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Il segretario al Tesoro Bessent afferma che il CLARITY Act è alla “linea dell’ultimo yard”

Scott Bessent ha affermato che il CLARITY Act si trova sulla “linea dell’1 yard” e ha esortato il Congresso ad approvarlo prima della pausa estiva, nonostante la senatrice Kirsten Gillibrand stia subendo critiche da parte dei gruppi progressisti per il ruolo svolto nella negoziazione delle disposizioni etiche del disegno di legge.

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Il segretario al Tesoro Bessent afferma che il CLARITY Act è alla “linea dell’ultimo yard”

Punti chiave

  • Il 21 luglio il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato che il CLARITY Act ha raggiunto la «linea dell’1 yard».
  • Il Bitcoin è salito verso i 67.000 dollari e le azioni di Coinbase hanno registrato un balzo del 13% dopo le dichiarazioni di Bessent.
  • Indivisible, Demand Progress e il Revolving Door Project stanno esercitando pressioni su Gillibrand riguardo alle clausole etiche.

Un disegno di legge «quasi pronto»

Bessent ha dichiarato a Bloomberg che il disegno di legge sulla struttura del mercato degli asset digitali, formalmente noto come CLARITY Act, è quasi completato dopo mesi di negoziati, definendo la situazione come quella della «linea dell’1 yard» per il Congresso. Le dichiarazioni sono arrivate nella stessa settimana in cui Kevin Cramer, membro della Commissione bancaria del Senato, ha dichiarato a Fox Business che i legislatori sono «quasi al traguardo», aggiungendo che il disegno di legge diventa «più chiaro» man mano che «ogni questione viene affrontata».

Bessent's comments on the Clarity act
Fonte immagine: Bloomberg

I mercati hanno reagito immediatamente, con il bitcoin in rialzo di circa il 2,5% verso i 67.000 dollari, prima di ritracciare a 66.000 dollari. Inoltre, le azioni di Coinbase Global hanno registrato un balzo fino al 13%, segno che gli investitori stanno scontando la chiarezza normativa come un catalizzatore a breve termine piuttosto che come una possibilità lontana.BTC price action over the past 24 hours

I calcoli per l’approvazione rimangono stretti, poiché il CLARITY Act necessita di 60 voti per essere approvato al Senato, mentre i repubblicani detengono solo 53 seggi; ciò significa che almeno sette democratici dovranno passare dalla parte opposta affinché il disegno di legge possa procedere. Il leader della maggioranza al Senato John Thune punta a portare il disegno di legge in aula prima della pausa estiva di agosto, mentre Cramer stima che il Senato abbia «ancora un paio di settimane» prima dell’inizio della pausa.

L’intoppo della clausola etica

L’ultimo punto di attrito riguarda le disposizioni in materia di etica aggiunte per soddisfare le riserve dei democratici. Secondo quanto riportato, la Casa Bianca avrebbe raggiunto un accordo sui termini del pacchetto etico durante la settimana del 20 luglio e avrebbe inviato una bozza del testo a alcuni senatori repubblicani selezionati, ma i democratici sostengono di essere stati esclusi da tali colloqui e di non aver ancora visionato il testo in prima persona, secondo quanto riportato sui negoziati.

Bitcoin.com News ha seguito il percorso del CLARITY Act, dal voto in commissione con 15 voti a favore e 9 contrari, attraverso un periodo in cui il disegno di legge sembrava bloccato al Senato; ora la formulazione sulle norme etiche rappresenta l’ultimo grande ostacolo tra l’approvazione in commissione e la votazione in aula.

La senatrice Kirsten Gillibrand, che presiede il Comitato Democratico per la Campagna Senatoriale, ha assunto un ruolo di primo piano nella negoziazione di tali clausole sull’etica, e tale ruolo sta suscitando aspre critiche dall’ala sinistra del suo stesso partito. Tre gruppi progressisti, Indivisible, Demand Progress e il Revolving Door Project, hanno inviato una lettera a tutti gli uffici dei senatori democratici criticando il suo coinvolgimento. La lettera sosteneva:

«La senatrice Kirsten Gillibrand, presidente del Comitato Democratico per la Campagna Senatoriale (DSCC), è un esempio lampante di leader democratica la cui condotta mina gli sforzi volti a chiamare l’amministrazione Trump a rispondere della sua corruzione dilagante».

I gruppi hanno aggiunto che «le critiche alla corruzione dilagante dell’amministrazione Trump perdono di efficacia quando gli elettori percepiscono che chi le muove è coinvolto in comportamenti sostanzialmente simili», collegando le trattative di Gillibrand sulle norme etiche relative alle criptovalute alle più ampie critiche sui suoi legami con il settore nell’ambito della raccolta fondi.

La Gillibrand ha difeso il proprio approccio richiamandosi a una disposizione specifica che sta promuovendo: una norma che vieti ai funzionari eletti e ai loro coniugi di emettere o sponsorizzare i propri asset digitali. «Si tratta di un requisito dettato dal buon senso che dovrebbe ottenere un ampio sostegno bipartisan», ha affermato, aggiungendo che «i funzionari pubblici e i loro coniugi non dovrebbero emettere memecoin». Tale disposizione sembra mirare direttamente a impedire il ripetersi di polemiche relative al lancio di token legati a figure politiche.

Cosa succede prima della pausa estiva

È il disaccordo sulla procedura, non sulla sostanza, a rallentare ora l’iter del disegno di legge. I democratici sostengono ampiamente una qualche forma di restrizione etica sull’attività dei legislatori nel settore delle criptovalute; la disputa verte su chi abbia redatto il testo e se questo sia passato attraverso il normale canale bipartisan. Con Thune che punta a una votazione in aula prima della pausa di agosto e la tempistica di Cramer, che parla di «ancora un paio di settimane», in linea con tale scadenza, il destino del disegno di legge sarà probabilmente deciso in un lasso di tempo molto ristretto.

Sarà ora interessante vedere se Thune riuscirà a ottenere sette voti democratici prima che il Senato entri nella pausa estiva di agosto.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.