Gli operatori su Polymarket e Kalshi stanno scommettendo milioni di dollari su quale sarà il prezzo di Ethereum entro la fine del 2026, con il mercato diviso quasi a metà tra chi ritiene che il token raggiungerà prima i 1.000 dollari e chi invece i 3.000 dollari.
Gli scommettitori di Polymarket attribuiscono a Ethereum solo il 17% di probabilità di raggiungere i 3.000 dollari nel 2026

Punti chiave
- Gli operatori di Polymarket sono divisi quasi a metà tra chi prevede che Ethereum raggiunga per primo i 1.000 dollari e chi i 3.000 dollari entro il 31 dicembre 2026.
- Gli ETF di Blackrock e Fidelity hanno registrato afflussi giornalieri pari a 73 milioni di dollari, mentre Ethereum si è stabilizzato intorno ai 1.860 dollari.
- Bitmine detiene ora 5,78 milioni di ETH, mentre il lancio della mainnet di Glamsterdam è previsto per settembre o ottobre.
Sabato 25 luglio, Ethereum è stato scambiato a circa 1.860 dollari, in calo rispetto al recente massimo superiore a 1.950 dollari raggiunto all’inizio della settimana. Il calo ha fatto seguito a una ripresa mensile che ha portato il token al rialzo dai minimi vicini a 1.510 dollari registrati a fine giugno.
Polymarket: parità tra 1.000 e 3.000 dollari
Su Polymarket, un contratto che chiede "Ethereum raggiungerà prima i 1.000 o i 3.000 dollari?" ha registrato un volume di 95.300 dollari. Attualmente i trader valutano l’esito a 1.000 dollari a 54 centesimi e quello a 3.000 dollari a 50 centesimi, con una ripartizione pressoché equa. Il contratto viene risolto utilizzando i dati delle candele a un minuto ETH/USDT di Binance e scade il 31 dicembre 2026.
Un mercato Polymarket più ampio, intitolato «Quale prezzo raggiungerà Ethereum nel 2026?», ha raccolto quasi 9 milioni di dollari. I trader attribuiscono un'probabilità dell'83% che Ethereum raggiunga i 2.000 $ e del 56% che raggiunga i 2.500 $, con le probabilità che calino bruscamente al di sopra di tale livello: il 12% per i 3.500 $ e meno del 4% per i 5.000 $.
Un contratto sul calo di Ethereum a 1.500 dollari registra un volume di 1,86 milioni di dollari, la fascia più ampia dell’intero evento, con i trader che gli attribuiscono una probabilità del 47%.
Probabilità ridotte per un nuovo massimo storico
Un contratto Polymarket separato, che monitora se Ethereum raggiungerà un nuovo massimo storico, ha un volume pari a 2,3 milioni di dollari. I trader attribuiscono a tale esito solo il 6% di probabilità entro il 31 dicembre e solo l’1% di probabilità che si verifichi entro il 30 settembre. Entrambi gli esiti si basano sui dati delle candele da un minuto di Binance, con il mercato che risolverà "Sì" solo se un nuovo massimo supererà ogni massimo precedente registrato dalle candele a partire dal 16 dicembre 2025.
L’ampio divario tra queste due date evidenzia quanto scetticismo nutrano i trader riguardo a un’impennata nel breve termine. Il massimo storico di Ethereum si attesta a circa 4.946 dollari, raggiunto alla fine di agosto 2025. Il prezzo attuale di circa 1.860 dollari è inferiore di circa il 62% rispetto a quel picco, un divario sufficientemente ampio da indurre la maggior parte degli scommettitori a ritenere che ci siano poche possibilità che si formi un nuovo record prima della fine dell’anno.
Gli operatori di Kalshi fissano le aspettative intorno ai 3.210 dollari
Kalshi gestisce un mercato parallelo denominato «A che livello arriverà Ethereum quest’anno?». I trader che vi partecipano valutano al 15% la possibilità che Ethereum superi i 3.500 dollari, al 12% quella di superare i 3.750 dollari e al 10% quella di superare i 4.000 dollari.

Tale mercato viene regolato utilizzando il CF Ethereum Real Time Index e scade il 1° gennaio 2027.
Afflussi negli ETF e le riserve in crescita di Bitmine
L’attività di scommessa arriva mentre Ethereum mostra segni di un ritorno della domanda istituzionale. Gli ETF spot su Ethereum hanno registrato afflussi giornalieri compresi tra circa 72 e 73 milioni di dollari nelle recenti sessioni, trainati dal fondo ETHA di Blackrock e dal fondo FETH di Fidelity. Gli afflussi netti cumulativi nel gruppo degli ETF hanno superato gli 11 miliardi di dollari.
Bitmine Immersion Technologies, il più grande detentore aziendale di Ethereum, ha ampliato la propria posizione a circa 5,78 milioni di monete, pari a quasi il 4,8% dell’offerta circolante. La società ha continuato ad acquistare anche mentre effettua riacquisti di azioni proprie, puntando all’obiettivo di detenere il 5% di tutto l’Ethereum in circolazione.
I deflussi dagli exchange e lo staking riducono l’offerta
Le riserve degli exchange sono scese ai minimi pluriennali, attestandosi a circa 15,1 milioni di ETH, in calo rispetto agli oltre 21 milioni di un anno fa. Nelle ultime settimane circa 658.600 monete hanno lasciato piattaforme quali Gemini e Bitfinex, per un prelievo del valore di oltre 1,2 miliardi di dollari al momento dell’operazione.
Anche l’attività di staking è aumentata: secondo i dati disponibili, quasi il 33,6% dell’offerta di ether è ora bloccata e le code di uscita dei validatori si stanno azzerando.
L'aggiornamento Glamsterdam procede secondo i piani
Il prossimo importante aggiornamento del protocollo di Ethereum, noto come Glamsterdam, rimane in linea con i tempi previsti per la seconda metà del 2026. L’aggiornamento include la separazione tra proponente e builder, ormai consolidata, e una modifica dell’elenco di accesso a livello di blocco, progettata per consentire alla rete di elaborare le transazioni in parallelo, insieme a un limite minimo di gas più elevato, pari a 200 milioni. L’attivazione sulla mainnet è prevista per il periodo compreso tra settembre e ottobre, in attesa di risultati stabili sulle testnet pubbliche.
Le commissioni di transazione sono recentemente scese a circa 8 decimi di centesimo, segno che lo scaling di Layer 2 continua a ridurre i costi per gli utenti comuni. Le commissioni più basse e l’aumento dello staking forniscono ai trader su entrambe le piattaforme maggiori dati per valutare la direzione futura di Ethereum.
Cosa ci aspetta
Il calo è avvenuto in concomitanza con una più ampia debolezza delle criptovalute e con l’aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro, che hanno messo sotto pressione gli asset di rischio. Il supporto si è concentrato intorno ai 1.850 dollari, mentre la resistenza si sta formando tra i 1.900 e i 1.920 dollari.
I prossimi mesi metteranno alla prova la capacità degli afflussi verso gli ETF, della contrazione dell’offerta sugli exchange e dell’accumulo da parte di società come Bitmine di superare le pressioni macroeconomiche e spingere Ethereum verso la fascia più alta dei suoi obiettivi di prezzo per il 2026.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.
















