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Evernorth stabilisce una nuova tempistica per la tesoreria XRP a seguito di un ritardo amministrativo

L'accesso al mercato azionario della riserva di XRP di Evernorth è previsto più tardi rispetto a quanto inizialmente pianificato, a causa di un ritardo amministrativo. La società ha rivisto il calendario della fusione e delle negoziazioni sul Nasdaq, pur ribadendo che tale contrattempo non dovrebbe influire sul completamento dell'operazione.

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Evernorth stabilisce una nuova tempistica per la tesoreria XRP a seguito di un ritardo amministrativo

Punti chiave

  • Evernorth prevede ora che la fusione venga finalizzata venerdì 9 ottobre.
  • L’inizio delle negoziazioni sul Nasdaq per la società risultante dalla fusione è previsto per il 12 ottobre.
  • Al completamento dell’operazione sono previsti circa 473 milioni di XRP.

Un ritardo amministrativo sposta la data prevista per l’ingresso di Evernorth sul Nasdaq

Gli investitori in attesa del previsto debutto in borsa di Evernorth devono fare i conti con un calendario rivisto, come comunicato da Evernorth in un aggiornamento pubblicato il 6 ottobre su X. L’azienda, che detiene e gestisce criptovalute come tesoreria di asset digitali, ha illustrato il calendario rivisto per la fusione e la quotazione al Nasdaq. La società ha dichiarato:

"A causa di un ritardo amministrativo che non dovrebbe influire sulla chiusura dell’operazione, prevediamo ora di concludere venerdì 9 ottobre, con l’inizio delle negoziazioni di XRPN sul Nasdaq previsto per lunedì 12 ottobre; in entrambi i casi, l’operazione è soggetta alle consuete condizioni di chiusura e ai requisiti di quotazione del Nasdaq."

Evernorth ha inoltre reso noto il calendario rivisto in un Modulo 8-K, una relazione corrente presentata alla Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti, datata 6 ottobre. Il documento descrive entrambe le date come "in data o intorno a", mantenendo una certa flessibilità nel calendario. Il documento è stato firmato dall’amministratore delegato Asheesh Birla. Le date riviste sostituiscono quelle originarie del 7 ottobre per la chiusura dell’operazione e dell’8 ottobre per l’inizio delle negoziazioni, indicate nel calendario originale della fusione e delle negoziazioni pubblicato il 1° ottobre. Una volta completata l’operazione, l’entità risultante opererà con il nome di Evernorth Holdings Inc. Le azioni della società risultante saranno negoziate con il simbolo XRPN, già utilizzato da Armada Acquisition Corp. II, quotata al Nasdaq.

Gli azionisti hanno approvato l’operazione prima della modifica del calendario

Il rinvio fa seguito a una decisione degli azionisti che ha spianato la strada verso la quotazione in borsa dell’attività di gestione della tesoreria XRP. Gli azionisti di Armada II hanno approvato la fusione proposta durante l’assemblea del 30 settembre, come annunciato il 1° ottobre. Armada II è una società di acquisizione a scopo speciale (SPAC), costituita per portare un’altra società sui mercati pubblici attraverso una fusione.

Prima di tale votazione, la SEC aveva dichiarato efficace la dichiarazione di registrazione dell’operazione il 27 agosto. Tale traguardo ha consentito alle società di procedere verso la deliberazione da parte degli azionisti. Il documento distingue espressamente l’efficacia dall’approvazione da parte della SEC dei meriti o dell’equità dell’operazione, una questione separata dall’autorizzazione concessa dagli azionisti.

Gli accordi alla base di tale voto combinano il contante degli investitori con criptovaluta conferita direttamente in cambio di quote di partecipazione. La struttura societaria di Evernorth, incentrata su XRP, è stata descritta in dettaglio nel documento di registrazione presentato a marzo. Tra i sostenitori figurano Ripple, Arrington Capital, SBI Group, Pantera Capital, Kraken e GSR, secondo l’annuncio del 1° ottobre.

473 milioni di XRP e un finanziamento in contanti in attesa di completamento

Il modello di tesoreria offrirebbe agli azionisti un’esposizione tramite una società che detiene e gestisce asset digitali registrati su reti blockchain. Gli investitori deterrebbero una partecipazione azionaria in Evernorth, mentre l’azienda sarebbe responsabile della gestione delle proprie partecipazioni in criptovaluta. Le attività previste vanno oltre l’accumulo di token, fino a mettere a frutto una parte di tali asset.

Tale approccio si concentra sui piani per aumentare il valore di XRP per azione attraverso prestiti e la fornitura di asset che facilitino le transazioni nei mercati basati su blockchain. L’annuncio del 1° ottobre ha inoltre confermato la partecipazione di tutti i finanziatori che hanno contribuito nella fase iniziale o alla chiusura dell’operazione. Tali impegni accompagnano il saldo previsto dei token e i proventi in contanti, senza tuttavia stabilire che la transazione sia stata completata.

Lo stesso annuncio prevedeva circa 473 milioni di XRP alla chiusura e circa 300 milioni di dollari di proventi lordi in contanti al lordo delle spese. Le componenti arrotondate comprendono 225 milioni di dollari provenienti da collocamenti privati, 30 milioni di dollari di finanziamento tramite obbligazioni convertibili e circa 48 milioni di dollari provenienti dal trust di Armada II. I collocamenti privati sono vendite di titoli a investitori selezionati, mentre le obbligazioni convertibili sono titoli di debito convertibili in azioni. Il trust detiene i fondi raccolti tramite l’offerta pubblica di Armada II.

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Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.