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Il prezzo del Bitcoin deve chiudere la settimana a 78.000 dollari, altrimenti la situazione "potrebbe mettersi male"

Charles Edwards, fondatore di Capriole Investments, sostiene che il bitcoin debba tornare “al più presto” a chiudere la settimana sopra i 78.000 dollari. Attualmente il mercato è a circa 2.000 dollari da tale soglia.

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Il prezzo del Bitcoin deve chiudere la settimana a 78.000 dollari, altrimenti la situazione "potrebbe mettersi male"

Punti chiave

  • Charles Edwards ha fissato a 78.000 dollari la chiusura settimanale che il bitcoin deve riconquistare, con il BTC vicino ai 75.850 dollari il 16 settembre.
  • Il noto analista Credible Crypto ha comunicato ai suoi follower che il minimo del BTC si trova entro il 10% dei livelli attuali, prima di un potenziale rialzo superiore al 200%.
  • Il Bitcoin è sceso sotto i 75.000 dollari per la prima volta dal 20 agosto, con la liquidazione di posizioni per un valore di 771,82 milioni di dollari.

Un livello, una scadenza

Edwards non ha usato mezzi termini riguardo alla traiettoria a breve termine del bitcoin nella giornata di oggi, affermando:

Il Bitcoin ha bisogno di chiudere la settimana al di sopra dei 78.000 dollari al più presto, altrimenti la situazione potrebbe diventare grave.

Ha inoltre allegato un grafico per illustrare la visione ribassista della sua società, aggiungendo che la cifra scelta non era arbitraria. Edwards ha sottolineato che il prezzo del bitcoin ha trascorso il mese di settembre intrappolato in un intervallo ristretto compreso tra circa 77.100 e 78.400 dollari, e che l’area dei 79.000 dollari ha respinto ogni tentativo di superarla.

Il recupero dei 78.000 dollari su base settimanale potrebbe essere la prima prova che l’intervallo si è invertito.

Capriole chart on Bitcoin's key resistance

Al momento della stesura di questo articolo, il bitcoin viene scambiato a circa 75.900 dollari, in calo del 2% nelle ultime 24 ore. Ciò significa che il recupero è ancora a circa il 2,8% di distanza, con la candela settimanale già profondamente in rosso.

Secondo le previsioni di Capriole, la principale resistenza da superare si trova intorno ai 93.500 dollari, un livello che, secondo Edwards, richiederebbe una chiusura settimanale per aprire la strada verso le sei cifre. Fino ad allora, la sua visione è caratterizzata da un orientamento ribassista, con una finestra temporale di 12-18 mesi influenzata dalle vendite da parte dei detentori a lungo termine.

Detto questo, non tutti gli analisti che interpretano questi dati vedono solo il rosso. Il famoso opinionista Credible Crypto, che conta oltre 480.000 follower su X, ha dichiarato agli investitori:

Il minimo del BTC si trova da qualche parte tra il livello attuale e circa il 10% in meno, prima di un rialzo di oltre il 200%.

Un calo del 10% corrisponde all’incirca a 68.300 dollari, mentre un rialzo del 200% da quel livello supererebbe i 200.000 dollari.

Cosa sta causando tutta questa turbolenza in corso

Il catalizzatore dell’attuale massacro non è stato di natura tecnica, ma il blocco da parte del Senato degli Stati Uniti del CLARITY Act con un voto di chiusura (cloture) di 49 a 50 il 15 settembre, a cui sono mancati 11 voti rispetto ai 60 necessari per aprire il dibattito sulla struttura del mercato delle criptovalute.

Il Bitcoin è sceso sotto i 75.000 dollari per la prima volta dal 20 agosto nel giro di pochi minuti. Nell’ora in cui si è svolta la votazione sono state liquidate posizioni con leva finanziaria per circa 289 milioni di dollari, di cui circa il 91% erano posizioni lunghe, mentre il totale nelle 24 ore ha raggiunto i 771,82 milioni di dollari, coinvolgendo oltre 120.000 trader.

I flussi degli exchange-traded fund (ETF) hanno confermato lo stesso andamento: gli ETF su bitcoin hanno perso 450,4 milioni di dollari nella giornata, con l’IBIT di Blackrock che ha registrato un calo di 161,7 milioni di dollari e l’FBTC di Fidelity di 214,8 milioni di dollari.

Bitcoin.com News aveva riportato, prima del voto, che il prezzo del bitcoin si trovava già sul livello di supporto dopo un brutale rifiuto a 79.000 dollari, con la zona compresa tra 76.000 e 76.700 dollari descritta come la linea di demarcazione (che alla fine non ha tenuto).

La settimana decisiva

Nelle prossime settimane, il bitcoin dovrà chiudere la settimana sopra i 78.000 dollari, un livello al di sotto del quale tutto è solo rumore di fondo, compresi i rimbalzi intraday che questo mese si sono ripetutamente arenati nella fascia compresa tra 77.100 e 78.400 dollari.

Neanche il calendario delle prossime scadenze è d’aiuto, dato che all’andamento del prezzo del bitcoin resta solo una ristretta finestra di date macroeconomiche questo mese per superare il tetto degli 80.000 dollari, e il catalizzatore legislativo su cui contavano i rialzisti è ormai fuori gioco almeno fino alla sessione “lame duck”.

Ciò che rimane è un mercato che ha perso la sua narrativa politica ed è tornato a difendere i livelli. Edwards ha indicato quello che conta, e i trader avranno la loro risposta alla chiusura settimanale.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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