Il presidente Donald Trump ha annunciato che il coordinamento delle iniziative federali in materia di intelligenza artificiale (IA) sarà affidato a una nuova “Super Intelligence Force”. Il direttore dell’intelligence nazionale Jay Clayton si unirà ad altri tre funzionari incaricati di mantenere la leadership degli Stati Uniti e di proteggere i cittadini americani.
Trump nomina Jay Clayton a capo della super forza di intelligence americana

Punti chiave
- La task force coinvolgerà consumatori, gruppi religiosi e aziende operanti nel settore dell’IA.
- Clayton afferma che il gruppo ha 120 giorni di tempo per valutare rischi e opportunità.
- Un ordine esecutivo stabilisce che “Super Intelligence” sia la terminologia preferita dal governo federale in materia di IA.
Jay Clayton e tre funzionari alla guida del coordinamento federale sull’IA
Consumatori, gruppi di interesse pubblico e aziende tecnologiche collaboreranno con una nuova task force federale annunciata il 4 ottobre. Il presidente Donald Trump ha nominato il direttore dell’intelligence nazionale Jay Clayton tra i suoi quattro leader quando ha annunciato la formazione della “Super Intelligence Force” sulla sua piattaforma social Truth Social. Il gruppo fa seguito a un ordine esecutivo della Casa Bianca che stabilisce una nuova terminologia federale per l’intelligenza artificiale.
Il presidente ha descritto una missione che coniuga la leadership tecnologica americana con la tutela degli interessi pubblici attraverso un impegno coordinato da parte del governo. Ha affermato che tale iniziativa «garantirà che l’America continui a guidare il mondo nel campo della Super Intelligence» e «proteggerà gli interessi e migliorerà la vita di tutti gli americani».
Gli altri leader sono il presidente della Commissione Federale per il Commercio Andrew Ferguson; Emil Michael, sottosegretario alla Guerra per la ricerca e l’ingegneria e responsabile tecnologico; e il direttore dell’Ufficio per la Gestione del Personale Scott Kupor. Il coinvolgimento si estende anche alle organizzazioni religiose e ai fornitori di infrastrutture critiche, compresi gli operatori di servizi essenziali. Il gruppo fa capo al presidente e al capo di gabinetto della Casa Bianca Susie Wiles.
Clayton ha dichiarato al *Wall Street Journal* che il gruppo ha 120 giorni di tempo per valutare i rischi e le opportunità della tecnologia e definire le responsabilità di Washington. Tale scadenza riguarda le sue conclusioni, indipendentemente dal requisito dei 60 giorni previsto dall’ordine terminologico.
Il mandato di Clayton alla SEC include la causa contro Ripple
Il curriculum di Clayton comprende la guida della Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti, l’autorità di regolamentazione che sovrintende ai mercati mobiliari e alla tutela degli investitori. Nell’aprile 2025 è stato nominato procuratore federale ad interim per il Distretto Meridionale di New York, prima di assumere il suo attuale incarico nel settore dell’intelligence.
L’agenzia ha citato in giudizio Ripple Labs e due dirigenti il 22 dicembre 2020, un giorno prima della sua uscita dalla carica di presidente. Nella denuncia si sosteneva che avessero raccolto oltre 1,3 miliardi di dollari attraverso contratti di investimento non registrati relativi a XRP. Entrambe le parti hanno ritirato i propri ricorsi il 7 agosto 2025, lasciando in vigore una sanzione civile di 125.035.150 dollari e un’ordinanza del tribunale contro future violazioni in materia di registrazione dei titoli.
Il presidente ha collegato la competitività internazionale all’adozione da parte degli Stati Uniti delle criptovalute e di altre risorse digitali, oltre al suo sostegno all’informatica avanzata. La sua agenda tecnologica più ampia ha inquadrato entrambi i settori come aree in cui la leadership statunitense dipende dall’incoraggiamento all’innovazione, mantenendo al contempo lo sviluppo e gli investimenti concentrati negli Stati Uniti.
Il 6 luglio ha avvertito che la Cina assumerebbe la leadership nel settore delle criptovalute se gli Stati Uniti facessero un passo indietro, paragonando la posta in gioco in termini di competitività nelle risorse digitali a quella relativa ad altre tecnologie emergenti. Le osservazioni hanno rafforzato la sua tesi secondo cui la leadership tecnologica è diventata parte di una più ampia contesa sull’influenza economica e sulla direzione delle industrie del futuro.
Il quadro politico federale sull’intelligenza artificiale dell’amministrazione Trump, pubblicato il 20 marzo, ha affrontato i temi della tutela dei minori, dei costi energetici dei data center, della proprietà intellettuale dei creatori e della riqualificazione professionale dei lavoratori. Le proposte miravano a una legislazione nazionale e a un approccio uniforme in tutti gli Stati Uniti.
Un ordine esecutivo della Casa Bianca istituisce un quadro normativo per la «Super Intelligenza»
Un ordine esecutivo della Casa Bianca del 29 settembre ha sostituito la terminologia federale relativa all’IA con «Super Intelligence» e «SI» nelle comunicazioni ufficiali e in altri documenti non normativi, laddove consentito dalla legge. L’ordine utilizza la definizione giuridica esistente di intelligenza artificiale e incarica il consigliere scientifico della Casa Bianca di proporre, entro 60 giorni, una formulazione legislativa per una definizione federale.
Il decreto inquadra l’iniziativa nell’ottica di mantenere la leadership tecnologica degli Stati Uniti man mano che si sviluppano sistemi di IA sempre più avanzati. Inoltre, incarica le agenzie federali di incorporare la nuova terminologia nelle comunicazioni e nei documenti politici pertinenti, laddove consentito dalla legge.
Il cambiamento terminologico operato dall’amministrazione colloca la Super Intelligence Force all’interno di uno sforzo federale più ampio volto a coordinare le politiche relative all’IA avanzata, sottolineando al contempo la leadership degli Stati Uniti in questo settore tecnologico.
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