È opinione diffusa che la Federal Reserve manterrà il proprio tasso di riferimento tra il 3,50% e il 3,75% per la quinta riunione consecutiva, quando il presidente Kevin Warsh renderà nota la decisione del Federal Open Market Committee (FOMC) il 29 luglio, ma secondo TD Securities il dollaro statunitense potrebbe comunque indebolirsi, poiché gli operatori sopravvalutano le probabilità di un aumento a sorpresa dei tassi.
Si avvicina la decisione della Fed di Kevin Warsh: ecco perché, secondo TD Securities, il dollaro potrebbe ancora scendere

Punti chiave
- La decisione del FOMC della Fed del 29 luglio, sotto la guida del presidente Kevin Warsh, dovrebbe confermare i tassi tra il 3,50% e il 3,75%.
- TD Securities sostiene che le probabilità di mantenimento dei tassi tra il 95% e il 98% indicate dal CME FedWatch continuino a sopravvalutare il rischio di un rialzo legato alle tensioni con l’Iran.
- TD Securities prevede un calo del dollaro del 2% nella seconda metà del 2026 se la Fed manterrà i tassi come previsto.
Il mantenimento dei tassi per la quinta volta consecutiva è lo scenario di base
I dati di CME FedWatch indicano che la probabilità che la Federal Reserve mantenga i tassi invariati nella riunione di mercoledì è compresa tra il 95% e il 98%, come riportato ieri da Bitcoin.com News. Ciò segnerebbe la quinta riunione consecutiva in cui la banca centrale lascia invariato il proprio tasso di riferimento da quando Warsh ha prestato giuramento come presidente della Fed a maggio, succedendo a Jerome Powell.
Il Bitcoin ha già scontato parte dell’incertezza, con l’asset che martedì è sceso a un minimo intraday di 62.684 dollari prima di recuperare e attestarsi vicino ai 63.660 dollari, un calo giornaliero di circa il 2% che ha portato le perdite di luglio al 4% (azzerando 134 milioni di dollari di posizioni lunghe su bitcoin in un solo giorno). Mike McCluskey, cofondatore di TX ed ex dirigente di Fidelity, ha descritto la situazione senza mezzi termini, affermando:
«Il mercato ha dato prova di pazienza per sei settimane. Questa è la settimana in cui scoprirà se tale pazienza era giustificata».
Ha aggiunto che un mantenimento dei tassi, abbinato a un tono restrittivo, o un aumento a sorpresa, «riporterebbe rapidamente in primo piano l’intervallo compreso tra i 58.000 e i 60.000 dollari».
TD Securities intravede un rischio di rialzo sottovalutato
Anche se i mercati propendono così fortemente per una decisione di mantenere i tassi invariati, TD Securities sostiene che gli operatori stiano ancora sottovalutando il rischio dall’altra parte della medaglia. La banca ha affermato che il dollaro è destinato a scendere una volta che la Fed confermerà la sua decisione di mantenere i tassi invariati, sostenendo che le attuali quotazioni riflettono una probabilità di rialzo sopravvalutata che i responsabili politici difficilmente attueranno.
Tale opinione si basa su una nota precedente in cui gli strateghi di TD Securities affermavano che le quotazioni relative a un rialzo apparivano discutibili, poiché le scommesse del mercato su un aumento dei tassi crescevano di pari passo con l’aumento dei prezzi del petrolio e l’acuirsi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. Gli strateghi hanno giudicato improbabile un effettivo intervento a luglio, sostenendo che il premio di rischio geopolitico incorporato nei futures sui tassi sopravvaluta ciò che il FOMC farà effettivamente in questa riunione.
La posta in gioco di tale valutazione errata è insolitamente alta rispetto agli standard storici. Se l’attuale valutazione del rischio di un aumento dei tassi dovesse persistere fino alla decisione di mercoledì, TD Securities ha osservato che rappresenterebbe una delle maggiori discrepanze tra le valutazioni di mercato e l’effettiva azione politica della Fed nell’ultimo decennio, un divario che la banca prevede si colmerà una volta che Warsh confermerà il mantenimento dei tassi.
Oltre mercoledì, TD Securities prevede un ulteriore indebolimento del dollaro nel tempo, con un calo di circa il 2% nella seconda metà del 2026, poiché la Fed manterrà una politica di stallo prolungata anziché orientarsi verso una stretta monetaria. Tale prospettiva presuppone che la banca centrale abbia bisogno di prove più concrete di un’inflazione sostenuta e di un mercato del lavoro forte prima ancora di prendere in considerazione un rialzo dei tassi, una soglia che la banca non prevede venga superata a breve.
Cosa potrebbe significare una decisione di mantenere i tassi invariati per il Bitcoin
Una decisione di mantenere i tassi invariati ha implicazioni dirette per i mercati delle criptovalute nel prosieguo della settimana. La riunione della Fed arriva proprio prima della pubblicazione, il 30 luglio, dell’indice dei prezzi delle spese per i consumi personali (PCE) core e dei dati sul PIL del secondo trimestre, entrambi in grado di rafforzare o indebolire qualsiasi tono Warsh dovesse assumere durante la conferenza stampa delle 14:30 ET.
McCluskey ha illustrato lo scenario rialzista per il bitcoin qualora i dati fossero favorevoli, ovvero: una decisione di mantenere i tassi invariati, abbinata a un tono accomodante, a solide previsioni sugli investimenti nel settore dell’intelligenza artificiale e a dati PCE positivi, potrebbe trasformare il livello di 65.000 dollari in un vero e proprio tentativo di raggiungere i 68.000-70.000 dollari nel corso di agosto. Una sorpresa restrittiva, al contrario, rischia di trascinare i prezzi nuovamente verso la fascia compresa tra i 58.000 e i 60.000 dollari da lui segnalata.
La previsione sul dollaro di TD Securities aggiunge un’altra variabile a questo scenario. Un indebolimento del dollaro ha storicamente coinciso con periodi di relativa forza per il bitcoin e altri asset rischiosi, poiché un dollaro più debole tende ad allentare le condizioni finanziarie a livello globale anche quando la stessa Fed mantiene i tassi invariati.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

















