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Robert Kiyosaki sostiene le previsioni di un “salto sulla Luna” per l’oro e l’argento dopo un forte ritracciamento

Robert Kiyosaki rimane ottimista sull’oro e sull’argento dopo il loro forte calo, affermando che Jim Rogers prevede che i prezzi, nonostante i forti ritracciamenti, finiranno per “schizzare alle stelle”.

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Robert Kiyosaki sostiene le previsioni di un “salto sulla Luna” per l’oro e l’argento dopo un forte ritracciamento

Punti chiave

  • Robert Kiyosaki ritiene che l’ultima correzione dell’oro e dell’argento offra un’opportunità di acquisto piuttosto che invalidare le loro prospettive a lungo termine.
  • Kiyosaki ha dichiarato che l’investitore di lunga data Jim Rogers prevede che i prezzi dell’oro e dell’argento “salgono alle stelle”, pur mettendo in guardia da forti correzioni al ribasso.
  • I tassi di interesse, i rendimenti dei titoli del Tesoro e le aspettative sulla Federal Reserve rimangono i principali ostacoli a breve termine per una ripresa.

Il calo dei prezzi dell’oro e dell’argento mette alla prova la versione di Kiyosaki sulla previsione “da far schizzare alle stelle” di Jim Rogers

L’oro e l’argento hanno ceduto gran parte dei guadagni registrati a gennaio, sollevando interrogativi sul fatto che il brusco calo rappresenti un’opportunità di acquisto o segnali che i prezzi si fossero spinti troppo al di là della domanda sottostante. Robert Kiyosaki, autore di “Rich Dad Poor Dad”, ha dichiarato di condividere la visione rialzista che ha attribuito all’investitore di lunga data Jim Rogers. In un post pubblicato il 17 luglio su X, Kiyosaki ha affermato che Rogers si aspetta che i prezzi dell’oro e dell’argento “salgono alle stelle”, avvertendo però che potrebbero verificarsi prima forti ritracciamenti. Kiyosaki ha scritto:

“Il leggendario investitore Jim Rogers. Jim afferma inoltre che i prezzi dell’oro e dell’argento andranno alle stelle, ma non senza forti correzioni. L’oro e l’argento hanno appena subito forti correzioni.”

La correzione è stata grave. I futures sull’oro hanno chiuso il 17 luglio a 4.012,70 dollari l’oncia, il 24,55% al di sotto del picco di gennaio pari a 5.318,40 dollari. L’argento si è attestato a 56,038 dollari, in calo di oltre il 50% rispetto al suo record di 115,08 dollari. Questi cali confermano la descrizione di Kiyosaki di un crollo, ma illustrano anche la volatilità che gli investitori possono affrontare anche quando rimangono convinti di una ripresa dei prezzi a lungo termine.

Kiyosaki acquista di più mentre le banche centrali mantengono la domanda di oro

Kiyosaki ha affermato di aver considerato il calo come un’opportunità per aumentare le proprie posizioni, anziché seguire gli investitori che vendono sulla scia della debolezza. Il famoso autore ha scritto:

«Sono d’accordo con il mio amico Jim Rogers. Durante quest’ultimo “ritracciamento” o “crollo”, ho acquistato altro oro e argento».

L’attività delle banche centrali fornisce un certo sostegno alla sua strategia di accumulo. La maggior parte delle banche centrali intervistate dal World Gold Council prevedeva un aumento delle riserve auree del settore pubblico nel corso dell’anno successivo. Le banche centrali hanno acquistato più di 1.000 tonnellate metriche all’anno dal 2022 al 2024, mentre gli acquisti sono rimasti elevati a 863,3 tonnellate metriche nel 2025.

I dati suggeriscono che l’oro continui a fungere da asset di diversificazione delle riserve nonostante il calo del suo prezzo. Tuttavia, la domanda delle banche centrali sostiene principalmente l’oro piuttosto che l’argento, lasciando quest’ultimo più esposto alle posizioni speculative, alle aspettative sulla domanda industriale e alla più ampia volatilità del mercato delle materie prime.

Debito e inflazione rafforzano le argomentazioni ma aumentano i rischi legati ai tassi

Il punto di vista di Kiyosaki si basa in ultima analisi sulla sfiducia nella gestione fiscale e monetaria piuttosto che sull’andamento dei prezzi a breve termine. Egli ha ammonito:

«L’economia mondiale è in grave difficoltà e non ho fiducia nei nostri leader o nelle banche centrali per risolvere il problema. In realtà sono proprio loro il problema e fenomeni come il debito e l’inflazione non faranno che aumentare».

L’aumento del debito e l’inflazione persistente potrebbero incrementare la domanda di metalli preziosi come riserve di valore alternative. Tuttavia, la stessa pressione inflazionistica potrebbe mantenere elevati i tassi di interesse e i rendimenti dei titoli del Tesoro, aumentando il costo opportunità del detenere attività che non generano reddito.

Queste preoccupazioni hanno coinciso con una rinnovata pressione sui metalli preziosi. Il 13 luglio l’oro è sceso sotto i 4.000 dollari, poiché gli investitori hanno valutato l’aumento dei prezzi del petrolio insieme alle aspettative che la politica monetaria potesse rimanere restrittiva. L’argento ha chiuso a 57,634 dollari, il livello di chiusura più basso dal dicembre 2025.

Le aspettative sulla Federal Reserve potrebbero determinare la prossima mossa

Il prossimo catalizzatore sarà un dato che modifichi le prospettive sull’inflazione e sulla politica della Federal Reserve. Un rallentamento dell’inflazione, un calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro o aspettative più chiare di un abbassamento dei tassi di interesse potrebbero aiutare l’oro e l’argento a stabilizzarsi e rafforzare la tesi di Kiyosaki secondo cui la correzione ha creato un’opportunità di acquisto.

Un dollaro più forte, rinnovate pressioni inflazionistiche o aspettative di tassi che rimangano elevati potrebbero prolungare il calo. La ripresa al rialzo dell’oro e dell’argento potrebbe dipendere, in ultima analisi, dall’evoluzione dell’inflazione, dei rendimenti dei titoli del Tesoro e della politica della Federal Reserve. Questi fattori potrebbero determinare se la correzione, che Kiyosaki considera un’opportunità di acquisto, si rivelerà temporanea o si trasformerà in una fase ribassista più prolungata.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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