo Cryptoquant, la strategia di Saylor ha causato perdite per 102 milioni di dollari in Bitcoin

Strategy ha registrato perdite per oltre 102 milioni di dollari dalle vendite di bitcoin effettuate nel 2026, poiché la società di Michael Saylor continua a vendere monete a un prezzo inferiore al proprio prezzo medio di acquisto per finanziare gli obblighi relativi ai dividendi e al riacquisto di azioni proprie.

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Secondo Cryptoquant, la strategia di Saylor ha causato perdite per 102 milioni di dollari in Bitcoin

Punti chiave

  • Gli analisti di Cryptoquant stimano che le perdite cumulate realizzate da Strategy a seguito delle vendite di bitcoin effettuate nel 2026 abbiano superato i 102 milioni di dollari.
  • La società detiene ancora circa 840.000 BTC, con perdite non realizzate vicine ai 10,6 miliardi di dollari.
  • Gli obblighi di dividendi sulle azioni privilegiate di Strategy sono quasi quadruplicati, raggiungendo 1,2 miliardi di dollari all’anno.

Un modello di vendita al di sotto del costo

Negli ultimi due anni Strategy ha venduto bitcoin almeno quattro volte, interrompendo una serie di circa quattro anni di puro accumulo, in linea con il mantra del presidente esecutivo Michael Saylor: «non vendere mai un solo satoshi». La prima vendita ha riguardato 3.588 BTC per 218,4 milioni di dollari, destinati a finanziare i dividendi sulle azioni privilegiate. L’ultima vendita resa nota, relativa alla settimana terminata il 9 agosto, ha visto la società vendere 1.690 bitcoin per 108,6 milioni di dollari, con una media di circa 64.262 dollari per moneta, ben al di sotto del proprio costo di acquisto complessivo, pari a circa 75.400 dollari.

Saylor's Strategy Racks up $102M in Bitcoin Losses, per Cryptoquant
Fonte immagine: X

Ogni vendita è avvenuta a un prezzo inferiore a quello originariamente pagato da Strategy, e secondo i calcoli di Cryptoquant le perdite cumulative realizzate dal programma di monetizzazione di quest’anno ammontano a oltre 102 milioni di dollari. Il consiglio di amministrazione ha autorizzato vendite per un totale massimo di 1,25 miliardi di dollari nell’ambito del programma, il che significa che la società ha margine per continuare a vendere, se lo desidera. Detto questo, la società ha anche continuato ad acquistare parallelamente, aggiungendo quantità minori che gli analisti hanno interpretato come un tentativo di mantenere viva la narrativa dell’accumulo, gestendo al contempo la liquidità in modo discreto.

Perché Strategy sta vendendo

Secondo quanto comunicato dalla stessa Strategy, le vendite non sono una risposta a un’emergenza di liquidità, ma una scelta deliberata di gestione del capitale. Con il titolo che viene scambiato a un multiplo del valore patrimoniale netto inferiore a 1, l’emissione di nuove azioni per raccogliere liquidità è diventata meno attraente rispetto alla monetizzazione di una parte delle riserve di bitcoin. I proventi della recente vendita sono stati destinati al finanziamento dei dividendi su STRC, le azioni privilegiate a tasso variabile della società, e al riacquisto diretto di azioni STRC.

Il calcolo dei dividendi rappresenta una parte importante della pressione. Cryptoquant stima che gli obblighi annuali di Strategy relativi ai dividendi sulle azioni privilegiate siano quasi quadruplicati, raggiungendo 1,2 miliardi di dollari, poiché la società ha emesso più azioni privilegiate per finanziare i propri acquisti di bitcoin, riducendo la copertura dei dividendi da oltre sette anni a circa 14 mesi, ai livelli attuali di liquidità. Per ripristinare anche solo un cuscinetto di 24 mesi sarebbero necessarie riserve stimate in 2,8 miliardi di dollari, quasi il doppio di quanto la società detiene oggi.

Il quadro più ampio delle perdite non realizzate

Cryptoquant stima che la società abbia circa 10,6 miliardi di dollari di perdite non realizzate su tutti i bitcoin acquistati tra il 2024 e il 2026, poiché il prezzo del bitcoin ha trascorso gran parte dell’anno al di sotto del costo medio ponderato di Strategy, pari a circa 75.400 dollari per moneta. Bitcoin.com News ha riportato a luglio che la società è passata da un utile di 14 miliardi di dollari a una perdita netta di 8,22 miliardi di dollari nei risultati del secondo trimestre, determinata quasi interamente da svalutazioni al fair value delle proprie riserve piuttosto che da vendite effettive.

Tale inversione contabile non costringe Strategy ad agire come farebbe invece un deficit di liquidità effettivo, ma ha attirato una nuova attenzione su una strategia costruita quasi interamente sul fatto che il prezzo di un singolo asset rimanga al di sopra del costo.

Cosa stanno osservando gli investitori

Il titolo di Strategy ha perso quasi il 40% quest’anno, scambiandosi tra i 90 e i 95 dollari, ben lontano dai massimi raggiunti quando il bitcoin veniva scambiato al di sopra del proprio costo di acquisto. Con tre vendite già registrate quest’anno e una capacità autorizzata dal consiglio di amministrazione di 1,25 miliardi di dollari ancora disponibile, gli operatori sono generalmente orientati a un proseguimento del programma di monetizzazione piuttosto che a una sua sospensione.

Saylor ha continuato a presentare le vendite come una mossa di gestione del bilancio piuttosto che come un cambiamento di convinzione, e la società ha aggiunto 520 BTC per circa 35 milioni di dollari in un acquisto separato, pur vendendo da altre posizioni. La capacità dell’azienda di continuare a finanziare i propri obblighi di dividendo senza ulteriori tagli alle proprie riserve dipenderà in larga misura dall’andamento del prezzo del bitcoin al momento della prossima pubblicazione dei dati.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.