Bitcoin.com News
Offerto da

Un "whale" ha venduto 866 BTC in cambio di 26.924 ETH poche ore prima che il prezzo del Bitcoin crollasse

Il 15 settembre, poche ore prima che il Senato degli Stati Uniti bloccasse il CLARITY Act, un trader ha venduto 866 bitcoin e acquistato 26.924 ether; di conseguenza, poco dopo il prezzo del bitcoin è sceso sotto i 75.000 dollari.

SCRITTO DA
CONDIVIDI
Un "whale" ha venduto 866 BTC in cambio di 26.924 ETH poche ore prima che il prezzo del Bitcoin crollasse

Punti chiave

  • Il wallet 0x4553 ha scambiato 512 WBTC e 354 cbBTC con 26.924 ETH per un valore di 64,57 milioni di dollari.
  • Il bitcoin viene scambiato a circa 75.890 dollari e l’ether a circa 2.405 dollari dopo che il Senato ha bloccato il CLARITY Act con 49 voti contro 50.
  • Il rapporto ETH/BTC si attesta intorno a 0,0317, appena al di sotto della soglia di 0,03213 che gli analisti definiscono il prossimo vero banco di prova.

L’operazione

La società di analisi on-chain Lookonchain ha segnalato il wallet, identificato con il codice 0x4553, e il movimento si è rivelato insolitamente pulito: la balena ha scambiato 512 WBTC del valore di 38,64 milioni di dollari e 354 cbBTC del valore di 26,73 milioni di dollari, ricevendo in cambio 26.924 ETH del valore di 64,57 milioni di dollari.

Si tratta di 866 bitcoin ceduti in un’unica operazione, un evento che l’analista on-chain cinese EmberCN ha registrato in modo indipendente, valutando la quota in ether a 2.430 dollari per moneta.

Lo scambio è avvenuto all’incirca durante la sessione mattutina negli Stati Uniti del 15 settembre, circa tre ore prima del voto del Senato che ha sconvolto il mercato.

Poi è arrivato il voto

Il Senato degli Stati Uniti ha bloccato il CLARITY Act con un voto di chiusura di 49 a 50, 11 voti in meno rispetto ai 60 necessari per aprire il dibattito sulla struttura del mercato delle criptovalute, senza che nessun democratico votasse a favore della prosecuzione.

La reazione è stata immediata: il bitcoin è sceso sotto i 75.000 dollari per la prima volta dal 20 agosto e, nell’ora intorno al voto, sono andate in fumo circa 289 milioni di dollari in posizioni con leva finanziaria, di cui circa il 91% erano posizioni lunghe. Il totale nelle 24 ore ha raggiunto i 771,82 milioni di dollari, coinvolgendo oltre 120.000 trader.

Al momento della stesura di questo articolo, il bitcoin viene scambiato a circa 75.950 dollari, in calo del 2,2% rispetto alla giornata precedente, mentre l’ether si attesta a 2.403 dollari dopo un calo del 3,6%. L’uscita della “balena” non ha colto esattamente il picco massimo, ma ha liquidato la posizione prima del crollo.

Che si sia trattato di una previsione sulle mosse di Washington o di una normale operazione di riorganizzazione del portafoglio, il portafoglio non deterrà 866 bitcoin per tutta questa settimana.

Il rapporto è il vero segnale

Se si divide il prezzo di ether per quello del bitcoin, l’operazione acquista più senso rispetto a una semplice scelta di avversione al rischio. Il rapporto ETH/BTC si attesta intorno a 0,0317, e l’ether ha guadagnato oltre il 32% rispetto al bitcoin dal minimo di giugno vicino a 0,02525, rompendo un canale discendente che si era mantenuto dall’agosto 2025.

La resistenza si trova ora a 0,03213, il ritracciamento di Fibonacci al 0,382 del calo da 0,04327, con 0,03426 come prossimo ostacolo al di sopra di esso. Se questi livelli venissero superati, il trend ribassista decennale sarebbe davvero finito.

In caso di fallimento, il breakout verrebbe riclassificato come un ritest.

Questa "balena" non è sola in questa posizione, come riportato da Bitcoin.com News in merito a una vendita massiccia da parte di una "balena" del valore di 2,7 miliardi di dollari che ha alimentato la stessa rotazione di Ether, mentre gli ETF su Ether hanno raccolto 216 milioni di dollari, mentre gli ETF su Bitcoin hanno prolungato una serie di deflussi.

I dati sui flussi, tuttavia, hanno preso la direzione opposta, poiché gli ETF su bitcoin hanno perso 450,4 milioni di dollari il 15 settembre, guidati dall’FBTC di Fidelity con -214,8 milioni di dollari e dall’IBIT di Blackrock con -161,7 milioni di dollari, mentre gli ETF su ether hanno perso a loro volta 142,3 milioni di dollari.

ETF outflow data

Cosa non dimostra

Un singolo indirizzo, per quanto grande, rappresenta un dato isolato piuttosto che una tendenza. Nello stesso mese si sono registrate operazioni di grandi investitori nella direzione opposta, tra cui il misterioso venditore che ha immesso negli exchange 167.855 ETH per un valore di 408 milioni di dollari.

Vale anche la pena notare ciò che il fallimento legislativo non ha cambiato. Entrambe le attività sono già trattate come materie prime digitali in base all’interpretazione congiunta emanata a marzo dalla Securities and Exchange Commission (SEC) e dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC), quindi nessuna delle due ottiene un vantaggio normativo dal fallimento del CLARITY Act.

Ciò porta il grafico a una situazione in cui il prezzo del bitcoin sta difendendo una fascia che ha testato ripetutamente questo mese, e il rapporto si trova sulla linea che determina se questa “balena” sia lungimirante o semplicemente fortunata.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

Tag in questa storia