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Ottava notte di attacchi aerei: i mercati con il fiato sospeso mentre Trump promette di colpire l’Iran «con estrema durezza»

Secondo quanto riferito, questa settimana alcuni missili iraniani avrebbero ucciso due militari statunitensi in una base aerea giordana, mentre un terzo americano è deceduto il giorno successivo in Iraq, mentre gli Stati Uniti proseguivano con l’ottava notte consecutiva di attacchi aerei contro obiettivi iraniani nei pressi dello Stretto di Ormuz.

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Ottava notte di attacchi aerei: i mercati con il fiato sospeso mentre Trump promette di colpire l’Iran «con estrema durezza»

Punti chiave

  • Il CENTCOM ha confermato la morte di due militari statunitensi e la scomparsa di un altro dopo l’attacco iraniano del 17 luglio contro la Giordania.
  • Il greggio Brent e il WTI hanno registrato un rialzo compreso tra il 3% e il 7% a seguito delle minacce dell’Iran allo Stretto di Ormuz, da cui proviene il 20% del petrolio mondiale.
  • Trump ha affermato che gli Stati Uniti avrebbero portato a termine gli obiettivi militari «molto presto», mentre gli attacchi contro l’Iran entravano nella loro ottava notte.

Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha reso noto che l’Iran ha lanciato missili balistici e droni contro la base aerea di Muwaffaq Al Salti in Giordania nella tarda serata del 17 luglio. Due militari sono morti, un terzo risulta disperso, mentre altri quattro sono stati ricoverati in ospedale e successivamente dimessi.

Il CENTCOM ha definito la raffica di missili una rappresaglia alla campagna di bombardamenti statunitense in corso, giunta ormai alla sua ottava notte al 19 luglio. I jet americani hanno colpito l’isola di Qeshm intorno alle 6:10 del mattino (ora locale) di domenica, colpendo, secondo quanto riferito, siti di sorveglianza costiera, difese aeree e strutture per droni. I media iraniani hanno segnalato ulteriori attacchi nei pressi di Shadegan, nella provincia del Khuzestan, e nei dintorni di Sirik, senza che siano state riportate immediatamente nuove vittime in massa a seguito di tali attacchi.

I combattimenti risalgono a una guerra iniziata alla fine di febbraio del 2026. Un memorandum d’intesa raggiunto a giugno aveva temporaneamente sospeso le ostilità, ma la tregua è stata ripetutamente infranta a causa degli attacchi legati al controllo dello Stretto di Hormuz. Nessuna delle due parti ha intrapreso un’invasione terrestre, ma la campagna si è estesa fino a colpire infrastrutture civili oltre che siti militari.

Soldato muore in Iraq

Un secondo militare statunitense è deceduto il 18 luglio nel nord dell’Iraq durante una detonazione controllata di ordigni inesplosi lasciati da un precedente attacco con droni iraniani. Un altro ha riportato ferite lievi. Il CENTCOM ha spiegato di non aver reso noti i nomi di entrambi i militari in attesa di informare le famiglie.

Il presidente Donald Trump ha affermato che i soldati «sono morti per impedire all’Iran di dotarsi di un’arma nucleare». Si è impegnato a contattare direttamente le loro famiglie e ha dichiarato che gli Stati Uniti porteranno a termine i propri obiettivi militari «molto presto».

Truth Social DJT post.
Fonte dell’immagine: Truth Social.

Trump ha inoltre esercitato pressioni sull’Iran in materia di fiducia. Ha definito i recenti tentativi iraniani di raggiungere un accordo un segno di «disperazione» e ha messo in dubbio che Teheran rispetterebbe qualsiasi accordo riguardante il suo programma nucleare o l’accesso allo Stretto di Hormuz. Su Truth Social, ha esortato i repubblicani ad aggiungere l’Iran al disegno di legge sulle sanzioni alla Russia attualmente in discussione.

Khamenei respinge i termini della tregua

La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha condannato gli attacchi statunitensi definendoli una violazione del memorandum raggiunto il mese scorso, definendo la firma di Trump sull’accordo «assolutamente priva di valore e di credibilità». Ha minacciato «lezioni indimenticabili» qualora la campagna dovesse continuare.

