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I mercati predittivi lanciano l'allarme: le probabilità di una chiusura di Bab el-Mandeb aumentano a fronte di nuove minacce di blocco

I mercati predittivi stanno ora valutando positivamente la possibilità di un blocco navale contro l’Arabia Saudita, ora che gli Houthi hanno rilasciato una dichiarazione in cui annunciano un blocco marittimo basato sul principio dell’“occhio per occhio”, con l’obiettivo di interrompere il flusso delle esportazioni petrolifere saudite.

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I mercati predittivi lanciano l'allarme: le probabilità di una chiusura di Bab el-Mandeb aumentano a fronte di nuove minacce di blocco

Punti chiave

  • Le probabilità indicate da Polymarket relative alla chiusura dello Stretto di Bab el-Mandeb hanno raggiunto il 26%, mentre gli operatori valutano le minacce alle esportazioni petrolifere saudite.
  • Gli Houthi yemeniti hanno dichiarato un blocco navale contro l’Arabia Saudita, mettendo a rischio il transito di 4,5 milioni di barili di petrolio.
  • Il contratto utilizza i dati di PortWatch del FMI anziché le notizie di stampa, garantendo una valutazione oggettiva del mercato.

Aumentano nei mercati predittivi le probabilità che un blocco navale colpisca lo Stretto di Bab el-Mandeb

Gli operatori dei mercati predittivi stanno ora iniziando a valutare la probabilità di una chiusura dello Stretto di Bab el-Mandeb, uno dei principali punti nevralgici per le esportazioni petrolifere saudite.

Gli scommettitori su Polymarket hanno ora aumentato al 21% la probabilità che ciò avvenga entro il 31 agosto, in crescita rispetto al minimo dell’11% registrato lunedì mattina. Anche le probabilità che ciò avvenga prima del 30 settembre sono salite fino al 26%.

Il fattore scatenante che ha accelerato questa reazione sono le recenti dichiarazioni degli Houthi yemeniti, un gruppo noto come Ansar Allah, che hanno proclamato un blocco navale contro l’Arabia Saudita, basandosi sul principio dell’“occhio per occhio”. La mossa è destinata a interrompere il transito di oltre 4,5 milioni di barili attraverso lo stretto, esercitando una pressione ancora maggiore sui mercati energetici internazionali.

Il gruppo mira a intensificare il conflitto contro il governo saudita dopo l’attacco all’aeroporto di Sana’a della scorsa settimana, volto a impedire l’atterraggio di un aereo iraniano, nonostante il governo yemenita ne abbia rivendicato la responsabilità.

«Esortiamo il popolo della nostra grande nazione a proseguire la mobilitazione generale e la chiamata alle armi, a prepararsi pienamente a ogni scenario e sviluppo e a sostenere i fronti con i combattenti», hanno dichiarato gli Houthi, lasciando intendere un maggiore coinvolgimento nel conflitto mediorientale.

Ciò che è interessante di questo contratto è che si discosta dalla consueta risoluzione legata a «rapporti attendibili» e collega il suo esito ai dati effettivi pubblicati da PortWatch, una piattaforma del Fondo Monetario Internazionale (FMI) che monitora i flussi commerciali marittimi.

Il contratto stabilisce che si risolverà positivamente «se PortWatch dell’FMI pubblicherà una media mobile su 7 giorni degli scali in transito (“Arrivi di navi”) per lo Stretto di Bab el-Mandeb pari o inferiore a 10 per qualsiasi data compresa tra la creazione del mercato e la data indicata». In caso contrario, questo mercato si risolverà con un “No”.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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