S&P Global Ratings ha introdotto un nuovo quadro di riferimento per la valutazione dei vault di prestito on-chain, dopo che i depositi nel settore hanno raggiunto i 10 miliardi di dollari.
S&P Global punta al mercato dei prestiti in criptovalute da 10 miliardi di dollari con un nuovo quadro di riferimento per la gestione del rischio

Punti chiave
- S&P Global ha lanciato un quadro di riferimento per la valutazione del rischio dei vault di prestito DeFi, mentre i depositi hanno raggiunto i 10 miliardi di dollari.
- Questa iniziativa introduce standard di rischio in stile Wall Street in un mercato del credito on-chain in rapida crescita.
- Le prime valutazioni dei vault da parte di S&P verificheranno se i punteggi di rischio stimoleranno l’utilizzo da parte degli investitori istituzionali.
S&P Global introduce i rating di rischio di Wall Street nei vault DeFi
S&P Global sta approfondendo la propria presenza nei mercati delle criptovalute con un nuovo quadro di riferimento progettato per valutare i rischi dei vault di prestito basati su blockchain.
Il nuovo Vault Risk Assessment (VRA) dell’azienda valuterà la probabilità che la posizione di un investitore in un vault di prestito possa subire una perdita di valore. Il quadro copre sei aree: qualità del credito, disallineamento di liquidità, rischio di curatore, rischio blockchain, rischio di protocollo, sicurezza e governance del vault.
La tempistica è significativa, con i depositi totali nei vault di prestito di asset digitali che raggiungeranno i 10 miliardi di dollari a settembre 2026, in crescita rispetto ai soli 1,5 miliardi di dollari di due anni prima.
I vault DeFi stanno diventando abbastanza grandi da attirare l’attenzione di Wall Street
I vault di prestito raccolgono i depositi degli investitori in criptovalute e li impiegano secondo strategie predefinite, funzionando in qualche modo come fondi a reddito fisso gestiti. La differenza è che operano on-chain. Ciò garantisce visibilità in tempo reale sulle transazioni e sui saldi, ma S&P sostiene che la trasparenza riguardo alla strategia e al rischio sia spesso rimasta indietro.
«Man mano che gli asset digitali continuano a diventare parte integrante del panorama istituzionale, la richiesta di valutazioni indipendenti del rischio che facciano da ponte tra la finanza tradizionale e l’innovazione decentralizzata è fondamentale», ha affermato Yann Le Pallec, presidente di S&P Global Ratings.
Il VRA non è un rating creditizio e non valuterà se il rendimento di un vault sia attraente. Il suo obiettivo è invece quello di fornire alle istituzioni una visione standardizzata del rischio sottostante.
Il rendimento da solo non è più sufficiente
Questo quadro potrebbe rivelarsi particolarmente importante per i gestori patrimoniali, le tesorerie aziendali e altre istituzioni che stanno valutando un’esposizione alla DeFi. I rendimenti elevati possono sembrare allettanti se considerati isolatamente. Tuttavia, il rischio reale potrebbe risiedere altrove, ad esempio nei disallineamenti di liquidità, nelle vulnerabilità degli smart contract, nelle carenze di governance o nella qualità degli asset all’interno del vault.
James Wiemken, responsabile dei servizi di rating globali di S&P, ha affermato che la variabilità degli standard di informativa crea una chiara necessità di un quadro di riferimento indipendente. Questo cambiamento è importante per le criptovalute perché l’adozione da parte delle istituzioni dipende sempre più da fattori che vanno oltre la performance. Gli investitori hanno inoltre bisogno di strumenti che si adattino ai processi esistenti di governance e gestione del rischio.
S&P sta sviluppando un’attività più ampia nel campo dei rischi on-chain
Il quadro normativo relativo ai vault rappresenta l’ultimo passo nell’espansione di S&P Global nel settore degli asset digitali. L’azienda ha già avviato valutazioni sulla stabilità delle stablecoin, ha assegnato un rating creditizio al prestatore DeFi Sky Protocol e ha valutato un’operazione di finanza strutturata garantita da bitcoin di Ledn.
Si è inoltre spinta oltre nel settore delle infrastrutture delle criptovalute. A settembre, S&P Global ha annunciato un accordo per l’acquisizione di Openzeppelin, società specializzata nella sicurezza degli smart contract, e ha guidato un investimento strategico nel fornitore di dati sugli asset digitali Kaiko.
Il segnale più significativo è difficile da ignorare. I fondi di prestito DeFi sono passati dall’essere un mercato di nicchia a un settore da 10 miliardi di dollari, e una delle più grandi agenzie di rating della finanza tradizionale ritiene ora che siano sufficientemente importanti da giustificare un proprio quadro di valutazione del rischio.
S&P Global sta acquisendo Openzeppelin per ampliare le proprie competenze in materia di rischio on-chain, in un momento in cui la finanza tokenizzata si sta affermando sempre più nel settore della finanza tradizionale (TradFi).
Leggi ora: S&P Global acquisisce Openzeppelin, puntando in grande sulla finanza on-chainQuesto articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

















