Il trader di lunga data Peter Brandt sostiene che il bitcoin dovrà scendere ulteriormente prima del suo prossimo rialzo significativo, dichiarando al conduttore del programma “Trade Secrets”, Ciaran Lyons, che prevede un minimo compreso tra i 40.000 e i 50.000 dollari all’inizio di ottobre, seguito da un rialzo che porterà l'asset oltre i 250.000 dollari entro il 2029.
Peter Brandt prevede che il Bitcoin toccherà il minimo a circa 40.000 dollari prima di un rialzo pluriennale

Punti chiave
- Peter Brandt prevede che il bitcoin toccherà il minimo tra i 40.000 e i 50.000 dollari all’inizio di ottobre 2026.
- Brandt prevede un massimo del bitcoin superiore a 250.000 dollari alla fine dell’estate del 2029, non nel 2027.
- Brandt ha posticipato la sua previsione di 1 milione di dollari per il bitcoin al 2031 o al 2032, oltre il consenso previsto per il 2030.
Peter Brandt, che opera sui mercati da 51 anni, ha affermato di aver previsto correttamente il picco più recente del bitcoin a pochi giorni dal 4 ottobre e sta applicando la stessa logica ciclica all’attuale fase di ribasso. Il trader veterano ha discusso le sue previsioni durante un’intervista di 32 minuti nel programma “Trade Secrets” di Cointelegraph, con il conduttore Ciaran Lyons. Il bitcoin ha raggiunto il massimo storico di oltre 126.000 dollari il 6 ottobre 2025, prima di entrare nel mercato ribassista che ne è seguito.
Un ciclo che, secondo lui, si è dimostrato affidabile
Durante la discussione, Brandt ha fatto riferimento a quello che definisce il “modello a banana”, uno schema ricorrente di massimi e minimi che, secondo lui, si è ripetuto fedelmente nel corso della storia di trading del bitcoin. Ha affermato che l’asset potrebbe registrare un rimbalzo di circa 10.000 dollari durante la fase di ribasso, prima di riprendere la sua discesa verso la zona dei 40.000 dollari.
Secondo Brandt, ogni importante mercato ribassista del bitcoin dalla sua nascita ha prodotto una correzione dell’80% o superiore. Egli non si aspetta che tale schema si ripeta questa volta, sostenendo che il bitcoin sia maturato abbastanza da evitare gli estremi ribassisti del passato.
Il sentiment non ha ancora raggiunto il punto di rottura
Brandt ha affermato che i mercati non toccano il fondo in presenza di un sentiment neutro. Ha sostenuto che la svolta avverrà quando i detentori di lunga data abbandoneranno completamente l’asset. «Chiunque pensi che il bitcoin dovrebbe trovarsi in un mercato rialzista in questo momento non sta prestando attenzione alla sua forte natura ciclica», ha sottolineato Brandt.
Ha descritto il raggiungimento del minimo come un evento che avverrà una volta che gli investitori al dettaglio con posizioni lunghe si arrenderanno, piuttosto che attraverso un singolo evento come una liquidazione da parte di Michael Saylor. Brandt ha affermato che il prezzo medio di acquisto di Strategy è ben al di sotto dei livelli attuali e che le vendite forzate proverrebbero più probabilmente dagli investitori al dettaglio che si arrendono piuttosto che dallo stesso Saylor.
Perché Brandt continua a considerare il bitcoin una riserva di valore
Nonostante la sua previsione ribassista a breve termine, Brandt rimane strutturalmente ottimista nel lungo periodo. Egli sostiene che il ruolo del BTC non sia tanto quello transazionale, quanto piuttosto quello di un mezzo per conservare la ricchezza nel tempo. Brandt ha sottolineato:
«Il Bitcoin è una riserva di valore superiore».
Egli pone il bitcoin al fianco dell’oro come riserva di valore a lungo termine e ha affermato di aspettarsi che i due asset finiscano per condividere tale titolo. Brandt ha dichiarato che il suo obiettivo per il 2029 riflette questa visione.
«Personalmente ritengo che il Bitcoin supererà i 250.000 dollari. Penso che raggiungerà il picco nel 2029», ha spiegato Brandt, aggiungendo che il picco dovrebbe verificarsi alla fine dell’estate di quell’anno, in un intervallo compreso tra i 250.000 e i 300.000 dollari.
Il rischio maggiore è il calcolo quantistico, non Washington
Brandt ha respinto i timori secondo cui un cambiamento verso una politica statunitense ostile alle criptovalute potrebbe far deragliare il ciclo più lungo del bitcoin. Ha affermato che il bitcoin è effettivamente salito durante i passati periodi di ostilità da parte del governo ed è sceso durante un’amministrazione favorevole alle criptovalute, e si aspetta che i mercati trovino il proprio equilibrio indipendentemente dai cambiamenti politici.
Ha indicato l’informatica quantistica come la minaccia a lungo termine più grave, non a causa di un attacco hacker diretto al protocollo Bitcoin, ma perché questa nuova tecnologia potrebbe ridefinire completamente il modo in cui il valore viene scambiato e conservato.
Una tempistica diversa per il bitcoin da 1 milione di dollari
Mentre alcuni trader indicano il 2030 come anno in cui il bitcoin raggiungerà il valore di 1 milione di dollari, Brandt ha posticipato tale tempistica. Ha dichiarato a Lyons di prevedere il raggiungimento di tale livello nel 2031 o nel 2032, e che il 2030 rientrerà più probabilmente in un mercato ribassista piuttosto che in un picco.
Dove investirebbe oggi 10.000 dollari
Alla domanda su come ripartirebbe 10.000 dollari tra bitcoin, oro e argento, Brandt ha risposto che costruirebbe la posizione gradualmente man mano che i prezzi scendono, piuttosto che investire tutto in una volta. Ha definito l’argento intorno ai 50 dollari e l’oro sotto i 4.000 dollari come punti di ingresso interessanti e ha affermato che considererebbe tale allocazione come un investimento plurigenerazionale.
I titoli legati all’intelligenza artificiale fanno temere una bolla
Brandt ha inoltre commentato la rotazione di capitali dalle criptovalute verso i titoli legati all’intelligenza artificiale (IA). Ha paragonato le attuali valutazioni dei titoli IA alla bolla delle dot-com del 2000 e ha affermato di aspettarsi che tale bolla alla fine scoppi, anche se potrebbe crescere ulteriormente prima che ciò avvenga.
Per quanto riguarda le altcoin, Brandt ha dichiarato di prevedere una possibile stagione di rialzo di lieve entità per le altcoin durante l’estate, ma ha ribadito la sua opinione di lunga data secondo cui il bitcoin rimane l’unico vero asset di riserva di valore nel mondo delle criptovalute, mentre la maggior parte degli altri token rischia di perdere valore nel tempo.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

















