Il 24 agosto, un portafoglio monitorato dagli analisti on-chain ha aperto la sua quindicesima posizione corta su bitcoin in cinque giorni: una scommessa con leva finanziaria di 40x su 300 BTC, per un valore di circa 23,13 milioni di dollari, dopo che 14 operazioni in perdita consecutive avevano azzerato un totale di 4,56 milioni di dollari.
Bitcoin Trader, in perdita di 4,56 milioni di dollari, apre una nuova posizione corta da 23 milioni di dollari su 300 BTC

Punti chiave
- Il trader bowen1476 non registra un’operazione short vincente da quella su 700 BTC del maggio 2026.
- Il rialzo settimanale del 22% del bitcoin, legato ai riacquisti di titoli del Tesoro, ha messo sotto pressione i venditori allo scoperto dal 19 agosto.
- La nuova posizione corta con leva 40x su 300 BTC richiede che il Bitcoin scenda nuovamente al di sotto del prezzo di ingresso di 77.100 dollari per generare un profitto.
Una serie di perdite imbarazzante si aggrava ulteriormente
Il wallet (identificato come bowen1476) ha aperto la sua quindicesima posizione corta su bitcoin ed ether in cinque giorni il 24 agosto, questa volta una posizione corta con leva 40x su 300 BTC del valore di circa 23,13 milioni di dollari. Il trader ha perso in tutti i 14 tentativi precedenti in quel periodo, per un totale di 4,56 milioni di dollari di perdite.

La nuova posizione corta viene aperta con il bitcoin che viene scambiato a circa 77.500 dollari, in rialzo del 22% negli ultimi sette giorni, il che significa che la posizione sta affrontando uno dei rialzi più forti del bitcoin dal marzo 2023. Inoltre, vale la pena ricordare che questa non è la prima volta che questo portafoglio finisce sotto i riflettori. Bitcoin.com News ha riportato a maggio che lo stesso indirizzo, allora in una serie vincente, aveva chiuso una posizione corta di 700 BTC del valore di 56,68 milioni di dollari con una perdita di 1,94 milioni di dollari: un’unica operazione sbagliata che ha azzerato 1,71 milioni di dollari di profitti derivanti dalle precedenti 11 posizioni corte vincenti.
Successivamente, ad aprile, il trader ha aperto una posizione corta con leva 33x su 200 BTC del valore di 14,15 milioni di dollari a un prezzo medio di ingresso di 70.745 dollari, la sua quinta posizione corta solo in quel mese. Il 19 agosto, lo stesso portafoglio ha subito la liquidazione di un’altra posizione corta mentre il rialzo del bitcoin accelerava, nell’ambito di una perdita complessiva di 270 milioni di dollari sulle posizioni corte.
Posizioni corte in un rally alimentato dal Tesoro
Le perdite del portafoglio hanno coinciso con uno dei rialzi più marcati del bitcoin degli ultimi anni, innescato, in gran parte, dalla notizia che il Tesoro degli Stati Uniti ha raddoppiato le operazioni di riacquisto di titoli a lungo termine da 2 miliardi a 4 miliardi di dollari per operazione, una mossa che, secondo lo stratega di Bernstein Gautam Chhugani, è stata il forte fattore scatenante dell’uscita del bitcoin da un intervallo di negoziazione di sei settimane compreso tra i 60.000 e i 65.000 dollari.
Il conseguente «short squeeze» ha costretto alla liquidazione di oltre 172.000 posizioni corte e ha azzerato circa 3 miliardi di dollari di scommesse ribassiste nell’arco di sole 24 ore.
Il presidente Trump ha alimentato lo slancio esortando pubblicamente il Congresso ad approvare il Clarity Act, che stabilirebbe regole federali più chiare per gli asset digitali. Da allora il bitcoin ha toccato un massimo su sette giorni di 79.500 dollari, a un passo dal più recente prezzo di ingresso delle posizioni corte del portafoglio, vicino ai 77.100 dollari.
Il fatto che il 15° tentativo del trader interrompa o meno questa serie dipende in gran parte dal fatto che il rialzo del bitcoin abbia ancora margine di crescita. I dati di Lookonchain mostrano che il portafoglio non ha chiuso una posizione corta vincente dalla sua operazione da 700 BTC a maggio, e ogni nuova posizione è stata aperta a prezzi progressivamente più alti man mano che il bitcoin saliva.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












