Un falso avviso di sicurezza è apparso sui portafogli di criptovalute, spingendo gli utenti a cercare freneticamente di proteggere i propri fondi. L’avviso, invece, li ha condotti direttamente nelle mani dei ladri, che hanno sottratto circa 2,56 milioni di dollari, sfruttando un sistema di notifiche affidabile senza mai violare l’hardware stesso.
Ladri di criptovalute dirottano gli avvisi Ngrave e rubano 2,56 milioni di dollari

Punti chiave
- Ngrave ha rintracciato circa 2,56 milioni di dollari sottratti da 70 indirizzi di portafogli distribuiti su quattro reti blockchain.
- Ngrave ha affermato che il proprio hardware ZERO è rimasto al sicuro mentre le vittime del phishing hanno ceduto le credenziali di recupero del portafoglio.
- Il CEO di Ngrave ha ammesso che l’azienda ha “fallito in modo assoluto e totale” nel proprio obbligo fondamentale di sicurezza.
Un falso avviso di sicurezza dal costo di 2,56 milioni di dollari
Il produttore belga di portafogli hardware Ngrave, comunemente noto come NGRAVE, ha reso noto il 19 ottobre che alcuni hacker hanno compromesso un fornitore di notifiche di terze parti che serviva la sua app complementare LIQUID. La violazione ha permesso ai criminali di inviare avvisi di sicurezza dall’aspetto autentico direttamente ai clienti il 17 ottobre. Il messaggio sosteneva che il portafoglio di un utente fosse stato sincronizzato con un dispositivo Pixel 9 a Mosca. Cliccando sull’avviso si apriva un sito web contraffatto di Ngrave che presentava un timer per il conto alla rovescia e una scelta inquietante: approvare o rifiutare l’attività sospetta.
Entrambe le opzioni portavano alla stessa trappola. Agli utenti veniva richiesto di inserire la propria frase di recupero di 24 parole o la Perfect Key, fornendo così agli hacker tutto il necessario per ricreare i loro portafogli. Script automatizzati hanno svuotato i conti compromessi nel giro di pochi minuti. L’indagine di Ngrave ha rintracciato circa 2,56 milioni di dollari rubati da 70 indirizzi di portafoglio su quattro reti. Il Bitcoin rappresentava 1,77 milioni di dollari, seguito da 454.000 dollari in XRP, 316.000 dollari in asset basati su Ethereum e 18.000 dollari in Stellar.
Gli aggressori hanno sfruttato le chiavi di notifica, non l’hardware
Il rapporto sull’incidente della società rivela che l’accesso non autorizzato potrebbe essere iniziato l’11 ottobre, sei giorni prima della comparsa delle notifiche fraudolente. Gli aggressori hanno ottenuto una chiave di accesso e l’hanno utilizzata per acquisirne un’altra con autorizzazioni più ampie, compreso l’accesso a determinate informazioni analitiche. Ngrave ha rilevato gli avvisi dannosi entro un minuto dalla loro comparsa, alle 21:30 UTC del 17 ottobre. Ciononostante, il primo portafoglio è stato svuotato sei minuti dopo.
L’azienda ha disattivato il proprio sistema di notifiche entro le 22:45, ma i furti sono proseguiti dai portafogli già compromessi fino alle 3:51 del mattino seguente. È fondamentale sottolineare che Ngrave sostiene che i propri portafogli hardware ZERO e le chiavi private siano rimasti intatti. I criminali hanno invece manipolato i clienti per indurli a rivelare le proprie credenziali.
Il CEO di Ngrave ammette che l’azienda ha «fallito in modo assoluto e totale»
I fondi rubati sono transitati attraverso exchange, ponti blockchain e indirizzi nuovi. Ngrave ha rintracciato i bitcoin in 12 indirizzi, mentre gli XRP sono stati trasferiti attraverso 54 transazioni. L’azienda ha inoltre riconosciuto la potenziale esposizione di informazioni sui dispositivi, sull’attività dei portafogli, sugli indirizzi IP e sulle posizioni approssimative, sollevando preoccupazioni riguardo a successive truffe mirate.
Anche la società di analisi Bitquery ha pubblicato un rapporto sulla questione, osservando che, per quanto riguarda i fondi rubati, «la maggior parte si trova ora su Hyperliquid sotto forma di token Monero». Il rapporto di Bitquery stima che circa l’81% sia finito sul popolare exchange DEX dei responsabili. Nel rapporto sull’incidente, un dirigente senior di Ngrave ha parlato della questione. Il suo CEO ha offerto una valutazione insolitamente schietta, affermando:
«A mio modesto parere, il primo dovere di un’azienda specializzata nella sicurezza delle criptovalute è proprio quello di garantire la sicurezza. In questo, abbiamo fallito in modo assoluto e totale».
Ha riconosciuto che il livello di sicurezza dell’azienda era inadeguato quando ne aveva assunto la guida mesi prima. Da allora, Ngrave ha sostituito le chiavi compromesse e ha definito controlli di notifica più rigorosi, tra cui approvazioni a due persone, domini limitati e funzionalità di spegnimento di emergenza.
I clienti coinvolti sono invitati a creare nuovi portafogli e a contattare l’assistenza. L’indagine prosegue, lasciando intatta una distinzione preoccupante: l’hardware ha tenuto duro, ma i messaggi di fiducia che lo circondavano sono diventati l’arma.
È stato un anno difficile per i produttori di portafogli hardware, poiché il 2026 è stato costellato di problemi di sicurezza. Sono stati documentati quasi una dozzina di incidenti di sicurezza relativi ai portafogli hardware che hanno coinvolto Ledger, Trezor, Tangem, Safepal, Bitbox02 e Coldcard. Le perdite segnalate hanno superato i 180 milioni di dollari in due incidenti, mettendo in luce vulnerabilità nel firmware, nei fornitori di terze parti, nella sicurezza fisica e nel phishing, piuttosto che attacchi remoti diretti alle frasi di recupero.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.