Il quotidiano «The Hill» ha riferito che il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi ha accusato Washington di aver abbandonato i termini dell’accordo provvisorio. I media statali iraniani Tasnim e IRNA hanno riferito di attacchi nei pressi di Sirik, Shadegan e Bandar Abbas, oltre a danni a un impianto di desalinizzazione a Bonji e a una seconda struttura sull’isola di Qeshm, che hanno interrotto l’accesso all’acqua per migliaia di residenti.

L’Iran ha rivendicato attacchi di rappresaglia contro siti legati agli Stati Uniti in Kuwait, tra cui un deposito di munizioni presso il campo di Al Adiri e un’installazione radar Patriot presso la base di Ali Al Salem. I media iraniani hanno stimato le recenti perdite in oltre 50 morti e 500 feriti, una cifra non verificata da fonti indipendenti.

Reazioni del petrolio e dei mercati

Lo Stretto di Hormuz trasporta quasi un quarto del petrolio mondiale via mare, e la minaccia alla navigazione in quella zona ha spinto al rialzo il Brent e il greggio West Texas Intermediate nel corso della settimana, con aumenti compresi tra il 3% e il 7% direttamente collegati agli attacchi. Il traffico di petroliere attraverso lo Stretto è sceso al minimo degli ultimi due mesi.

CFDs on Brent Crude chart
I CFD sul greggio Brent intorno alle 19:00 EDT di domenica sera.

I futures sui titoli azionari statunitensi hanno assunto un tono cauto con l’avvicinarsi di lunedì. L’indice S&P 500 è sceso verso quota 743 e i futures sul Nasdaq hanno perso circa l’1,5% a causa del calo dei titoli tecnologici e dei semiconduttori, mentre i titoli energetici e della difesa hanno guadagnato terreno. L’oro si è avvicinato alla soglia dei 4.000 dollari, poiché gli investitori hanno cercato beni rifugio, e il dollaro si è rafforzato sulla scia degli stessi flussi. Il Bitcoin ha registrato un andamento al ribasso insieme ai titoli azionari la scorsa settimana, ma sta riuscendo a mantenersi appena al di sotto della soglia dei 65.000 dollari. I dati su sette giorni mostrano che il BTC è ancora in territorio positivo dell’1,5% alle 19:00 EDT del 19 luglio. L’economia delle criptovalute nel suo complesso ha registrato un modesto aumento dello 0,08% nell’ultimo giorno, attestandosi a 2,21 trilioni di dollari.

Parallelamente a questi mercati, questa settimana i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitense sono scesi a causa dell’aumento dei prezzi delle obbligazioni, spinto dalla domanda di beni rifugio, mentre i volumi di negoziazione delle opzioni e delle materie prime sono saliti, con gli investitori alla ricerca di segnali di allentamento delle tensioni o di un nuovo incidente nello Stretto di Hormuz.

Il Dipartimento di Stato USA emette un avviso di cautela

Il Dipartimento di Stato ha emesso un avviso di cautela a livello mondiale esortando i cittadini americani all’estero a esercitare maggiore vigilanza mentre il conflitto si estende. Non si è verificata ufficialmente alcuna invasione terrestre, ma gli attacchi alle infrastrutture, dagli impianti di desalinizzazione a quelli energetici, hanno esteso la portata della guerra oltre gli obiettivi militari e sollevato preoccupazioni umanitarie riguardo all’accesso all’acqua per i civili.

Trump ha segnalato che la campagna proseguirà senza una risoluzione rapida, dichiarando ai giornalisti di aspettarsi che gli Stati Uniti colpiscano l’Iran «con estrema durezza» se Teheran non accetterà le condizioni. L’ufficio di Khamenei, d’altra parte, ha ribadito che ulteriori attacchi statunitensi provocherebbero una risposta proporzionata, definendo gli attacchi di ritorsione dell’Iran come misure difensive contro quella che i funzionari hanno definito una ripetuta aggressione.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.